Scuola7

la settimana scolastica


4 luglio 2016, n. 2


In questo numero parliamo anche di:

Aggiornamento graduatorie

Assunzione docenti

Certificazione primo ciclo

Denunce infortuni


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Parliamo diAl via la Valutazione dei Dirigenti scolastici
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Al via la Valutazione dei Dirigenti scolastici

Con la Direttiva prot. n. 25 del 28 giugno 2016 il MIUR ha dato ufficialmente il via alla valutazione dei dirigenti scolastici. È, quindi, ipotizzabile che si entri nella fase operativa prima dell’avvio del prossimo anno scolastico, con la pubblicazione delle Linee Guida da adottare entro 30 giorni in attuazione della direttiva ministeriale, ma verosimilmente solo dopo avere superato la fase del controllo da parte degli organi competenti. L’intero processo ha come obiettivo ambizioso, ma assolutamente irrinunciabile, l’esigenza di coniugare la trasparenza, l’efficacia e l’efficienza dell’azione del dirigente scolastico con gli autonomi poteri dirigenziali nella direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, da tradurre nell’eventuale retribuzione di risultato rispetto agli obiettivi raggiunti.

La valutazione sarà riferita agli obiettivi degli incarichi dirigenziali sottoscritti dal primo settembre 2016, ma prevede l’integrazione degli obiettivi già fissati per gli incarichi dirigenziali antecedenti a tale data e che pure saranno oggetto di valutazione; restano esclusi dalla valutazione gli incarichi di reggenza.

È bene ricordare che la valutazione dei dirigenti scolastici era inserita tra le priorità strategiche della Valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione descritte nella Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 che aveva avviato l’autovalutazione delle scuole. La Direttiva del 28 giugno unisce, ora, quella priorità strategica con le priorità politiche nazionali che per l’anno 2015 e per il successivo anno 2016 hanno evidenziato la rilevanza della costruzione di un sistema organico per la valutazione delle diverse professionalità del mondo della scuola con il fine di contribuire al suo miglioramento.

I dirigenti saranno valutati in funzione delle azioni organizzative e gestionali realizzate, con riferimento ai risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati, secondo dei criteri che avranno pesi diversi sulla valutazione complessiva e che troveranno una precisa declinazione nelle Linee Guida.

In sintesi i criteri e i pesi per valutare nel complesso l’operato dirigenziale saranno i seguenti:

- la capacità di indirizzo e di gestione della scuola peserà per il 60%;

- la capacità di valorizzare le risorse umane peserà per il 30%;

- l’apprezzamento della comunità scolastica peserà per il 10%.

Ovviamente l’intero processo non ha finalità di controllo né è concepito come uno strumento di misurazione, ma, almeno nelle intenzioni, è finalizzato alla valorizzazione ed al miglioramento professionale per il progressivo incremento della qualità del servizio scolastico, coerentemente al Sistema Nazionale di Valutazione. La valutazione del dirigente scolastico, infatti, è illustrata come uno strumento per supportare lo sviluppo professionale promuovendo forme di partecipazione e di sostegno, anche attraverso iniziative di formazione specifica. È, d’altronde, sempre prevista la restituzione degli esiti della valutazione, proprio per favorirne la funzione riflessiva, fondamentale per la costruzione della professionalità attraverso, appunto, l’analisi delle scelte compiute.

Il dirigente scolastico sarà valutato con cadenza annuale, in riferimento sia agli obiettivi previsti nell’incarico dirigenziale triennale fissati a livello centrale, sia a quelli eventualmente fissati dal Direttore dell’USR di riferimento secondo le peculiarità del territorio e, quindi, in maniera funzionale alle azioni realizzate in coerenza con il piano di miglioramento dell’Istituzione scolastica a cui si è preposti.

La scala rispetto alla quale verrà graduato il raggiungimento o meno degli obiettivi fissati è composta da quattro livelli:

- pieno raggiungimento;

- avanzato raggiungimento;

- buon raggiungimento;

- mancato raggiungimento degli obiettivi.

