Il parere dal CSPI

La riconfigurazione dell’istruzione tecnica si pone oggi come il pilastro portante della Riforma 1.1, inserita nella Missione 4 del PNRR, segnando un punto di non ritorno per il sistema educativo nazionale. Con l’emanazione del Decreto Legge 7 aprile 2025, n. 45, e il successivo schema di decreto attuativo, il legislatore ha tracciato i nuovi perimetri degli assetti ordinamentali, ridefinendo quadri

Urgenza normativa e problemi sociali

Il via libera del Consiglio dei ministri al “Decreto sicurezza” segna un tentativo di inversione di rotta nelle politiche di ordine pubblico, ponendo il Paese di fronte a una sfida normativa. Non si tratta di una mera integrazione tecnica, quanto di una manovra che ambisce a ridisegnare i confini della sicurezza nazionale, sollevando al contempo delicati interrogativi sulla gestione del

Il terzo ciclo tra norme e realtà

L’uscita dei bandi per i percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento rappresenta, ormai ciclicamente, un momento di forte attenzione per il mondo della scuola, riattivando aspettative, timori e interrogativi legati alle modalità di accesso alla professione docente. Questo passaggio è il fulcro di una complessa transizione normativa che mette alla prova la resilienza degli aspiranti insegnanti e la capacità

Contenuti urgenti per l’educazione civica

“Tutti parlano di pace ma nessuno educa alla pace. Si educa per la competizione e la competizione è l’inizio della guerra. Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando alla pace”. È la sintesi più nota del pensiero di Maria Montessori i cui scritti si trovano raccolti nel libro “Educazione e

La storia come esercizio di verità

Mentre il 10 febbraio l’Italia celebra il “Giorno del Ricordo”, l’eredità etica di Auschwitz ci ammonisce: la memoria non può esaurirsi in un rito statico o in un terreno di scontro ideologico. Essa deve piuttosto evolversi in un processo dialogico permanente, capace di superare le mura delle aule e i confini nazionali grazie anche all’innovazione didattica. In questo contesto, il

Memoria e emozioni: le radici dell’esperienza umana

I ricordi sono ciò che resta di noi quando il tempo scorre, quando le esperienze si depositano e diventano tracce interiori. Sono frammenti di vita che tornano a galla senza chiedere permesso, immagini, voci, sensazioni che ci attraversano e ci ricordano chi siamo stati e, forse, chi siamo ancora. Senza memoria non esisteremmo davvero: saremmo corpi presenti, ma privi di

Un nuovo calendario per il futuro degli studenti

Il dibattito sul calendario scolastico italiano – riacceso dalla recente proposta della ministra del Turismo Daniela Santanchè[1] – è molto più di una semplice questione organizzativa con ricadute turistiche ed economiche volte ad incrementare il profitto stagionale. Si tratta di riflettere non tanto su quando occupare le aule, quanto su come il tempo dell’apprendimento debba essere rimodellato per rispondere ai

Per una pedagogia della cura e della relazione

Corpo e mente non sono poli separati di un sapere frammentato, né compartimenti stagni di una scuola che per decenni ha privilegiato l’astrazione a scapito dell’esperienza. In una nuova visione dell’educazione, ciò che viene superato non è soltanto la prevalenza della lezione frontale, ma anche quell’insieme di “metodologie innovative” che, sebbene presentate come rivoluzionarie, da tempo abitano la pratica educativa

La lunga marcia delle donne verso le STEM

L’11 febbraio torna la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza[1], una ricorrenza che quest’anno assume un valore simbolico straordinario: celebra dieci anni di attivismo globale e trent’anni dalla storica Dichiarazione di Pechino[2]. Nonostante l’appello a ‘Chiudere il gap di genere nelle scienze’ indichi una strada chiara per sradicare le disuguaglianze, la realtà mostra un quadro a due

Dal convegno di Catania alle nuove rotte della didattica

Nei giorni 15 e 16 gennaio 2026, il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania ha ospitato il Convegno Internazionale “Educazione ecologica per terre e per mari. Diritti, soggettività, ecosistemi”, un evento di straordinaria rilevanza scientifica e pedagogica che ha visto la partecipazione di studiosi, ricercatori, docenti e dirigenti scolastici provenienti da contesti nazionali e internazionali[1]. Questa

La sicurezza come esercizio di responsabilità collettiva

Quanto avvenuto la notte di Capodanno in un locale delle Alpi svizzere, con il drammatico coinvolgimento di numerosi adolescenti, richiama con urgenza la necessità che l’istituzione scolastica promuova una solida e pervasiva “cultura della prevenzione”. C’è un legame tra la sicurezza negli spazi pubblici, la sicurezza in generale e quella scolastica: i protocolli che gli studenti apprendono a scuola, come

