Patto educativo digitale

Verso una nuova alleanza

La rinnovata corresponsabilità educativa rappresenta un’opportunità per creare sinergia tra studenti, famiglie e scuola utile per promuovere un’autentica cittadinanza digitale.

Per cittadinanza digitale intendiamo l’unione dell’educazione civica, vista soprattutto come formazione dei propri diritti e propri doveri in quanto cittadini, e l’educazione digitale, intesa come consapevolezza che le azioni che si effettuano attraverso l’on-line e le tecnologie informatiche hanno un impatto sulla propria vita presente e futura, ma anche sulla vita degli altri.

Il mandato della Scuola

Il decreto legge 83/2012, convertito con legge 134/2012, istituisce l’Agenzia per l’Italia Digitale affidandole il compito di portare avanti gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, definiti dalla cabina di regia, monitorando l’attuazione dei piani ICT delle PA e promuovendone annualmente di nuovi, in linea con l’Agenda digitale europea. L’art. 20, comma 3 definisce le funzioni dell’Agenzia nei confronti delle pubbliche amministrazioni allo scopo di promuovere la diffusione delle tecnologie digitali nel Paese e di razionalizzare la spesa pubblica.

La principale iniziativa per lo sviluppo delle competenze digitali in Italia è il Piano Nazionale Scuola Digitale promosso dal MIUR. Per favorire e supportare il cambiamento e l’innovazione del sistema Scuola, il MIUR (oggi MIM) ha avviato, dal 2008 in poi, un processo di digitalizzazione della scuola prima con una strategia di investimenti che dal 2008 al 2012 ha portato il digitale in classe coinvolgendo un numero elevato di studenti (Azione LIM, Azione Cl@ssi 2.0, Azione Scuol@ 2.0, Azione Editoria digitale scolastica, Accordi MIUR – Regioni, Azione Centri Scolastici Digitali (CSD),  Azione wi-fi, Azione Poli Formativi, PON Istruzione 2007-2013), fino al Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) del 2015, tracciando un percorso strutturato in più azioni, realizzate in modo parallelo e finalizzato.

Il PNSD del MIM: Sistematizzazione delle azioni nella scuola

Il documento propedeutico all’attualizzazione del PNSD del maggio 2023 intitolato “Una strategia per l’innovazione digitale della scuola” evidenzia la necessità di attualizzare l’impianto del Piano precedente attraverso la semplificazione delle linee di azione, l’aggiornamento dei contenuti, la promozione di condizioni maggiormente funzionali finalizzate all’innovazione e alla sostenibilità. Il nuovo Piano si configura quale principale strumento di programmazione e di indirizzo di trasformazione digitale della scuola italiana. Tale documento presenta una veste dinamica e adattabile in formato digitale disponibile online e, grazie ai continui apporti di docenti e di scuole, consente l’aggiornamento sistematico implementando la struttura, i contenuti, le scelte strategiche e le proposte operative.

L’approccio sistemico è caratterizzato da interventi integrati secondo una logica modulare dei processi e dei percorsi di lavoro con l’obiettivo di accompagnare i docenti e le scuole nel processo di innovazione tecnologica e di transizione digitale.

La promozione di un pensiero capace di spingere l’innovazione e di vivere il digitale viene inteso come fattore trasversale abilitante ed inclusivo per ridurre, soprattutto, le disuguaglianze educative, contrastare la dispersione scolastica e le povertà educative.

Il curricolo digitale di Istituto

Se dunque l’obiettivo prioritario viene rappresentato dall’innalzamento necessario delle competenze digitali di docenti e studenti, l’interrogativo costante a cui rispondere rimane: “Quali competenze digitali sono necessarie per la trasformazione digitale delle Istituzioni scolastiche?”

Nell’attuazione del Piano, ciascuna Istituzione scolastica è chiamata ad implementare il processo di innovazione attraverso: l’autoriflessione, la definizione degli obiettivi e dei percorsi di lavoro, misurabili con adeguati indicatori di impatto.

Il documento di indirizzo delinea le tre macroaree funzionali alla realizzazione delle finalità ossia le didattiche, la gestione dell’innovazione e le azioni di sistema, unitamente alle priorità da perseguire attraverso i diversificati percorsi di lavoro.

Un aspetto di particolare interesse nello sviluppo di tali percorsi di lavoro riguarda il curricolo digitale di Istituto, che rappresenta un documento propedeutico al fine di una promozione delle competenze digitali negli insegnamenti delle singole discipline. Gli obiettivi del Curricolo Digitale possono essere attuati con strumenti didattici e tecnologie digitali, anche assistive per gli alunni con BES.