Qualora si raggiunga quest’ultimo livello, troverà applicazione l’art. 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, anche per la parte in cui è prevista la restituzione degli esiti tramite un contraddittorio. “Il mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione ... ovvero l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente comportano, previa contestazione e ferma restando l'eventuale responsabilità disciplinare secondo la disciplina contenuta nel contratto collettivo, l'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale. In relazione alla gravità dei casi, l'amministrazione può inoltre, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio, revocare l'incarico collocando il dirigente a disposizione ...” .

Se, quindi, fino ad ora gli obiettivi indicati negli incarichi dirigenziali restavano spesso un esercizio di stile, adesso occorrerà calibrarli secondo dei criteri che la direttiva fissa in maniera puntuale:

- dovranno essere coerenti con le priorità nazionali fissate dal Ministro;

- dovranno essere in grado di evidenziare le competenze gestionali ed organizzative, la capacità di valorizzare il personale scolastico, l’apprezzamento che il dirigente riceve nella comunità scolastica di riferimento, il contributo al successo formativo di alunni e studenti, la capacità di direzione unitaria e lo stimolo alla partecipazione interna ed esterna;

- dovranno essere coerenti con il Piano regionale di valutazione e con gli eventuali obiettivi definiti dai Direttori degli UU.SS.RR.;

- dovranno essere in grado di evidenziare la specificità dell’azione dirigenziale in relazione alla tipologia ed alle caratteristiche della singola istituzione scolastica;

- dovranno descrivere il contributo del dirigente scolastico alla realizzazione delle priorità fissate nel Piano di Miglioramento della scuola;

- dovranno essere riscontrabili annualmente, in relazione al progressivo raggiungimento degli obiettivi dell’incarico ricevuto.

Ed è per questa necessaria rispondenza alla realtà e per la pretesa misurabilità dell’azione dirigenziale che gli obiettivi possono essere aggiornati annualmente anche se riferiti allo stesso incarico triennale, qualora la situazione scolastica subisca delle modifiche rilevanti.

Un ruolo centrale nel processo di valutazione dei dirigenti scolastici spetta al Nucleo di valutazione, costituito con decreto del direttore dell’USR di riferimento sentita la proposta del coordinatore regionale del servizio ispettivo e composto da un dirigente tecnico o amministrativo o scolastico (è sempre garantita la presenza di almeno un dirigente scolastico) con funzioni di coordinatore e da due esperti in materia di organizzazione e valutazione. Al Nucleo viene affidata l’istruttoria sulla scorta della quale il Direttore dell’USR adotterà annualmente i provvedimenti di valutazione per la corresponsione della retribuzione di risultato. Quest’ultima sarà corrisposta annualmente in un’unica soluzione e sulla base della contrattazione collettiva integrativa regionale che stabilirà la corrispondenza tra i diversi livelli e la retribuzione.

I parametri a cui, comunque, i tavoli contrattuali regionali dovranno attenersi (ma questo non eviterà differenze tra i diversi territori come già accaduto), stabiliscono che la retribuzione garantita al livello più alto (pieno raggiungimento) dovrà prevedere una maggiorazione rispetto al livello seguente (avanzato raggiungimento) compresa tra il 10 ed il 30 per cento della retribuzione del livello più basso, e così via a scalare, con una differenza almeno del 5 per cento tra il secondo livello (avanzato raggiungimento) ed il terzo (buon raggiungimento). Non spetterà alcuna retribuzione di risultato in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, anzi troverà applicazione l’art. 21 del d.lgs. 165/01 come già precedentemente spiegato. In questi casi viene, comunque, previsto che il dirigente possa essere chiamato per un primo contraddittorio con il Direttore dell’USR di riferimento.