Attualità del pensiero di Freire nel contesto scolastico contemporaneo

La centralità degli studenti, il loro protagonismo nell’apprendimento, l’imparare attraverso l’esperienza, il riflettere sul come imparano rappresentano alcuni dei concetti pedagogici e didattici che da decenni hanno messo in discussione i canoni della didattica trasmissiva e l’unitarietà del sapere. Riprendendo alcuni pilastri del pensiero di Paulo Freire, possiamo articolare un ragionamento sul “cosa” significa “mettere lo studente al centro” per

Innovazioni metodologiche e identità nazionale

Motivando con l’urgenza di rimettere al centro il cammino dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente, il Ministro Valditara ha promosso una significativa revisione dell’insegnamento della Storia a partire dall’a.s. 2026/2027. Il percorso di riforma, durato circa un anno e mezzo, ha seguito le seguenti tappe: avviato nel maggio 2024 con l’insediamento di una commissione di esperti, ha visto un primo passo concreto

Limiti metodologici e anacronismi nelle nuove Indicazioni 2025

Il DM 9 dicembre 2025, n. 221 introduce le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il provvedimento entrerà in vigore l’11 febbraio 2026 e sostituirà le Indicazioni precedenti. Anche questo documento, come è avvenuto per il precedente del 2012, costituisce il quadro di riferimento per la progettazione

Cinque coordinate per educare alla consapevolezza

La scuola si trova oggi di fronte a una sfida che non può permettersi di affrontare con gli strumenti del passato. L’intelligenza artificiale generativa, gli ecosistemi digitali in continua evoluzione, la proliferazione di informazione e disinformazione richiedono a docenti e dirigenti scolastici un aggiornamento costante non per rincorrere l’ultima tecnologia, ma per comprendere le trasformazioni cognitive e culturali che investono

Volano per il bene comune e pilastro per la coesione sociale

Nella cultura andina esiste un concetto millenario evocato dalla parola “Ayni”, che vuole dire reciprocità, mutuo soccorso, aiuto reciproco. Sembra che questo concetto affondi le radici nei suoni sacri e ancestrali nati già prima degli Inca e ancora più antichi della stessa lingua quechua. In tutte le lingue ancestrali della cordigliera andina, questo termine rappresenta la celebrazione stessa della vita:

La difficile transizione dal primo al secondo ciclo d’istruzione

L’orientamento scolastico non può essere considerato un semplice adempimento procedurale collocato alla fine del primo ciclo, né tantomeno un atto neutro privo di conseguenze. Esso rappresenta una vera scelta di civiltà, perché riflette l’idea di scuola e di società che si intende costruire. Orientare significa assumersi la responsabilità di accompagnare ragazze e ragazzi in una fase di passaggio in cui

È solo una questione terminologica?

Non siamo di fronte a una semplice metamorfosi terminologica, bensì a un’evoluzione strutturale che sposta ulteriormente il baricentro politico e pedagogico del rapporto tra istruzione e occupazione Con il Decreto Scuola 2025 (Decreto-Legge 127/2025 convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2025, n. 164), i vecchi PCTO sono stati ufficialmente ridenominati “Formazione scuola-lavoro”, segnando un netto cambio di rotta rispetto

La gestione di una difficile discontinuità

Il 9 dicembre 2025 il ministro del MIM ha firmato le Indicazioni nazionali per il curricolo. Scuola dell’infanzia e Scuole del primo ciclo di istruzione. Entreranno in vigore a partire dall’a.s. 2026-2027 e costituiranno, come per i testi precedenti, un quadro di riferimento per la progettazione del curricolo di istituto. Tuttavia, la traduzione operativa e il processo didattico che ne

Tra diritto delle famiglie e responsabilità della scuola

L’istruzione parentale è tornata con forza al centro dell’attenzione del sistema scolastico italiano. Le recenti Linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (nota 18 dicembre 2025 n. 100196) offrono un quadro organico di riferimento, utile a chiarire diritti, doveri e responsabilità connesse a questa modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione. Mentre intorno aumenta la varietà delle opzioni formative,

Salvare i docenti per salvare la scuola

Riconoscere l’insegnamento come lavoro usurante, creare un osservatorio permanente per il monitoraggio scientifico del burnout e consentire l’uscita dal mondo della scuola a 63 anni senza penalizzazioni, sono le richieste-chiave che i sindacati hanno portato fin dentro le aule del senato. La battaglia per la tutela della salute dei docenti si è spostata sui tavoli istituzionali e dell’ARAN, emergendo come

Dalla scuola “Mammut” al modello “Gazzella”

Nel nostro Paese, soprattutto dopo la pandemia, gli istituti scolastici sono stati coinvolti in una molteplicità eterogena di progetti, percorsi formazioni, iniziative trasversali, erogati attraverso modalità sincrone, asincrone o ibride. Tale scenario ha imposto un monte ore, aggiuntivo rispetto all’attività frontale, decisamente ipertrofico, assorbendo energie non solo nella fase di attuazione, ma anche in quelle di pianificazione e gestione logistica.

