Dalle risposte repressive alla comunità educante

Il ferimento a morte di uno studente in un’aula scolastica è quanto di più agghiacciante si possa immaginare. Come si può spezzare una vita in un luogo dove si costruisce il futuro? Per l’ennesima volta, le reazioni a questo orribile fatto, avvenuto in un istituto spezzino, sono state spesso urlate e scomposte, comprese letture identitarie e ideologiche, decisamente fuorvianti. Sappiamo

Ruolo educativo delle scuole e costruzione del benessere

Negli ultimi tempi, il dibattito pubblico ha portato all’attenzione dei media e dell’opinione collettiva il tema della sicurezza nelle scuole, tanto da determinare l’adozione di una nota comune tra Ministero dell’istruzione e del merito e Ministero dell’interno (nota del 29/01/2026) con la quale si prospetta la possibilità di introdurre metal detector agli ingressi degli istituti scolastici[1]. È comprensibile che, di

Tra complessità, fragilità e nuove responsabilità

Viviamo in un tempo in cui l’intelligenza artificiale si sviluppa in modo vertiginoso, alimentando sé stessa attraverso una capacità di elaborazione dei dati e di auto-ottimizzazione senza precedenti. Sistemi in grado di lavorare sui codici, sugli algoritmi e sui processi di apprendimento automatico stanno ridefinendo il rapporto tra conoscenza, lavoro e decisione, aprendo scenari che fino a pochi anni fa

Per una scuola del ragionamento e della consapevolezza

Un bambino alza la mano, risponde e subito si ferma: «No, aspetta… ho sbagliato».La scena è quotidiana. Non colpisce lo sbaglio, ma la reazione: ritiro immediato, cancellazione, richiesta di sostituire la risposta. Lo studente non vuole capire dove ha sbagliato, vuole solo non essere associato all’errore. È questa una piccola fotografia della scuola contemporanea, ancora sospesa tra due modelli: quello