È doveroso, comunque, sottolineare che la complessità del ruolo dirigenziale necessita di competenze variegate e non sempre riconducibili a livelli valutativi o traducibili in azioni osservabili, ma che comunque definiscono le molteplici sfaccettature di una professionalità per cui la nascente valutazione deve costituire un’occasione di crescita e di sviluppo.

Un monografico di “Notizie della Scuola”, interamente dedicato alla Valutazione dei dirigenti scolastici, si soffermerà su questi ed altri temi, proponendo spunti di riflessione e piste operative, appena saranno emanate le Linee Guida.

Maria Teresa Stancarone

Summer School Ischia 2016

Dal 18 al 20 luglio il mondo della scuola sarà protagonista della Summer School Ischia 2016, l’ormai tradizionale appuntamento che Tecnodid dedica alla formazione e all’approfondimento dei temi di maggiore attualità.

Con addetti ai lavori e personalità di spicco nell’attuale sistema di istruzione e formazione, ci confronteremo sulle novità dello scenario normativo, per poi addentrarci in concetti chiave, quali: Professionalità, Merito e Premialità, Valutazione e Miglioramento. Quindi rivolgeremo uno sguardo alle didattiche innovative e ai nuovi ambienti di apprendimento, alla luce del Piano scuola digitale. Infine tireremo le somme cercando di dare risposta alle questioni che emergeranno nel corso del convegno.

4 sessioni + 1 question time:

• Innovazioni in corso e prospettive per la scuola

• Professionalità: rimettersi in gioco

• Valutazione: le scuole, le persone, gli apprendimenti

• Non solo digitale: costruire l’ambiente di apprendimento

Intervengono: Annamaria Ajello, Sergio Auriemma, Roberto Baldascino, Daniele Barca, Antonia Carlini, Giancarlo Cerini, Paola Di Natale, Mario Dutto, Davide Faraone, Lena Gissi, Mario Guglietti, Simona Malpezzi, Damiano Previtali, Guglielmo Rispoli, Francesco Scrima, Mariella Spinosi, Maria Teresa Stancarone.

Vai al programma completo ed al modulo di iscrizione.

http://www.notiziedellascuola.it/eventi

 

Assunzione docenti dalle graduatorie del concorso 2012

Il Miur ha indetto una procedura di assunzione destinata ai docenti inseriti nelle graduatorie di merito di scuola dell’infanzia del concorso bandito nel 2012, e non ancora assunti. Domande on line dal 29 luglio al 9 agosto.

Con decreto Miur 22 giugno 2016 prot. n. 496 è indetta, per l'anno scolastico 2016/2017, una procedura di assunzione cui possono partecipare i docenti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito della scuola dell’infanzia del concorso bandito nel 2012, che non sono stati assunti a tempo indeterminato per incapienza rispetto ai posti.

A tali nomine viene destinato un numero pari al 50% dei posti di tipo comune vacanti e disponibili per l’anno scolastico 2016/2017. Analoga percentuale si applica alle dotazioni dell’organico di sostegno della scuola dell'infanzia. Nel caso in cui il numero dei posti vacanti e disponibili sia dispari, la quota del 50% destinata agli inclusi nelle graduatorie di merito è arrotondata per eccesso. Il restante 50% viene destinato ai docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

Alla procedura di assunzione si provvede in due fasi: regionale e nazionale. In ciascuna regione si procede alla nomina dei docenti iscritti a pieno titolo in dette graduatorie fino al contingente definito. Nel caso in cui le disponibilità nell'ambito della regione in cui il soggetto è iscritto in graduatoria siano esaurite, all'assunzione si provvede scorrendo le restanti regioni e la tipologia di posto richiesti e, in subordine, in base al punteggio posseduto.

I soggetti che intendono partecipare alla procedura nazionale di assunzione devono presentare un'unica domanda attraverso Polis. 2. A tal fine è pubblicato apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - IV serie speciale "Concorsi ed Esami" - del 12 luglio 2016. I candidati possono presentare la domanda dalle ore 9.00 del 29 luglio 2016 fino alle ore 14.00 del 9 agosto 2016.