Dalla famiglia nel bosco all’evoluzione dei sistemi educativi

I fatti relativi alla nota vicenda della “famiglia nel bosco” e la recente pubblicazione delle classifiche Eduscopio 2025[1] riapre con forza il dibattito sul ruolo della scuola pubblica e sul suo stato di salute. Se vediamo la scuola come un’organizzazione aperta, dobbiamo accettare che tutto ciò che succede fuori (nel mondo e nel territorio) finisce per influenzare ciò che accade

Per una autonomia scolastica compiuta

Ogni inizio d’anno ripropone il rito dei buoni propositi. Guardando al 2026, la priorità per il mondo dell’istruzione è chiara: dare finalmente compimento alla sfida più ambiziosa degli ultimi trent’anni, ovvero consolidare l’autonomia scolastica e restituire centralità alla figura del docente. Quando pensiamo alla scuola l’immagine che spesso affiora è quella di un’istituzione monolitica: un grande sistema omogeneo che opera

Dalle istanze democratiche alle nuove sfide gestionali

Vi è una convergenza unanime nel ritenere che gli Organi Collegiali (OO.CC.) della scuola siano il frutto di quella straordinaria stagione di conquiste civili e sociali che ha caratterizzato la fine degli anni Sessanta nel nostro Paese. Fu proprio grazie alla spinta di quel movimento di contestazione studentesca e operaia che le istanze di rinnovamento, a lungo maturate nel secondo

L’apprendimento che genera valore

Oggi non basta più “sapere le cose”. In un mondo che corre veloce, segnato da crisi globali, conflitti e una tecnologia che riscrive le regole ogni giorno, ai giovani non serve accumulare nozioni nel chiuso di un’aula, ma capire come quelle nozioni possano fare la differenza fuori dall’aula. La vera sfida della scuola moderna è rispondere a una domanda che

Tra innovazione tecnologica e tutela della persona

Nel lavoro quotidiano delle istituzioni scolastiche, il trattamento dei dati personali costituisce un aspetto trasversale delle pratiche didattiche, organizzative e comunicative. Dall’uso del registro elettronico alle comunicazioni scuola-famiglia, dalla gestione delle piattaforme digitali alla documentazione delle attività, la privacy accompagna in modo strutturale la vita ordinaria della scuola. Un vademecum aggiornato Questa presenza costante rende utile disporre di riferimenti condivisi

Ruolo strategico dell'Italia nell'Agenda 2030

Secondo la Country note OCSE[1] di settembre 2025, l’Italia destina all’istruzione meno dell’8% della spesa pubblica totale, a fronte di una media OCSE dell’11%. Questo divario rispetto agli standard internazionali evidenzia l’urgenza di riforme strutturali e conferma come il settore educativo debba rappresentare una priorità assoluta nell’agenda politica e negli investimenti globali Più che un semplice servizio sociale, l’educazione rappresenta

Il voto: da sentenza a dialogo per il successo formativo

Perché il dibattito sulla scuola è spesso associato all’ansia da prestazione degli studenti? Perché tante volte si parla di valutazione in termini negativi e di insuccesso scolastico? Perché gli esiti positivi e i traguardi raggiunti dagli studenti rimangono sempre in sordina? Perché si propongono soluzioni per migliorare gli esiti attraverso l’innalzamento delle soglie di accettabilità? Perché nella valutazione entra anche

Educazione alla consapevolezza, all’etica e alla compassione

Nel panorama educativo contemporaneo, segnato da rapidi mutamenti sociali, crisi ambientali e una crescente frammentazione relazionale, emerge con urgenza la necessità di ripensare il senso stesso dell’educazione. In questo contesto si inserisce il programma SEE Learning (Social, Emotional, and Ethical Learning), ideato dalla Emory University sotto la guida del Dalai Lama, che propone un modello educativo basato sull’integrazione armoniosa tra

