Scuola7 21 maggio 2018, n. 90

Scuola7

la settimana scolastica

21 maggio 2018, n. 90


In questo numero parliamo di:

Le competenze chiave per la cittadinanza (G. Cerini, S. Loiero, M. Spinosi)

Elenco docenti II fascia d’istituto: novità e integrazioni (A. Bottino)

Inclusione e BES (L. Rondanini)

Olimpiadi e valorizzazione delle eccellenze (L. Ceccacci)

Graduatorie personale ATA: predisposizione funzioni

Integrazione graduatorie di istituto personale docente

Assegno nucleo familiare: nuovi livelli reddituali

Riapertura Rapporto di autovalutazione a.s. 2017/18

Concorso docenti abilitati: istruzioni operative

Concorso dirigenti scolastici: collaudo nazionale


Settimanale di informazione scolastica.
© Tecnodid Editrice - Piazza Carlo III, 42 - 80137 Napoli

Parliamo diLe competenze chiave per la cittadinanza
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21 maggio 2018

__TESTATA__

n. 90

Le competenze chiave per la cittadinanza

Giancarlo CERINI
Silvana LOIERO
Mariella SPINOSI

Diventare cittadini responsabili

C’è un obiettivo irrinunciabile per tutti gli insegnanti: quello di condurre gli allievi verso l’acquisizione piena dei saperi e delle competenze fondamentali. È l’obiettivo di sempre, ma oggi sembra quasi irraggiungibile: l’orizzonte territoriale dell’educazione sta diventando sempre più ampio; la presenza di tante culture e di nuove linguaggi rappresenta una sfida continua alle responsabilità di tutti; la permanenza di vecchie e nuove forme di emarginazione e di analfabetismo mette in continua difficoltà anche le migliori professionalità dei docenti.

È a rischio l’esercizio della piena cittadinanza.

Fare scuola oggi significa saper padroneggiare con maestria forme e metodologie rinnovate e più adatte alle “modernità”, ma, allo stesso modo, essere in grado di consolidare le competenze di base, perché queste costituiscono i capisaldi per l’uso consapevole di qualsiasi sapere: ciò che permette di diventare cittadini responsabili.

Partendo da questa prospettiva, il Miur ha voluto lanciare un messaggio importante alle scuole, con il documento dal titolo “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, trasmesso ufficialmente il 1° marzo 2018 con la nota 3645.

I nuovi scenari per la scuola del primo ciclo

Il documento non rappresenta una nuova versione delle Indicazioni del 2012, che per i docenti sono ancora di piena attualità. Anche se nei sei anni che ci separano dalla loro emanazione i processi di cambiamento, nella società e nel mondo, hanno avuto una particolare accelerazione, non si è ritenuta tuttavia necessaria la loro riformulazione. Si sono volute invece evidenziare alcune chiavi di lettura, forse fino ad oggi rimaste un po’ nell’ombra, che meglio di altre possono interpretare queste nuove esigenze.

Innanzitutto viene ribadita la necessità di tenere sempre aperte le dimensioni della ricerca e di monitorare sistematicamente le nuove sfide delle scuole, poi, più specificatamente, vengono indicate le direzioni da privilegiare.

  • La prima riguarda gli aspetti di fondo, cioè l’attenzione ai nuovi scenari del mondo: cambiamenti sociali, culturali ed economici, sostenibilità e corretta convivenza democratica.
  • La seconda direzione attiene alla necessità di potenziare gli strumenti cognitivi di base che permettono di essere in sintonia con i nuovi scenari; soprattutto le competenze linguistiche, sia la lingua italiana, sia l’inglese e le altre lingue dell'Unione europea.
  • La terza direzione riguarda la necessità di rileggere le pratiche quotidiane del fare scuola nell’ottica delle otto competenze chiave europee, di cercare contestualmente di intrecciare virtuosamente curricoli, didattiche, valutazione e certificazione.
  • La quarta fa riemergere, come strumenti altamente significativi, alcune discipline “cerniera” che fino ad oggi non hanno occupato il posto giusto nel quadro generale delle attività scolastiche. Ci riferiamo in particolar modo alla geografia, alla statistica e al coding.

Parliamone: una nuova pubblicazione Tecnodid – Giunti Scuola

È fresco di stampa il nuovo libro “Competenze chiave per la cittadinanza”, con il quale gli autori non solo mettono a disposizione delle scuole riflessioni non scontate e sicuri quadri di riferimento, ma forniscono anche indicazioni operative, piste di lavoro e percorsi didattici che, meglio di altri, interpretano le istanze del documento ministeriale.

È un libro utile agli insegnanti. La parte terza è tutta dedicata al “Fare scuola con le competenze”. C’è una riflessione molto efficace sulle didattiche attive, seguita da cinque percorsi operativi (ivi compreso un percorso CLIL) esemplificativi per i diversi ordini di scuola, a partire da quella dell’infanzia.

La seconda parte entra nel merito delle discipline di frontiera. Si parla in maniera chiara di cosa significa oggi utilizzare il coding (il pensiero computazionale), la geografia, la statistica, le arti, e come queste discipline possono aiutare gli insegnanti a dare risposte efficaci alle nuove istanze educative. Ma si parla soprattutto di lingue (italiana e lingue europee), come mezzo per padroneggiare le competenze e per favorire il dialogo interculturale. I saggi, anche per lo stile comunicativo semplice, essenziale, efficace, possono risultare di grande utilità non solo agli insegnanti, ma a tutti coloro che si occupano di formazione.