Nella domanda gli aspiranti, se in possesso della relativa specializzazione, esprimono l'ordine di preferenza tra i posti di sostegno ed i posti comuni, ed esprimono, inoltre, l'ordine di preferenza tra tutte le regioni a livello nazionale, partendo obbligatoriamente dalla regione in cui risultano iscritti.

Le proposte di nomina e le assunzioni disposte per effetto dell'accettazione delle proposte sono pubblicate sul sito istituzionale del Miur nonché sui siti degli Uffici Scolastici Regionali competenti. I soggetti accettano, espressamente, la proposta di assunzione per regione, tipo posto entro il termine di cinque giorni dalla data della sua comunicazione tramite la procedura Polis. In caso di mancata accettazione i soggetti sono espunti dalle rispettive graduatorie di merito e ad esaurimento.

All'esito delle suddette procedure, anche in caso di incompleto assorbimento dei soggetti, le graduatorie di merito del concorso 2012 sono soppresse.

Concorso docenti: indicazioni per gli orali

I candidati ammessi a sostenere l’orale del concorso docenti riceveranno, al massimo 20 giorni prima della prova stessa, un’e-mail di convocazione contenente il punteggio conseguito nelle prove scritte e pratiche, nonché la sede, data e ora di svolgimento della prova. Fornite da parte del Miur le istruzioni apposite.

Le istruzioni sono contenute nella nota 10 giugno 2016 prot. n. 15975. Al termine delle operazioni di correzione delle prove scritte e delle prove pratiche, ove previste, e delle operazioni connesse allo scioglimento dell'anonimato, gli Uffici Scolastici Regionali provvederanno alla convocazione dei candidati ammessi a sostenere le prove orali per le singole classi di concorso, ambiti disciplinari, tipo di posto.

Tale comunicazione sarà inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica. L’e-mail di convocazione al singolo candidato, con la comunicazione del voto conseguito nelle prove scritte e pratiche, nonché della sede, data e ora di svolgimento delle prova orale, dev’essere inviata entro il termine di 20 giorni antecedenti lo svolgimento della prova.

Si potrà altresì procedere alla pubblicazione, sul sito istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale, di un avviso in cui riportare il calendario delle prove orali, nonché l'elenco dei candidati ammessi a sostenere le prova orale, senza tuttavia riportare il punteggio conseguito nelle prove scritte.

 

Svolgimento prova orale

Per le prove orali le commissioni predisporranno un numero di tracce pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia 24 ore prima dell'orario programmato, (anche qualora ricadano in una giornata festiva). Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

La prova orale ha la durata massima complessiva di 45 minuti, così composti :

  • per massimo 35 minuti: lezione simulata preceduta da un'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute;
  • per massimo 10 minuti: interlocuzioni con il candidato, da parte della commissione, sui contenuti della lezione e anche ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera.

La prova orale per i posti comuni ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle discipline stesse, nonché la relativa capacità di  trasmissione e di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell'informazione  e della comunicazione.

Per i posti di sostegno, la prova orale valuta  la competenza del candidato nelle attività di sostegno all'alunno con disabilità volte  all'apprendimento della lezione curricolare, nonché la relativa capacità di trasmissione e di  progettazione didattica con riferimento alle diverse tipologie di disabilità, anche mediante  l'impiego delle tecnologie normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche.

La prova orale deve inoltre valutare la capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Per la scuola primaria, la lingua straniera è obbligatoriamente la lingua inglese. Per le classi di concorso di lingua straniera la prova orale si svolge interamente nella lingua stessa.

 

Approvazione delle graduatorie

I candidati che abbiano ricevuto dall'Ufficio Scolastico Regionale competente la comunicazione del superamento della prova orale presentano i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione. La presentazione dei titoli dovrà avvenire entro e non oltre il termine di quindici giorni dalla suindicata comunicazione.