Con il curricolo digitale diventa essenziale per le Istituzioni scolastiche ripensare al proprio ruolo educativo in un’ottica di acquisizione delle competenze così come sono indicate nel DigComp 2.2. Al riguardo, la sfida per le scuole si definisce all’interno di un triangolo educativo dove i principali attori coinvolti sono gli studenti, le famiglie e la scuola. Tale triangolo si esplicita attraverso un Patto di corresponsabilità educativa.

Il triangolo educativo digitale: spirito critico e responsabilità

Il Patto educativo digitale può essere inteso come un corollario del “Patto di corresponsabilità” per l’educazione digitale, che parte dalla scuola e si apre alla cooperazione con altri soggetti coinvolti nell’educazione digitale dei minori, in particolare la famiglia.

Un Patto educativo digitale dovrebbe contenere i principi fondamentali di alcune scelte condivise, per far sì che la scuola e la famiglia si impegnino all’uso corretto delle nuove tecnologie da parte degli studenti e delle studentesse.

Gli obiettivi di tale patto si dovrebbero muovere su due parole-chiave: spirito critico e responsabilità. Lo spirito critico è fondamentale per acquisire quella consapevolezza utile per comprendere che le tecnologie possono offrire immense potenzialità nelle quali, però, si celano profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche. Lo spirito critico diventa la condizione necessaria per “governare” il cambiamento tecnologico e per orientarlo verso obiettivi sostenibili per i minori.

L’altra parola-chiave è la responsabilità, perché i media digitali vengono utilizzati con modalità non solo di fruizione, ma anche di produzione e di pubblicazione dei messaggi. Al riguardo, diviene necessario considerare gli effetti collegati all’abuso dei devices.

Dallo spirito critico e dalla responsabilità deriva la capacità di saper massimizzare le potenzialità della tecnologia e di minimizzare gli aspetti negativi.

Il Patto digitale potrebbe offrire agli studenti e agli adulti coinvolti nella relazione con il digitale un’infrastruttura per guidare e per navigare con consapevolezza, avvantaggiandosi delle opportunità che offre, ma anche riducendo al massimo le possibilità di un uso distorto e dannoso.

Le competenze digitali

Lo sviluppo di una piena cittadinanza digitale si esplicita anche e soprattutto nella capacità degli studenti di appropriarsi dei media digitali, passando da consumatori passivi a consumatori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture.

In tal senso, il Patto digitale potrebbe rappresentare un documento nel quale i tre attori coinvolti condividono e confluiscono diritti e doveri nella conoscenza e nell’uso corretto, responsabile e civico dei devices usati, nella cornice di riferimento contenuta nell’European Digital Competence Framework for Citizens (DigComp 2.2), che pone la competenza digitale tra le competenze chiave per l’apprendimento permanente e che si delinea attraverso l’utilizzo sicuro, critico e responsabile delle tecnologie digitali per l’apprendimento.

La competenza digitale viene suddivisa in cinque aree che racchiudono 21 sotto-competenze:

Alfabetizzazione su informazioni e dati

  • capacità di navigare, ricercare e filtrare le informazioni e i contenuti digitali
  • valutazione e comprensione di dati, informazioni e contenuti digitali
  • gestione dei dati delle informazioni e dei contenuti digitali

Comunicazione e collaborazione

  • interazione con gli altri attraverso le tecnologie digitali
  • condivisione di informazioni attraverso le tecnologie digitali
  • esercizio della cittadinanza attraverso le tecnologie digitali
  • collaborazione attraverso le tecnologie digitali
  • netiquette
  • gestione dell’identità digitale

Creazione di contenuti digitali

  • capacità di sviluppare contenuti digitali
  • rielaborazione di contenuti digitali
  • copyright e le licenze
  • programmazione

Sicurezza

  • protezione dei dispositivi
  • protezione dei dati personali e della privacy
  • protezione della salute e del benessere
  • protezione dell’ambiente

Risolvere i problemi

  • capacità di cercare in rete possibili soluzioni
  • individuazione di bisogni e risposte tecnologiche
  • utilizzo in modo creativo delle tecnologie digitali
  • individuazione dei divari nelle competenze digitali

Ciascuna delle competenze citate si basa sulla complessità dei compiti, sull’autonomia di svolgimento e sul dominio cognitivo interessato.

Un’inedita alleanza nel digitale

In quest’ottica, il Patto educativo digitale si pone come uno strumento programmatico fondamentale per sostenere gli studenti, accompagnati dalla scuola e dalla famiglia, ad acquisire quella cittadinanza digitale fondamentale per la propria crescita personale, sociale e formativa, contraddistinta dal rispetto di diritti e di doveri condivisi.