Alla riflessione sugli scenari è dedicata la prima parte. Qui troviamo una storia bella ed inedita dell’insegnamento di “cittadinanza e costituzione”; un’analisi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione ai 10 punti per una scuola di qualità; un work in progress delle competenze chiave europee e un saggio assai strumentato sullo stato dell’arte dell’infanzia. L’enfasi su “Il sé e l’altro” prefigura la promozione di una cittadinanza attiva e responsabile: rapporto tra le storie personali e le regole di convivenza; costruzione del vivere insieme nel delicato equilibrio tra “grammatiche comuni” e diversità.

Infine, nella quarta parte, ci sono orientamenti per le scuole e per le classi. Il testo offre infatti suggerimenti per la progettazione didattica, la valutazione, la certificazione e la formazione in servizio.

I saggi della prima e della quarta parte sono particolarmente indicati per i dirigenti scolastici, per gli staff e per tutti coloro che si dedicano agli aspetti organizzativi.

Nell’appendice del volume ci sono i documenti di riferimento. Così raccolti si prestano meglio alla consultazione e al confronto.

La responsabilità è di tutti

La scuola deve realizzare appieno la propria funzione pubblica, impegnandosi in questa prospettiva. Gli studenti devono acquisire gli strumenti di pensiero necessari per imparare a selezionare le informazioni, partendo dai saperi e dai linguaggi culturali di base; devono essere capaci di elaborare metodi e categorie in grado di orientare gli itinerari personali.

Il successo scolastico dev’essere per tutti, soprattutto a portata di mano dei più deboli e di coloro che partono già con svantaggi.

Il compito degli adulti, rispetto a ciò che è avvenuto e sta avvenendo nel pianeta, è molto impegnativo, come altissima è la responsabilità degli educatori nei confronti delle nuove generazioni, per le scelte che saranno chiamati a compiere.

Auspichiamo, con questo nuovo contributo, di aiutare insegnanti e tutti coloro che si occupano di scuola ad affrontare le sfide sempre più impegnative degli anni futuri.

Giancarlo Cerini - Silvana Loiero - Mariella Spinosi

Competenze chiave per la cittadinanza

Indicazioni nazionali e nuovi scenari - Didattiche per competenze - Percorsi per la sostenibilità - Criteri per la valutazione e certificazione

a cura di Giancarlo Cerini, Silvana Loiero, Mariella Spinosi
contributi di: Roberto Baldascino, Giancarlo Cerini, Maria Loreta Chieffo, Luciano Corradini, Gino De Vecchis, Elena Fascinelli, Italo Fiorin, Rossella Garuti, Silvana Loiero, Maria Antonietta Marchese, Flavia Marostica, Filomena Nocera, Rosa Seccia, Mariella Spinosi, Maria Teresa Stancarone, Rosa Stornaiuolo, Paola Traverso.
pagg. 240, maggio 2018, euro 28,00


Il testo si snoda con linearità ed efficacia attorno ai temi di sfondo dei “nuovi scenari della cittadinanza” (Parte I), analizza il quadro di “nuovi saperi e discipline di frontiera” (Parte II), si inoltra lungo alcuni “percorsi operativi” ispirati alla didattica per competenze (Parte III), e offre suggerimenti per “la progettazione didattica, la valutazione, la certificazione e la formazione in servizio” (Parte IV).

L'intento è quello di fornire a insegnanti, formatori, dirigenti scolastici, alcune chiavi di lettura per affrontare con maggiore sicurezza i propri impegni, per migliorare la qualità dell'insegnamento ed i risultati degli studenti.

per informazioni



Elenco docenti II fascia d’istituto: novità e integrazioni

Alberto BOTTINO

Chi ha diritto ad inserirsi nella II fascia (abilitati)

Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 del decreto ministeriale 326 del 3.6.2015, il Direttore generale per il personale scolastico, con provvedimento n. 784 del 11.5.2018, ha dettato le disposizioni per l’inserimento nell’elenco aggiuntivo alla II fascia d’istituto, compilata per il triennio 2017/2020, del personale docente di ogni ordine e grado inserito nelle graduatorie d’istituto di III fascia, che abbia conseguito l’abilitazione nel periodo successivo alla data del 24.6.2017 (termine di scadenza fissato all’epoca per l’inserimento in graduatoria) ed entro il 1° febbraio 2018. La domanda va indirizzata alla scuola presso la quale è stata chiesta a suo tempo l’iscrizione in graduatoria. Nel caso in cui il docente non sia inserito in graduatoria potrà destinare la domanda ad una scuola a sua scelta in un’unica provincia. La domanda va inoltrata a partire dal 15 maggio ed entro il 4 giugno, compilando il modello A3.

Variazione sedi

Con la nota prot. n. 22975 del 14.5.2018 il Miur ha previsto, per coloro che chiedano l’inserimento nell’elenco aggiuntivo alla II fascia, la possibilità, limitatamente ai nuovi insegnamenti per i quali si chieda l’inserimento nell’elenco aggiuntivo, di sostituire una o più sedi a suo tempo scelte; tale richiesta va prodotta nel periodo dal 7 giugno ed entro le ore 14 del 27 giugno 2018.

Il titolo di specializzazione

Il personale docente di ogni ordine e grado, inserito nelle graduatorie d’istituto o elenchi aggiuntivi, e che abbia conseguito, nel medesimo periodo, il titolo di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno, può chiedere di inserire il predetto titolo di specializzazione nelle graduatorie o elenchi aggiuntivi in cui sia inserito. La domanda deve essere inviata entro le ore 14 del 4 giugno 2018, esclusivamente in modalità telematica, compilando il modello A5 disponibile sul portale POLIS del sito internet del Ministero.