Anche nell'interesse delle future generazioni

Nel settembre 2024, durante il Summit sul Futuro delle Nazioni Unite a New York, la comunità internazionale ha compiuto un passo significativo approvando – al termine di un lungo processo negoziale – il “Patto sul Futuro”, la “Dichiarazione sulle future generazioni” e il “Global Digital Compact[1]”. Tre strumenti complementari che mirano a rafforzare la capacità dei sistemi globali di far

Rapporto della fondazione Migrantes

L’11 novembre 2025 è stato presentato a Roma il XX Rapporto “Italiani nel Mondo” (RIM)[1], curato dalla fondazione Migrantes. La prima pubblicazione risale al 2006; da allora il Rapporto viene redatto ogni anno. In questo lasso di tempo, la ricerca si è arricchita di informazioni, dati e analisi di notevole interesse. Si tratta di un resoconto molto dettagliato con tavole

Primi esiti, interrogativi e prospettive

La sperimentazione biennale (2024-2026) dell’IA nelle Scuole di I e II grado, lanciata con un annuncio del Ministro al Forum Ambrosetti di Cernobbio (settembre 2024)[1], subito rafforzata dall’incontro all’USR Lazio (ottobre), trova la sua ragione d’essere nella convinzione che la personalizzazione della didattica sia l’elemento “centrale dell’azione del Governo in materia di istruzione”[2]. Inizialmente sono stati coinvolti 15 Istituti di

Alleggerimento normativo: oltre i testi unici

In vigore dal 29 novembre, la Legge n. 167 del 10 novembre 2025 (che ha convertito un Disegno di Legge noto come A.C.2393/S.1192) segna un punto di svolta nella produzione e nell’organizzazione della normativa italiana. Formalmente intitolata “Disposizioni per la semplificazione, la razionalizzazione e il riassetto della normativa settoriale”, non si tratta di un semplice atto legislativo, ma l’espressione di una

Una nuova bussola nell’infosfera

DigComp 3.0[1] è la quinta edizione del Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini. Descrive le conoscenze, le competenze e gli atteggiamenti necessari per essere competenti digitalmente nella vita quotidiana, nella partecipazione alla società, nel lavoro e nell’apprendimento. L’aggiornamento del quadro riflette i rapidi sviluppi tecnologici digitali verificatisi dal 2022 e include nuovi risultati di apprendimento che forniscono una

Tra promozione dell’eccellenza e lotta alla dispersione

È tempo di iscrizioni. Come ogni anno, le scuole superiori aprono le porte per presentare la propria offerta formativa, mentre studenti e famiglie provano a individuare il percorso più adeguato. Eppure, nonostante l’impegno profuso negli open day e in tutte le iniziative informative, quasi un giovane su dieci – il 9,8%[1] – abbandona precocemente la scuola, prima di aver conseguito

Feedback, dialogo e crescita cognitiva

In Italia il dibattito sulla valutazione scolastica è perennemente aperto e per certi versi divisivo: ne discutono dirigenti, docenti, genitori, studenti. Si ragiona di valutazione disciplinare, trasversale, comportamentale. Si fanno ricerche a livello universitario e ministeriale. Intervengono esperti e meno esperti su quotidiani e riviste. Si comparano esiti su scala nazionale ed europea. Sulla scia delle trasformazioni indotte per forza

Leadership educativa come orizzonte culturale

Ci sono uffici in cui le porte restano chiuse per ore, dentro, uomini e donne immersi in scadenze, piattaforme digitali, link da inseguire e password da ricordare: una coreografia frenetica e silenziosa che spesso divora il tempo, l’energia, la presenza. Eppure, la scuola, quella vera, non vive lì dentro. Non nasce tra faldoni e circolari, ma respira nelle aule, negli

Educazione e tecnologia nell'era onlife

La nostra epoca richiede un radicale ripensamento delle categorie con cui interpretiamo l’esistenza. La tradizionale distinzione tra analogico e digitale, tra online e offline, non riesce più a catturare la complessità di una realtà profondamente trasformata dalla pervasività tecnologica. Come sostiene Luciano Floridi, filosofo dell’informazione, viviamo ormai in una singola realtà ibrida: l’infosfera. L’immagine delle mangrovie offre una metafora illuminante.

