Aporie e fragilità del nuovo modello valutativo

Il tentativo di mappare la realtà attraverso schemi rigidi e definizioni perimetrate appartiene a quella naturale inclinazione umana che cerca di ordinare il mondo per non restarne sopraffatti. Eppure, ogni tassonomia, sia essa zoologica o legislativa, porta con sé il rischio di generare forme ibride, creature che abitano lo scarto tra la teoria e la prassi. Nel panorama educativo attuale,

Competenze non cognitive e nuovi modelli didattici

L’emanazione del Decreto attuativo del 15 gennaio 2026, prot. n. 6, attuativo della legge 19 febbraio 2025, n. 22[1], ha ufficialmente aperto la finestra temporale per l’adesione alla sperimentazione nazionale triennale (2025-2028) finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali degli studenti di ogni ordine e grado. Quindi, per tutte le istituzioni scolastiche e per i CPIA, questo provvedimento

Il parere dal CSPI

La riconfigurazione dell’istruzione tecnica si pone oggi come il pilastro portante della Riforma 1.1, inserita nella Missione 4 del PNRR, segnando un punto di non ritorno per il sistema educativo nazionale. Con l’emanazione del Decreto Legge 7 aprile 2025, n. 45, e il successivo schema di decreto attuativo, il legislatore ha tracciato i nuovi perimetri degli assetti ordinamentali, ridefinendo quadri

Urgenza normativa e problemi sociali

Il via libera del Consiglio dei ministri al “Decreto sicurezza” segna un tentativo di inversione di rotta nelle politiche di ordine pubblico, ponendo il Paese di fronte a una sfida normativa. Non si tratta di una mera integrazione tecnica, quanto di una manovra che ambisce a ridisegnare i confini della sicurezza nazionale, sollevando al contempo delicati interrogativi sulla gestione del