L’eredità dantesca nella lingua delle nuove generazioni

A pochi giorni dalle celebrazioni del 25 marzo, il Dantedì 2026 lascia in eredità una serie di riflessioni particolarmente importanti, quest’anno intrecciate, tra l’altro, con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Gli eventi ufficiali[1] che hanno animato istituti scolastici e biblioteche, da Orvieto a Narni, fino a San Donà, hanno dimostrato come la “metodologia per competenze” e i

Un esercizio di logica per orientare le scelte di domani

L’adozione delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo, prevista dal Decreto Ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025, rappresenta un momento importante nel sistema educativo italiano. Il documento introduce significative innovazioni sul piano didattico e culturale, tra cui spicca la reintroduzione del latino nella scuola secondaria di primo grado, seppur in forma opzionale e rinnovata nelle finalità

La lettura come cura e conoscenza di sé

Dall’arteterapia alla musicoterapia, passando per la danza e la pet therapy, i percorsi che tentano di stimolare il potenziale autorigenerativo dell’essere umano appaiono oggi molteplici e variegati. In questo panorama, uno spazio sempre più significativo è riservato alla biblioterapia, o book therapy, intesa come pratica di cura mediata dalla parola scritta. Si tratta di contesti che condividono un obiettivo comune:

Il recupero del gesto grafico come presidio cognitivo

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale (IA) si configura come un potente catalizzatore onnipresente, sorge spontaneo chiedersi se il ritorno a carta e penna – caldeggiato dal Ministro Valditara durante il Convegno “Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA” (MIM, 11 febbraio 2026) – rappresenti solo un nostalgico vezzo o non sia,