Come tutelare l’educazione dei bambini del bosco

Sta suscitando molto interesse, spesso scomposto, la vicenda della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli (provincia di Chieti), dopo l’allontanamento dei tre figli, due gemelli di sei anni e una bambina di otto, disposto dal Tribunale per i minorenni del capoluogo regionale, L’Aquila. Partiamo dal presupposto che gli operatori che lavorano nei servizi per minori ponderano attentamente le scelte

Riscopriamo la narrazione e la pedagogia della domanda

L’emergenza educativa che il nostro tempo ci pone dinanzi non è un grido silenzioso dei giovani, ma il rimbombo sordo del nostro disimpegno adulto, un sintomo della nostra incapacità di intercettare e dare significato al complesso panorama esistenziale dei bambini e degli adolescenti. Si osserva sempre con maggiore frequenza e con crescente preoccupazione come il tessuto connettivo tra le generazioni

Le risposte della scuola ai problemi emotivi

Il rapporto OsMed[1] 2024, presentato ufficialmente lunedì 10 novembre 2025presso la sede dell’agenzia italiana del farmaco (AIFA),ha acceso un forte allarme sociale e sanitario in Italia, evidenziando la forte e rapida crescita delle prescrizioni di psicofarmaci tra bambini e adolescenti. L’analisi dipinge un quadro preoccupante: l’incremento delle prescrizioni in età evolutiva è più che raddoppiato nell’ultimo decennio, con un picco

L’impatto dell’IA nella gestione della Scuola

La scuola italiana, cuore della formazione e della crescita civile, si trova oggi davanti a una svolta decisiva: conciliare la missione educativa con una gestione amministrativa ancora appesantita da pratiche burocratiche, tempi lenti e procedure ridondanti. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale (IA) non rappresenta una moda tecnologica, ma un alleato strategico capace di introdurre semplificazione, efficienza e innovazione nella quotidianità

Rischi, obblighi e opportunità educative

L’Accordo Stato Regioni[1] del 17 aprile 2025 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 24 maggio, considera la formazione[2] la principale misura di effettiva gestione dei pericoli e dei rischi presenti sul luogo di lavoro. I contenuti della formazione devono essere coerenti con i rischi specifici individuati nel DVR. Ciò costituisce la prima misura generale di tutela della salute e sicurezza

Sfera di cristallo o strumento di processo?

Ogni educatore nutre la naturale aspirazione di comprendere e favorire il potenziale dei propri studenti, guardando non solo a ciò che hanno imparato, ma a ciò che potranno diventare, ai traguardi a medio e lungo termine che potranno raggiungere. In questo orizzonte pedagogico e formativo, s’inserisce il concetto di valutazione predittiva, ovvero la pratica di ricavare previsioni sulla riuscita futura degli

Riflessioni a margine della COP30 (Brasile 10-21 novembre)

Evoca il mito di Fetonte l’antropologo Maurizio Bettini nel suo saggio “Arrogante umanità”, in cui affronta il tema della superbia antropocentrica nei confronti della Terra e della cecità umana di fronte all’impatto devastante del cambiamento climatico e degli eventi estremi, che non sono più un’eccezione, ma la regola a cui ci si sta abituando a livello planetario, anche dal punto

Riscoprire il valore della riflessione congiunta

Si è ormai conclusa, in forte ritardo come ormai d’abitudine (e non è una bella abitudine), la stagione dei contratti collettivi di lavoro relativi al triennio 2022-2024 per i comparti della pubblica amministrazione che sono, come è noto, quattro (più uno, quello della Presidenza del consiglio)[1]. Novità e criticità Osservando nell’insieme i contenuti dei tre comparti della cosiddetta “funzione pubblica”

Tra resistenze culturali, ideologiche e politiche

L’Italia si trova da decenni in una posizione anomala nel panorama europeo per quanto riguarda l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.Mentre la maggior parte dei Paesi dell’UE ha introdotto programmi curricolari obbligatori e organici, in Italia la trattazione di questa materia rimane non vincolante, spesso ostacolata da un complesso intreccio di sensibilità culturali, posizioni politiche e religiose, nonché riferimenti alla primazia educativa

Orientare alla progettazione e alle scelte del proprio futuro

Dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, l’Europa investe in un’educazione che forma cittadini capaci di progettare, scegliere e trasformare il futuro. L’imprenditorialità, intesa come capacità di tradurre le idee in azioni che generano valore per gli altri, è oggi riconosciuta come una competenza chiave per la vita. Ma il suo significato va ben oltre la sfera economica: riguarda la possibilità di

Esiti di una recente ricerca del CIDI

L’avvio dell’anno scolastico, le circolari ministeriali, lo scenario culturale, le ricerche internazionali ripropongono all’attenzione il ruolo del docente e le sue dimensioni professionali. Questo contributo vuole fornire alcuni elementi di riflessione a partire dai dati di una ricerca di cui già sono stati pubblicati alcuni risultati attraverso sintetici report[1] o articoli su riviste e siti specialistici. L’indagine L’indagine, realizzata da