Una sfida culturale per la scuola contemporanea

La professionalità docente è chiamata oggi a confrontarsi con una nuova sfida: comprendere i contesti culturali nei quali le nuove generazioni costruiscono relazioni, apprendimenti e identità. La scuola ha sempre avuto il compito di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale, storico e sociale della collettività. Attraverso la letteratura, l’arte, la storia, le scienze e lo sviluppo del pensiero critico,

Come la scuola e i testi decodificano i mutamenti giovanili

Correva l’anno 1975 quando videro la luce, dopo due anni di gestazione, le Dieci Tesi per l’Educazione Linguistica Democratica: presupposti teorici e linee di intervento da far circolare non soltanto nel circuito degli studiosi, ma soprattutto fra gli insegnanti[1]. Fu il linguista Tullio De Mauro, il primo redattore del documento, che lo condivise fin dall’inizio con un piccolo gruppo di

Oltre Caivano con il Disegno di legge 1843

Con la presentazione del DDL n. 1843 del 18 marzo 2026, l’attenzione legislativa torna a concentrarsi sul ruolo della famiglia nei contesti di marginalità e devianza minorile. La proposta, all’esame della 7ª Commissione del Senato, prevede l’istituzione di corsi di recupero genitoriale obbligatori, muovendo dalla necessità di intervenire a monte rispetto alle condotte illecite dei minori. Il testo non intende

Ridefinire l’azione educativa e tutelare l’identità pedagogica

La parte finale dell’anno scolastico coincide tradizionalmente con il monitoraggio delle attività e la revisione dei documenti strategici d’Istituto, dal PTOF ai Piani di miglioramento. Quest’anno, al di là dei consueti adempimenti legati all’autovalutazione, l’urgenza principale è però rappresentata dal recepimento delle Indicazioni nazionali 2025, la cui applicazione prenderà il via a settembre 2026. Mentre nei percorsi del primo ciclo