Precedenza per le supplenze

Il predetto personale, che abbia conseguito l’abilitazione o la specializzazione entro il 1° febbraio 2018, in attesa di essere inserito negli elenchi aggiuntivi può chiedere, a decorrere dal 15 maggio 2018, compilando il modello A5 disponibile sul portale POLIS del sito internet del Ministero, la precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze al personale inserito in III fascia d’istituto.

Riconoscimento servizio sezioni primavera

Il decreto direttoriale n. 784 del 11.5.2018 prevede inoltre, nel rispetto di quanto previsto dal DM n. 335 del 23.4.2018, limitatamente alle graduatorie d’istituto di II fascia per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, che il personale ivi inserito e che abbia prestato servizio nelle sezioni primavera dall’anno scolastico 2007/2008 e fino alla data del 24.6.2017, possa chiedere, compilando il modello A1/S, la valutazione del predetto servizio, a condizione che non abbia già conseguito, per ciascun anno scolastico, la valutazione massima possibile.

L’istanza va trasmessa all’istituzione scolastica presso la quale è stata prodotta a suo tempo la domanda di inserimento in graduatoria d’istituto, entro il termine del 4 giugno 2018, con raccomandata postale a/r oppure consegnandola a mano, oppure inviandola all’indirizzo di posta elettronica della scuola, utilizzando la propria PEC.

Alberto Bottino

Graduatorie personale ATA: predisposizione funzioni

Entro il 6 giugno gli Uffici provinciali sono invitati a completare l’attività di acquisizione delle nuove domande di inserimento nelle graduatorie permanenti del personale A.T.A. per l’a.s. 2018/19. Dal 7 al 27 giugno saranno disponibili le funzioni di scelta delle sedi.

Con nota 16 maggio 2018 il Miur comunica che le funzioni relative alle graduatorie provinciali permanenti e alle graduatorie d'istituto di prima e seconda fascia del personale A.T.A. sono state riattivate per il nuovo anno scolastico 2018/19, a valle delle attività propedeutiche necessarie alla predisposizione delle banche dati e finalizzate a:

  • cancellare i titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo;
  • cancellare gli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1 settembre;
  • inizializzare i punteggi dei titoli, spostando la loro somma nel punteggio precedente;
  • inizializzare le posizioni in graduatoria;
  • inizializzare i titoli soggetti a scadenza.

Dal 7 al 27 giugno sarà resa disponibile l’istanza dell’allegato G per la prima fascia d’istituto, mentre per la seconda fascia sarà effettuato il dimensionamento e saranno riprodotte le graduatorie a cura del sistema informativo.

L’istanza Polis di scelta delle sedi (allegato G) effettuerà il controllo che sul SIDI la domanda sia presente e con almeno una graduatoria valida, o con riserva sulla stessa provincia in cui l’aspirante intende presentare le sedi.


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Integrazione graduatorie di istituto personale docente

Emanato il decreto che disciplina l'inserimento negli elenchi aggiuntivi delle graduatorie di istituto dei docenti che hanno conseguito il titolo di abilitazione entro il 1° febbraio 2018. È inoltre consentita l’integrazione del punteggio con il servizio prestato presso le sezioni primavera.

Con nota 14 maggio 2018 prot. n. 22975 il Miur trasmette il D.D.G. del 11 maggio 2018 n. 784, che disciplina:

  • l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto dei docenti che hanno conseguito il titolo di abilitazione oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1 febbraio 2018, i quali verranno collocati in un elenco aggiuntivo alle graduatorie di II fascia; a tal fine l'allegato modello A3 dovrà essere trasmesso entro il 4 giugno 2018, tramite raccomandata A/R, PEC, o consegna a mano con rilascio di ricevuta ad una istituzione scolastica della provincia prescelta;
  • l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno dei docenti che conseguono il titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità oltre il previsto termine di aggiornamento triennale delle graduatorie ed entro il 1 febbraio 2018, i quali verranno collocati in coda agli elenchi di sostegno della fascia di appartenenza. L'istanza dovrà essere presentata, esclusivamente in modalità telematica, compilando il modello A5, che sarà disponibile sul portale Polis fino al 4 giugno 2018 (entro le ore 14,00);
  • il riconoscimento della precedenza nell’attribuzione delle supplenze di III fascia di istituto, per i docenti che vi siano inseriti e che conseguono il titolo di abilitazione nelle more dell’inserimento nelle finestre semestrali di pertinenza; a tal fine è disponibile sul portale Polis, per tutto il triennio di validità delle graduatorie, l'apposito modello A4. L'istanza dovrà essere rivolta alla istituzione scolastica capofila prescelta all'atto di inclusione in III fascia.
  • limitatamente alle graduatorie di II fascia di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, l’integrazione del punteggio già attribuito per effetto della domanda di iscrizione/aggiornamento presentata entro il termine del 24 giugno 2017, con il servizio prestato presso le sezioni primavera. A tal fine, gli insegnanti interessati, dovranno utilizzare il modello A1/S da far pervenire  all’istituzione scolastica già destinataria della domanda di iscrizione in graduatoria, entro il 4 giugno 2018, mediante raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con rilascio di ricevuta.

I soggetti già collocati per altri insegnamenti nelle graduatorie di I, II e III fascia delle graduatorie di istituto, possono sostituire, nella stessa provincia di iscrizione, una o più istituzioni scolastiche già espresse all'atto della domanda di inserimento esclusivamente per i nuovi insegnamenti. L'istanza dovrà essere presentata, esclusivamente in modalità telematica, compilando il modello B, che sarà disponibile sul portale Polis dal 7 al 27 giugno 2018 (entro le ore 14,00).