Le commissioni giudicatrici, valutate le prove ed i titoli presentati dai candidati, procedono alla compilazione della graduatoria di merito, inserendo i candidati nel limite massimo dei posti messi a bando per ciascuna procedura concorsuale maggiorati del 10%.

La graduatoria di merito è approvata con decreto del dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale responsabile dello svolgimento della procedura concorsuale, ed è pubblicata all'albo e sul sito internet dell'Ufficio Scolastico Regionale, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero.

Aggiornamento graduatorie ad esaurimento: operazioni annuali

Diramate le indicazioni annuali relative alle operazioni per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017: scioglimento della riserva, acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno, presentazione dei titoli di riserva. Domande dal 23 giugno all’8 luglio.

Con nota 22 giugno 2016 prot. n. 16827 il Miur trasmette il decreto 22 giugno 2016, prot. n. 495, che disciplina, con effetto dall'a.s. 2016/17, le consuete operazioni annuali di:

  • scioglimento della riserva da parte degli aspiranti già inclusi con riserva perché in attesa di conseguire il titolo abilitante, e che conseguono l'abilitazione;
  • aggiornamento degli elenchi per effetto dell’acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno o dei metodi didattici differenziati entro l’8 luglio 2016 da parte di aspiranti già inclusi in graduatoria;
  • presentazione dei titoli di riserva acquisiti entro l’8 luglio 2016 per usufruire dei benefici di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione del comma 2 quater dell'art. 14 della Legge 24 febbraio 2012 n. 14.

Il decreto trasmette i modelli di domanda. Le domande, corredate delle relative dichiarazioni sostitutive di certificazione, dovranno essere presentate entro e non oltre il termine del 8 luglio 2016 esclusivamente con modalità web con le medesime modalità già utilizzate per le domande relative alle graduatorie del triennio precedente.

Nel modello di domanda dovranno essere dichiarati il possesso del titolo di abilitazione, gli eventuali titoli posseduti di idoneità all'insegnamento della lingua inglese e di specializzazione all'insegnamento a favore degli alunni disabili o di specializzazione con metodi didattici differenziati, il diritto alla riserva dei posti.

Assegno nucleo familiare: la circolare MEF

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha trasmesso le tabelle, già diramate dall'Inps, contenenti i nuovi livelli reddituali rivalutati a decorrere dal 1° luglio 2016, unitamente al modello di domanda per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.

La normativa vigente in materia di assegno per il nucleo familiare prevede la rivalutazione annua dei livelli di reddito familiare e delle relative maggiorazioni in misura pari alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.

La suddetta variazione percentuale rilevata dall'ISTAT, da considerare ai fini della rivalutazione dal 1° luglio 2016, è risultata pari a -0,1 per cento.

Siccome con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento non può essere inferiore a zero (art. 1, co. 287, legge 28 dicembre 2015, n. 208), per l'anno 2016 restano fermi i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all'anno 2015, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.

L'Inps, con circolare 27 maggio 2016 n. 92, ha già diramato le tabelle, che ora il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ritrasmette con circolare 14 giugno 2016 n. 19, unitamente alla modulistica per la richiesta dell'assegno.

Certificazione primo ciclo: come partecipare al monitoraggio

Con Nota Miur 9 giugno 2016 prot. n. 6440 il MIUR ha avviato il secondo monitoraggio sulla sperimentazione relativa all’adozione della scheda sperimentale di certificazione delle competenze per il primo ciclo. Un questionario rivolto alle scuole consente di rilevare gli aspetti più significativi dell’esperienza compiuta in modo da poter eventualmente calibrare in forme più pertinenti l’adozione a sistema della scheda. Una ricognizione del questionario proposto consente di rilevare punti di forza e di debolezza della prassi certificatoria proposta dal MIUR con Circolare Miur 13 febbraio 2015 n. 3. Dalle diciassette vere e proprie domande rivolte alle scuole, peraltro, si evince una certa consapevolezza, da parte di chi le ha elaborate, delle possibili criticità che si annidano in tutta l’operazione.