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Assegno nucleo familiare: nuovi livelli reddituali

Pubblicata da parte dell'Inps la circolare che rende nota la rivalutazione dei livelli di reddito ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare a decorrere dal 1° luglio 2018 e fino al 30 giugno 2019, e trasmette le relative tabelle suddivise per tipologie di nuclei.

I livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.

Con circolare 11 maggio 2018 n. 68 l'Inps comunica che la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2016 e l'anno 2017 è risultata pari a +1,1%.

In relazione a quanto sopra, sono stati rivalutati i livelli di reddito delle tabelle contenenti gli importi mensili degli assegni al nucleo familiare, in vigore per il periodo 1° luglio 2018 - 30 giugno 2019 con il predetto indice.

Alla suddetta circolare sono allegate le tabelle contenenti i nuovi livelli reddituali, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare alle diverse tipologie di nuclei familiari.

Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.


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Summer School Ischia 2018

Summer School Ischia 2018

La scuola tra organizzazione e comunità

Idee e strumenti per un’autonomia efficace


In uno scenario di grandi incertezze politiche e istituzionali, la scuola ha comunque bisogno di ritrovare punti di riferimento sicuri, per ben operare e realizzare i compiti che la Costituzione e le Leggi le affidano, e che la società e i ragazzi si aspettano.

Il meeting di Ischia, attraverso incontri con esperti, workshop, confronti operativi, vuole offrire una visione ampia sulle novità che si presentano nell’ordinamento scolastico, ma al contempo fornire piste di lavoro e strumenti aggiornati per operare.


Maggiori informazioni e modulo di iscrizione

 

21 maggio 2018

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n. 90

Inclusione e BES

Luciano RONDANINI

Una circolare “pedagogica”

Il Miur, con la nota del 17.5.2018, n. 1143 "L'autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno", offre alle scuole un documento di approfondimento riguardante il diritto allo studio in vista del successo formativo di ogni alunna/o.

Il tema non è certamente nuovo. Considerati gli sviluppi che conosceremo meglio nel corso dell'a.s. 2018-2019, ritengo opportuno inquadrare il contributo del Ministero nel complesso quadro di attuazione del D.Lgs. n. 66/2017 relativo alla promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in cui si afferma che l'inclusione "è impegno fondamentale di tutte le componenti della comunità scolastica, le quali ... concorrono ad assicurare il successo formativo degli studenti" (art. 1).

Il documento sviluppa una serie di riflessioni che richiamano le funzioni del dirigente, dei docenti, delle famiglie e, soprattutto, dei contesti di apprendimento. L'inclusione, infatti, rientra in un lavoro di paziente tessitura, che persone con diversi profili di responsabilità devono concretizzare, nell'ottica di un miglioramento continuo delle strategie che ogni giorno a scuola, in classe e negli altri ambienti di vita mettono in pratica. Se migliorano le persone, migliorano anche i contesti e le organizzazioni.

La sfida dell’inclusione si gioca in classe

Nel nostro sistema d'istruzione il perno di una scuola inclusiva è rappresentato dalla gestione della classe, ambiente nel quale si promuovono relazioni amicali, acquisizione di regole, passione per lo studio, rapporti con adulti, cura di interessi, attitudini e comportamenti improntati ad una cittadinanza attiva.

Nel documento del Miur si sottolinea che non bisogna guardare alla classe "come ad un insieme di singole persone", ma come ambiente di autentiche relazioni, nel quale ognuno deve saper "prendersi cura" di sé e dell'altro. In questa sfida gli studenti sono una componente di prim'ordine nella costruzione di una scuola che guarda alle diversità come risorsa, e non come ostacolo.

Scuola e comunità per un sistema curante

La finalità generale è quella di costruire un “sistema curante” (vedi Fig. 1) nel quale tutti gli attori della più ampia comunità locale, nell’ambito delle rispettive competenze, promuovano ed assicurino i presupposti affinché i giovani, esposti ad un rischio più elevato di vulnerabilità personale e sociale, possano trovare i supporti necessari per la piena realizzazione di se stessi.

Fig. 1 – Verso un sistema curante

Per quanto concerne la scuola, è dal microsistema-classe che bisogna partire: il futuro di un/a alunno/a si costruisce all'interno dell'aula in cui ragazzi e ragazze trascorrono buona parte del tempo scolastico.

Che fare? Tre obiettivi per una scuola inclusiva

La scuola è luogo di sincerità e di reciproca valorizzazione: i docenti devono insegnare, gli studenti devono imparare; sappiamo bene che anche i primi hanno molto da apprendere, e i secondi molto da consigliare.

Nella nota del Miur si cita spesso don Lorenzo Milani. Provocatoriamente, però, il Priore di Barbiana voleva una scuola "monarchica": l'insegnante, nella visione milaniana, dev’essere una figura autorevole, anche autoritaria, che sa porsi e imporsi allo stesso tempo.

Che cosa possiamo fare allora per raggiungere la finalità di una scuola realmente inclusiva, partendo dal microsistema classe/sezione?

Tra i possibili obiettivi, tre risultano sicuramente irrinunciabili.

Primo obiettivo: il gruppo docente

Costruire il team dei docenti (scuola dell'infanzia e primaria) e il consiglio di classe (secondaria di 1° e 2° grado) come gruppo professionale.

La corresponsabilità educativa è cosa diversa dalla contitolarità. I docenti sono contitolari della classe sul piano giuridico, ma possono essere disuniti su quello della gestione educativa, degli orientamenti didattici, delle convinzioni inerenti alla valutazione, dell'idea che hanno dei loro studenti, ...

Spesso team e consigli di classe sono un aggregato più che un gruppo professionalmente maturo. Una comunità si riconosce dalla capacità di ascolto dei diversi punti di vista dei propri componenti, di sintesi di tale diversità, e dalla capacità di attuare interventi tempestivi in tempi che non dovranno essere né troppo brevi né troppo lunghi.

Secondo obiettivo: costruire il gruppo classe

La comunità professionale è la condizione indispensabile per perseguire il secondo obiettivo di una scuola capace di valorizzare le diversità: la classe come gruppo. Gli alunni sono infatti una risorsa straordinaria di un progetto inclusivo di scuola; devono però essere educati a sostenersi reciprocamente, a lavorare insieme, a vivere un vero senso di appartenenza, sincero, senza infingimenti o logiche prevaricatorie. Spetta principalmente alla scuola e alla famiglia educare studenti e figli a coltivare sentimenti di vicinanza, di solidarietà e di sincera gruppalità.

Nelle Indicazioni per il curricolo 2012 si sottolinea a più riprese questa istanza. Nel paragrafo "L'ambiente di apprendimento" si afferma: "Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione sociale dell'apprendimento svolge un ruolo significativo".

Terzo obiettivo: la relazione insegnanti-studenti-saperi

Il terzo obiettivo si pone come integrazione dei primi due: il duplice legame di fedeltà tra insegnanti e studenti (dimensione relazionale) e tra questi ultimi e i saperi (dimensione culturale). Legami interpersonali e apprendimenti significativi rappresentano il completamento del costrutto stesso di gruppo, che si pone su un duplice piano:

- di base, caratterizzato dalla dimensione affettiva, emotiva e, più in generale, dal benessere psicologico che si prova quando si sta e si lavora insieme;

- del compito, orientato alla capacità di saper imparare, studiare, progettare e affrontare un lavoro, portarlo a termine, sia a livello individuale che di gruppo.

Una didattica inclusiva integra questi due livelli soprattutto nella vita della classe, dove le diversità vanno realmente (non solo formalmente!) riconosciute e valorizzate.

Luciano Rondanini

BES in classe

di Antonia Carlini
pagg. 240, ottobre 2017, euro 25,00


Il testo suggerisce orientamenti metodologici, modelli organizzativi e didattici, esempi di buone pratiche capaci di garantire condizioni adeguate per l’apprendimento e la partecipazione a tutti gli alunni, secondo le possibilità di ciascuno; illustra il format di un modello orientativo di lezione inclusiva, con relative leve metodologiche fondamentali.

L’area internet riservata offre una raccolta di pratiche didattiche inclusive sperimentate da insegnanti innovatori nei diversi gradi di scuola.

per informazioni



Olimpiadi e valorizzazione delle eccellenze

Temi, opportunità, iniziative

Laura CECCACCI

Il programma annuale di promozione dell’eccellenza

Sono in fase di svolgimento le fasi conclusive delle azioni previste dal Programma annuale di promozione dell'eccellenza 2017-2018[1], che con apposito decreto viene definito e reso noto entro il 31 agosto di ciascun anno, in base a quanto stabilito dal D.M. 182 del 19 marzo 2015, art. 3, per informare adeguatamente scuole, docenti, studenti e famiglie sulle iniziative che verranno proposte in corso d'anno[2].

Il Programma 2017-2018 ha previsto forme di competizione variamente definite (olimpiadi, giochi, certamina, concorsi), articolate su sette tematiche: gli ambiti più rappresentati per numero di competizioni sono quelli scientifico tecnologico (12), linguistico letterario (11), tecnico professionale (10) e logico matematico (9); sono anche presenti quattro competizioni afferenti al settore artistico musicale, due allo storico filosofico, una all'economico sociale.

Le Olimpiadi delle lingue e civiltà classiche

La Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione indice annualmente, a partire dalla prima edizione del 2011-2012, le Olimpiadi Nazionali delle Lingue e Civiltà Classiche (http://www.olimpiadiclassiche.it/site/index.php), suddivise nelle tre sezioni di Lingua Greca, Lingua Latina, Civiltà Classiche, con l'obiettivo di promuovere e incentivare lo studio di un patrimonio fondamento della moderna cultura europea.

Nella sontuosa cornice del Salone degli affreschi dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia, alla presenza di Carmela Palumbo (Capo Dipartimento per la Programmazione), di Edvige Mastantuono (Dirigente Direzione generale Ordinamenti scolastici) e di illustri accademici componenti del Comitato istituzionale dei garanti (i professori Franco Montanari, Giuliano Pisani, Renzo Tosi[3]), nella mattinata dell’11 maggio scorso sono stati proclamati i vincitori delle Olimpiadi delle Lingue e Civiltà classiche 2017-2018. La cerimonia di premiazione, introdotta da una performance teatrale tratta dalle Eumenidi di Eschilo degli allievi del liceo Taramelli-Foscolo di Pavia, ha visto la presenza di circa 140 giovani talenti, ragazze e ragazzi innamorati del mondo antico e appassionati della cultura umanistica provenienti da tutte le regioni italiane, che hanno potuto esprimersi sfidandosi tra pari in un appuntamento che si rinnova da alcuni anni nel mese di maggio.