Il nesso stretto tra Indicazioni Nazionali 2012 e certificazione di competenze è subito chiamato in causa, e opportunamente (item 13, dopo i primi dodici di anagrafica). In realtà va constatato, osservando alcuni percorsi della formazione in servizio, che l’impianto pedagogico-didattico delle Indicazioni è tutt’altro che di casa in molte realtà scolastiche. Da ciò consegue la criticità del rapporto istituibile tra profilo di competenze della scheda, ispirato a quello delle Indicazioni, e didattiche disciplinari per competenze, anch’esse ben approfondite nel testo del 2012.

Le domande poste alle scuole, pertanto, cercano di sondare la retroazione pedagogico-didattica, ovvero il suo riverbero sulla progettazione curricolare, della prassi certificatoria (item 16 e 18), e qui probabilmente sorgono alcuni problemi, che attengono alla formazione dei docenti (item 17). È vero che le scuole impegnate nella sperimentazione hanno dovuto attivare percorsi di formazione, ma è anche vero che l’efficacia degli stessi è stata talvolta compromessa dalla sensazione, ancora una volta, di dover “applicare” qualcosa, per quanto il MIUR si sia sforzato di elaborare una proposta “cordiale”, attraverso le Linee Guida che accompagnano la circolare 3/2015.

L’item 19, che chiede alle scuole quale degli elementi del modello sia stato “apprezzato” e in che misura, obbliga a ripercorrere il format della scheda. Fa pensare la richiesta di apprezzamento della voce “Uso di indicatori di livello in luogo dei voti decimali per la valutazione delle competenze”. I docenti del primo ciclo dal 2008 hanno ripreso a ragionare per voti numerici, e la proposizione dei livelli li lascia per lo più sconcertati, soprattutto perché, comunque, l’atto valutativo finale nel primo ciclo viene espresso con un voto numerico che è la risultante dei vari punteggi ottenuti nelle prove. In assetto formativo i docenti fanno presente sempre questa incongruenza. Perché l’atto certificativo ha una rilevanza “preliminare” rispetto alle prove di Esami e l’ultima parola è comunque affidata al voto numerico?

Un altro nodo (item 21) riguarda la collocazione degli studenti con bisogni educativi speciali. Il MIUR sembra consapevole della criticità che si può annidare nell’adozione di un modello unico per tutti e intervista le scuole su questo tema. Probabilmente le scuole non riterranno che le competenze degli studenti disabili, DSA o BES debbano essere certificate con lo stesso modello di certificazione degli altri studenti. Qui il problema si allarga al concetto stesso di “competenza” ed alla sua adattabilità ad assetti cognitivi diversificati.

Anche l’item 22 rivela una questione di fondo che probabilmente attraversa il Comitato Scientifico Nazionale e riguarda l’opportunità o meno di prevedere una forma di valutazione delle competenze in ogni anno del percorso di studi. Al di là della risposta che daranno le scuole, anche in questo caso a monte si annida il rapporto tra competenze di medio periodo ed apprendimenti annualmente cadenzati. Il rischio dell’annualità potrebbe offuscare la valenza “a maglie larghe” della competenza a favore di un suo appiattimento sulla logica forse più stringente degli obiettivi (che peraltro neppure risultano annuali nelle Indicazioni 2012).

Il punto più qualificante del questionario riguarda l’area 7 (items 23 e 24) dal significativo titolo “Ri-orientamento della didattica”. Lì si pone la questione di fondo: si può certificare ciò che è stato rilevato in forme non congruenti? E dunque ecco la filiera di strumenti rilevativi quali compiti autentici, osservazione sistematica, autobiografie cognitive, diari di bordo e quant’altro. Se ne evince che la certificazione delle competenze, come già largamente evidenziato dalle Indicazioni 2012, fa a pugni col modello trasmissivo dell’insegnamento, e che la formazione in servizio non può non affrontare questo tema spinoso, che tocca in modo cruciale la sensibilità dei docenti soprattutto in considerazione della presenza-spauracchio di prove standardizzate che non consentono rilevazioni di processi e di atteggiamenti.