Il quadro normativo per incentivare l’eccellenza

Le disposizioni per incentivare l'eccellenza degli studenti sono contenute nel D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007. L'obiettivo che si persegue è quello di promuovere l’innalzamento dei livelli di apprendimento e le pari opportunità di pieno sviluppo delle capacità (art. 1). La trasparenza, la visibilità e la riconoscibilità sono elementi fondamentali in questo percorso di valorizzazione, che ha come passaggio ineludibile una fase di certificazione formale (art. 6) che, oltre a garantire l'acquisizione di credito formativo, consente di godere di varie forme di incentivo, che spaziano dall'accesso a iniziative altamente qualificate a viaggi d'istruzione e benefici di natura economica (art. 4).

Inoltre, in base a quanto stabilito all'art. 2, comma 6, anche i risultati conseguiti nell’esame di Stato conclusivo del corso di studi della secondaria di secondo grado costituiscono titolo d'ingresso nel territorio delle eccellenze, nello specifico la votazione di 100 con l’attribuzione della lode, come indicato dal Programma 2007-2008; gli studenti così individuati possono quindi accedere, come i vincitori delle varie competizioni, ai riconoscimenti e ai premi previsti.

È importante anche aggiungere che i nominativi degli studenti meritevoli, appunto a garanzia di un’adeguata visibilità e per favorire una loro riconoscibilità, vengono poi pubblicati dall'Indire, con regolari aggiornamenti, nell'Albo nazionale delle eccellenze (http://www.bdp.it/eccellenze/). 

Le caratteristiche delle competizioni

Incentivare le eccellenze significa ovviamente valorizzare i risultati “eccellenti”, in termini di conoscenze e competenze, raggiunti dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie in competizioni di carattere nazionale e internazionale, sia per quanto riguarda specifiche discipline sia in aree pluridisciplinari, ivi compresi anche i settori avanzati di carattere tecnico e professionale. Sono contemplate tanto le prestazioni individuali che quelle di gruppo e in team, laddove la dimensione collaborativa risulti motivata da aspetti peculiari della competizione, e laddove l'aggregazione degli studenti in squadre sia definita sulla base di criteri specifici di carattere meritocratico, come precisa il D.M. 182 del 19 marzo 2015, all’art. 6.

La procedura di carattere competitivo, affinché possa condurre al riconoscimento di "autentici livelli elevati di conoscenza e di competenza" deve come indispensabile prerequisito avere a riferimento un'autorità scientifica significativa, che goda di prestigio intersoggettivamente condiviso e chiaramente individuabile; deve inoltre prevedere selezioni successive, che partano dal piccolo (in alcuni casi anche dalla dimensione di istituto, come per le Olimpiadi di Italiano), per giungere a un molto più ampio ambito territoriale (D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007, art. 3).

I requisiti per il riconoscimento delle competizioni sono elencati all’art. 5 del D.M. 182/2015; come indicato nei vari Programmi annuali, per le caratteristiche delle gare nel dettaglio è necessaria la consultazione dei bandi dei singoli soggetti accreditati all'individuazione delle eccellenze.

I soggetti accreditati

È sempre il D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007, all’art. 3, comma 2, a stabilire che, oltre ai responsabili dei diversi livelli del sistema di istruzione, possano concorrere all'individuazione delle eccellenze altri soggetti pubblici e privati, accreditati a questo scopo dall'amministrazione scolastica. L’elenco, a partire dal D.M. 11715 del 28 luglio 2008, è stato più volte aggiornato; quello attualmente valido è allegato al recente D.M. 708 del 26 aprile 2018.

Le modalità per le procedure di accreditamento (che resta effettivo per un arco temporale definito), per i soggetti interni o esterni all'amministrazione scolastica interessati a cooperare con il Miur nel promuovere e organizzare le competizioni, vengono definite dal D.M. 182/2015. Di tali procedure è responsabile una Commissione Tecnica, che ha anche l'onere di strutturare i contenuti del Programma annuale (art. 7).

Il ruolo dei dirigenti scolastici

I dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado svolgono un ruolo strategico nel processo di individuazione delle eccellenze: essi sono in primo luogo i soggetti incaricati di fungere da snodo informativo, fondamentale per una diffusione capillare dell'ampia varietà di iniziative contenute nei Programmi annuali tra i propri allievi, i propri insegnanti e nel bacino territoriale di riferimento. È grazie a loro che può essere promossa e incentivata su tutto il territorio nazionale la partecipazione degli studenti più meritevoli alle competizioni (come indicato nella circolare DGOSV 9068 del 25 luglio 2017).

Inoltre la normativa prevede, nell’ottica del miglioramento continuo, che le iniziative di valorizzazione delle eccellenze siano oggetto di monitoraggio. I dirigenti scolastici sono quindi incaricati di fornire i dati di diretta competenza della scuola attraverso la compilazione di un questionario, articolato in due sezioni: 100 e lode e Competizioni[4]. Viene richiesto di indicare in che modo sono stati utilizzati gli incentivi, quali sono stati i benefici ottenuti e, per quanto riguarda il settore delle competizioni, si richiedono anche informazioni sulla metodologia didattica adottata e sui materiali prodotti dai docenti coinvolti nelle iniziative.

Una comunità di studenti e docenti

Per valorizzare gli studenti eccellenti è indispensabile che le scuole sappiano coinvolgere i propri allievi in percorsi di studio di elevata qualità, e offrire loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali. Le iniziative di valorizzazione delle eccellenze possono essere, inoltre, opportunità di arricchimento professionale per gli insegnanti, in quanto costituiscono contesti ideali per favorire la collaborazione tra mondo della scuola, accademia, professionalità qualificata e ricerca. Il dialogo e il confronto sono elementi preziosi di queste comunità di studiosi a vari livelli.

Ed è proprio quello che ho potuto vedere realizzarsi durante la cerimonia di premiazione dell'11 maggio a Pavia, quando molti degli studenti vincitori, nel momento in cui veniva loro data l'opportunità di comunicare con il pubblico presente, in diversi casi hanno ritenuto opportuno ringraziare, oltre ai propri docenti e ai familiari, anche i "compagni di viaggio" incontrati e divenuti sodali durante i tre giorni della competizione, in cui sono stati condivisi timori, speranze, ma anche - più prosaicamente - camerate e tavole da pranzo.

Lo sviluppo professionale dei docenti come sfida

La fase nazionale di questa gara è stata anche l’occasione per consolidare tra docenti quella rete di relazioni interna e di interscambio con il mondo scientifico a cui fa riferimento il D.Lgs. 262/2007, art. 1, comma 5, laddove si afferma che “l'iniziativa di valorizzazione delle eccellenze è tesa a rinsaldare i rapporti tra il mondo della scuola e le comunità scientifiche ed accademiche, ed a creare situazioni di dialogo e di cooperazione tra docenti della scuola, ricercatori e docenti universitari, esperti tecnico-professionali di settore”.

Appare quindi importante sottolineare che le competizioni rappresentano un’opportunità per tutta la comunità scolastica: esse sono occasione non solo di valorizzazione delle eccellenze degli studenti, ma anche di valorizzazione professionale dei docenti, in linea con i principi del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019. Anche in questi termini “di anno in anno la valorizzazione delle eccellenze potrà offrire esempi concreti di riconoscimento del merito, di affermazione della cultura del confronto e di ricerca verso l'innalzamento dei risultati” (http://www.miur.gov.it/tematiche-e-servizi/scuola/eccellenze/valorizzazione-delle-eccellenze).

Laura Ceccacci

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[1] È possibile consultare tutti i Programmi a partire dall'a.s. 2006-2007 all'indirizzo http://www.miur.gov.it/tematiche-e-servizi/scuola/eccellenze/valorizzazione-delle-eccellenze/competizioni.

[2] Per l'a.s. ancora in corso si vedano il D.M. 253 del 28 aprile 2017 e la circolare DGOSV n. 9068 del 25 luglio 2017.

[3] Per l'elenco completo si veda http://www.olimpiadiclassiche.it/site/garanti2017.php

[4] Si veda la nota Miur DGOSV 16861 del 18 dicembre 2017 per le iniziative del Programma 2016-2017, definito con D.M. 554 del 6 luglio 2016.

Riapertura Rapporto di autovalutazione a.s. 2017/18

Resterà aperta fino al prossimo 30 giugno la piattaforma per l’aggiornamento del RAV, che si rende necessario in presenza di cambiamenti sostanziali intervenuti nell’istituzione scolastica, alla luce di nuovi dati nonché delle osservazioni dei Nuclei esterni di valutazione.

Come già avvenuto negli scorsi anni, sarà possibile rivedere e aggiornare il Rapporto di autovalutazione (RAV) e procedere, solo se necessario, alla revisione delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi di processo previsti. L’aggiornamento del RAV si rende necessario in presenza di cambiamenti sostanziali intervenuti nell’istituzione scolastica, alla luce di nuovi dati nonché delle osservazioni dei Nuclei esterni di valutazione, se la scuola è stata oggetto di visita.

La revisione o la nuova compilazione del RAV è effettuabile attraverso le stesse modalità degli anni precedenti, con un’importante novità relativamente alla pubblicazione delle tabelle e/o dei grafici, che verrà affidata alla scelta autonoma di ogni scuola. Infatti negli anni precedenti era prevista automaticamente la visibilità nel RAV delle tabelle e dei grafici e le scuole potevano decidere, deselezionandoli dal prospetto riepilogativo, quali non pubblicare; da quest’anno, invece, sono le scuole a decidere quali tabelle e/o grafici pubblicare attraverso una intenzionale selezione.

Con nota 11 maggio 2018, prot. n. 7985 il Miur comunica che la piattaforma per l’aggiornamento del RAV sarà aperta dal 14 maggio al 30 giugno 2018. La chiusura della piattaforma il 30 giugno si rende necessaria per dare la possibilità ai Direttori degli Uffici scolastici regionali di riprendere le priorità interne al Rapporto ed inserirle all’interno degli incarichi dei Dirigenti scolastici per i quali si avvia un nuovo triennio.

La piattaforma per l’aggiornamento del RAV è raggiungibile all’indirizzo https://snv.pubblica.istruzione.it/snv-portale-web/public/scuole/rav cliccando su “Accedi ai servizi”.

Le credenziali da utilizzare per l’accesso corrispondono a quelle utilizzate per l’accesso all’area riservata del Miur.


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Concorso docenti abilitati: istruzioni operative

Il Miur ha fornito alcune prime indicazioni relative alla procedura concorsuale per docenti abilitati di scuola secondaria. In particolare: Prove orali, Scorrimento delle Graduatorie di merito regionali (GMRE), Ordine delle operazioni, Assegnazione al terzo anno FIT.

Relativamente alle prove orali delle classi di concorso A066 (Trattamento testi, dati ed applicazioni. Informatica) e A027 (Matematica e fisica) la nota 8 maggio 2018 prot. n. 7850 riporta i programmi di esame.