“Valorizzare i percorsi personali” è un’istanza presente nell’item 25 relativo alla capacità del modello di intercettare tutti gli alunni. Probabilmente la risposta sarà positiva, ma i problemi rimangono. Se la certificazione valorizza i percorsi personali perché consente di “livellare” le competenze di ciascuno, la presenza del voto numerico nelle prassi valutative dei docenti non finisce per neutralizzare la virtuosità valutativa del modello?

In altri termini: il modello proposto può essere risistemato, snellito quanto si vuole e rappresenta una buona base per accedere ad una valutazione in cui l’istanza formativa riprende fortemente campo accanto ed in certi casi più di quella sommativa. Ma l’unico suggerimento o rilievo che occorrerebbe far pervenire al CSN (item 29) rimane inevitabilmente quel che si è già ventilato nelle considerazioni che precedono: l’abolizione senza se e senza ma del voto numerico e della prova Invalsi all’interno dell’Esame di fine primo ciclo. Con queste due misure probabilmente il dispositivo della certificazione acquisterebbe tutta la sua pregnanza formativa e la sua integrabilità anche con l’Esame di Stato, che finisce invece, sic stantibus rebus, per risultare qualcosa di giustapposto, che genera ansia immotivata nei ragazzi e che probabilmente non rende adeguata giustizia alle virtuosità personali che la certificazione è stata capace di evidenziare.

di Maurizio Muraglia

Certificazione attività complementari di educazione fisica

Il Miur ha diramato istruzioni in merito alla procedura informatica di comunicazione dei dati relativi allo svolgimento delle attività complementari di educazione fisica nel corso dell’a.s. 2015/16, al fine di richiedere il relativo finanziamento. La funzione sarà attiva fino al 15 luglio.

L'assegnazione delle risorse economiche alle scuole iscritte al portale www.campionatistudenteschi.it per l'anno scolastico 2015/2016 è erogata al termine dei progetti, attraverso una procedura informatica di certificazione dell'attività svolta e della richiesta del relativo finanziamento.

Pertanto con nota 15 giugno 2016 prot. n. 4887 il Miur comunica che dal 14 giugno al 15 luglio sarà attiva, nel suddetto portale, la funzione di "Certificazione svolgimento attività". Per  il corretto inserimento dei dati occorre inserire la spunta sull’opzione di svolgimento (totale/parziale/ non svolta) dell'attività, caricare il pdf della "Dichiarazione di svolgimento attività programmate" firmata dal Dirigente Scolastico, e infine effettuare il salvataggio dei dati.

Rilevazione esiti finali a.s. 2015/16

A conclusione delle attività didattiche le istituzioni scolastiche sono tenute alla comunicazione in Anagrafe alunni degli esiti degli scrutini e degli esami di Stato per il primo e per il secondo ciclo di istruzione. Il Miur ha comunicato istruzioni e tempistica delle varie operazioni.

Questo il prospetto con la tempistica delle attività trasmesso con nota 17 giugno 2016, prot. n. 1907:

 

Funzione

Grado scuola

Operazione SIDI

Modalità di comunicazione

Periodo

Rilevazione scrutini analitici

Scuole primarie

Comunicazione dell’ammissione all’anno scolastico successivo

Inserimento diretto Sidi

Dal 15 giugno al 4 luglio

Scuole secondarie di primo grado

Comunicazione delle votazioni per disciplina conseguite da ogni singolo studente allo scrutinio finale

Inserimento diretto Sidi/Flussi pacchetti

Dal 15 giugno al 18 luglio

Scuola secondaria di secondo grado

I, II, III  e IV anno

Comunicazione delle votazioni per disciplina conseguite da ogni singolo studente allo scrutinio finale

Inserimento diretto Sidi/Flussi pacchetti

Dal 15 giugno al 18 luglio

I, II, III e IV anno

Comunicazione per singolo studente dei risultati relativi allo scrutinio integrativo per gli studenti con giudizio finale sospeso

Inserimento diretto Sidi/Flussi pacchetti

Dal 22 agosto al 9 settembre

Esami di Stato

Primo grado

Comunicazione degli alunni ammessi e  non ammessi all’esame e dei risultati delle prove d’Esame

Inserimento diretto Sidi/ sincronizzazione tramite web services

Dal 16 giugno al 23 luglio

Secondo grado

Abbinamento dei candidati alla commissione, comunicazione del credito scolastico (III, IV e V) e degli studenti ammessi e non ammessi all’Esame

Inserimento diretto Sidi/Flussi pacchetti

Dal    10    giugno all’insediamento   della commissione

Comunicazione dei punteggi in ogni singola prova d’esame per ciascun candidato

Inserimento diretto Sidi/Commissione web/Flussi pacchetti

Dal 1° al 22 luglio

La nota prosegue fornendo indicazioni generali sulle singole procedure per grado di scuola.

Si ricorda che, all’avvio di ogni rilevazione, viene resa disponibile la relativa guida operativa nell’area SIDI “Procedimenti amministrativi”. Per eventuali chiarimenti per le procedure sul Sidi può essere contattato l’ufficio Statistica e Studi; per problemi tecnici dell'applicazione è disponibile il numero verde curato dal gestore del sistema informativo 800903080.

Denunce infortuni: nuove funzioni SIDI

In attuazione delle novità introdotte dal D.Lgs. 151/2015, il Miur, in collaborazione con l’INAIL, ha modificato l’area SIDI relativa alla gestione delle denunce di infortunio, adeguandola alle nuova modalità di gestione del numero registro di infortuni e dei dati relativi alla certificazione medica a corredo della denuncia di infortunio.

La nota 17 giugno 2016 prot. n. 1904 evidenzia che non è più obbligatoria la gestione del numero denuncia di infortunio da parte del datore di lavoro: in fase di inserimento di una nuova denuncia di infortunio, sarà automaticamente creato dal sistema un numero identificativo Miur che caratterizzerà la denuncia all’interno del SIDI e servirà per le consuete funzioni di ricerca e stampa. Sarà invece in carico all’ente assicurativo creare e gestire il numero registro di infortunio, che sarà visualizzato nelle funzioni SIDI, insieme all’usuale Numero Denuncia-Comunicazione di Infortunio.

È posto a carico dell’INAIL l’obbligo di trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio in cooperazione applicativa.

I datori di lavoro sono esonerati dall’obbligo di trasmettere all’INAIL il certificato medico di infortunio. La certificazione medica, infatti, è acquisita dall’ente assicurativo direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia.

Resta fermo per il datore di lavoro l’obbligo di trasmettere le denunce entro i termini previsti dalla norma, che decorrono dalla data in cui il datore di lavoro ha ricevuto i riferimenti del certificato medico dal lavoratore.

A tal fine, la sezione SIDI - Gestione Denunce Di Infortunio - Descrizione Infortunio è stata aggiornata nella parte relativa ai certificati medici con l’inserimento di due nuovi campi “Identificativo certificato” e “Data rilascio del certificato”. È stato altresì modificato il campo “Data in cui il datore di lavoro ha ricevuto ….” che non si riferirà più al ricevimento del certificato ma al ricevimento dei riferimenti relativi alla certificazione medica.

Seguirà un secondo adeguamento, che consentirà, mediante la fruizione di una nuova funzione SIDI, la consultazione degli estremi dei certificati medici registrati nella banca dati di INAIL.

Il materiale informativo è pubblicato nell’area SIDI, al percorso Supporto ai Procedimenti Amministrativi – Denunce di Infortunio INAIL. Per problemi di natura tecnica è possibile rivolgersi al numero verde 800.903080.

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