Con nota 10 maggio 2018 prot. n. 22832 il Miur chiarisce che per le prove orali di ambiti verticali, in presenza di candidati che partecipino solo ad una delle due classi di concorso appartenenti all’ambito, le relative tracce potranno essere estratte da urne appositamente predisposte per contenere le sole tracce delle prove della classe di concorso richiesta nella domanda di partecipazione.

Nel caso di classi di concorso appartenenti ad ambiti orizzontali, le prove orali saranno condotte distintamente per le classi di concorso che appartengono all’ambito.

Lo scorrimento delle Graduatorie di merito regionali GMRE di classi di concorso appartenenti ad ambiti verticali potrà avvenire solo al completo esaurimento di tutte le graduatorie afferenti alla graduatoria unificata del concorso 2016.

Per la procedura della assegnazione al terzo anno FIT:

  • personale abilitato presente nella GMRE: le operazioni verranno effettuate con le precedenze che verranno indicate nel CCNI sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie;
  • personale non di ruolo: l’accettazione della nomina a T.D. da GMRE comporta che il docente venga depennato da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto; la mancata accettazione comporta, per quell’anno, la sola cancellazione dalla relativa GMRE e non dalle GMRE di altre classi di concorso/tipo posto;
  • personale di ruolo: nel caso che la nomina avvenga per altra classe di concorso/tipo posto rispetto a quella in cui risulta titolare trova applicazione l’art. 36 del CCNL attualmente in vigore; nel caso, invece, che il docente venga assegnato sulla stessa clc/tipo posto su cui è già titolare, l’accettazione dell’assegnazione comporta la decadenza dal precedente impiego. La mancata accettazione della nomina, comporta, per quell’anno, la sola cancellazione dalla relativa GMRE e non dalle GMRE di altre classi di concorso/tipo posto in cui il candidato è eventualmente iscritto.

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Concorso dirigenti scolastici: collaudo nazionale

Nei giorni 4 e 5 giugno sarà effettuato il collaudo nazionale della procedura informatizzata riguardante il corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, per effettuare la validazione puntuale delle postazioni informatiche.

Con nota 8 maggio 2018 prot. n. 512 il Miur comunica che a partire dal 4 giugno saranno disponibili sul sito https://concorsodirigentiscolastici.miur.it/ le istruzioni operative relative al collaudo nazionale della procedura informatizzata riguardante il corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, al fine di effettuare la validazione puntuale delle postazioni informatiche coinvolte nella procedura.

I responsabili tecnici d’aula, individuati da ogni istituzione scolastica, potranno accedere alla piattaforma riservata (utilizzando le credenziali già in loro possesso trasmesse da Cineca), nella quale saranno disponibili una versione demo dell’applicazione da installare, e le istruzioni operative. Tutte le attività di collaudo andranno ultimate entro e non oltre il 5 giugno.


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Per gli aspiranti dirigenti scolastici

Una piattaforma completamente rinnovata

Per la preparazione al concorso a dirigente scolastico, Tecnodid propone la Piattaforma DirCARD in una versione completamente rinnovata, alla luce del Bando e degli ultimi scenari normativi.

Nello specifico, la piattaforma è stata:

  • aggiornata ai sensi della legge 107/2015 e successive integrazioni;
  • integrata con ulteriori contenuti formativi;
  • arricchita con nuovi saggi di approfondimento;
  • ampliata con servizi inediti per la prova preselettiva e per la prova scritta.

La nuova versione si sviluppa intorno a tre sezioni:

  1. Simulazione prova preselettiva
  2. Contenuti professionali delle prove
  3. Indicazioni per la prova scritta

La prima sezione permette di esercitarsi su batterie di 100 item prese da un repository di circa 1500 item, e di valutare la propria preparazione secondo i parametri di calcolo del punteggio previsti dal Bando. Per ogni item viene fornita la correzione con il relativo feedback.

La seconda sezione dà accesso ad una ricca serie di contenuti, rivisti ed integrati sulla base delle più recenti disposizioni normative, con tutte le informazioni attinenti alle materie previste dal Regolamento.

La terza sezione aiuta a scrivere in maniera chiara per farsi apprezzare in sede di prova scritta. Contiene esempi di scritture e di rubriche valutative, 40 quesiti con risposte e circa 100 quesiti aperti.

A disposizione restano le batterie di item relative al concorso 2011.

La piattaforma DirCARD offre tutto quanto serve per orientare al meglio il proprio studio e affrontare con sicurezza le prove concorsuali.

www.notiziedellascuola.it/formazione



Elementi di legislazione scolastica

di Salvatore Pace

NUOVA EDIZIONE aggiornata con i decreti applicativi della Buona Scuola

Un agile strumento di lavoro per tutto il personale della scuola, ma soprattutto per coloro che intendono sostenere le prove concorsuali per accedere alla carriera dirigenziale.

Si snoda su dieci capitoli tematici: ogni tema è presentato nei suoi aspetti essenziali ed inquadrato all’interno delle norme fondamentali. Le novità introdotte dalla Buona Scuola sono calate all’interno di un processo organico di evoluzione legislativa, e ne risultano chiari i contorni, gli elementi di continuità e di rottura rispetto alla legislazione preesistente.

Il testo fornisce una rassegna aggiornata del nostro sistema di istruzione e dello scenario europeo. Presenta in anteprima gli elementi essenziali del nuovo regolamento di contabilità, di imminente emanazione da parte del Governo.


per maggiori informazioni: notiziedellascuola.it/catalogo

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Coordinamento redazionale a cura di Giancarlo Cerini

Direttore responsabile Gabriella Crusco

Autorizzazione Tribunale di Napoli n. 65 del 20/12/2016

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