Programma Erasmus+

Le risorse europee

Il 20 ottobre 2016 la Commissione europea ha pubblicato l’Invito a presentare proposte Erasmus+ e la nuova guida al programma: l’Avviso definisce la partecipazione al Programma Erasmus+ per il 2017, le scadenze per le singole attività, i criteri di ammissibilità e il budget annuale.

Le risorse a disposizione sono stimate in 2.157,1 milioni di euro, 300 milioni in più dello scorso anno. Non si tratta di aiuti sociali o di stato, ma di risorse concepite per attuare le politiche comunitarie in varie aree tematiche (ad esempio istruzione e formazione) attraverso la cooperazione tra soggetti di diversi Stati membri o di Stati terzi.

Erasmus+ rappresenta perciò lo strumento attraverso il quale vengono erogati i cd. fondi a gestione diretta, ossia quei finanziamenti gestiti direttamente e centralmente dalla Commissione Europea che effettua, senza ulteriori passaggi, il trasferimento dei fondi ai beneficiari, ad esempio le scuole italiane che vengono di anno in anno selezionate.

Rispetto al 2016, non ci sono grandi novità nelle scadenze.

1) ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Mobilità, Azione Chiave 12 febbraio 2017
Partenariati Strategici, Azione Chiave 229 marzo 2017
2) GIOVENTU’
Mobilità individuale, Azione Chiave 12 febbraio, 26 aprile, 4 ottobre 2017
Servizio Volontario Europeo26 aprile 2017
Partenariati strategici, settore Giovani2 febbraio, 29 marzo, 26 aprile e 4 ottobre 2017
3) JEAN MONNET23 febbraio 2017
4) SPORT6 aprile 2017

Gli obiettivi di Erasmus

Gli obiettivi specifici che persegue il programma Erasmus+ non sono diversi da quelli dei PON:

  1. migliorare il livello delle competenze e abilità chiave, con particolare riguardo alla loro rilevanza per il mercato del lavoro e al loro contributo a una società coesa, in particolare mediante maggiori opportunità di mobilità a fini dell’apprendimento e grazie a una cooperazione rafforzata tra mondo dell’istruzione e della formazione e mondo del lavoro;
  2. favorire la dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, in particolare attraverso la cooperazione tra gli istituti dell’Unione e dei paesi partner nel settore dell’IFP e dell’istruzione superiore, aumentando l’attrattiva degli istituti di istruzione superiore europei e sostenendo le azioni esterne dell’Unione…;
  3. migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue e promuovere l’ampia diversità linguistica e la consapevolezza interculturale dell’Unione;
  4. promuovere l’eccellenza in attività di insegnamento e di ricerca nell’ambito dell’integrazione europea mediante le attività Jean Monnet a livello mondiale.

Le azioni chiave

Le azioni, chiamate anche Key Action (Azioni Chiave), attuate dalle istituzioni scolastiche al fine di perseguire tali obiettivi, sono sostanzialmente tre:

  1. KA1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento, rivolte sia agli studenti che al personale della scuola (dirigente, docente, amministrativo, tecnico e ausiliario);
  2. KA2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi, attraverso la realizzazione di partenariati strategici, alleanze per la conoscenza, alleanze per le abilità settoriali e piattaforme di supporto informatico (quali eTwinning ed EPALE),
  3. KA3 – Sostegno alle riforme delle politiche, che comprende attività realizzate livello di Unione ma sostiene anche il dialogo politico con Paesi partner e organizzazioni internazionali.

A queste si aggiungono l’iniziativa Jean Monnet e le azioni nel settore dello Sport, che per natura e organizzazione sono fuori della portata della “gestione” delle scuole, seppur in alcune di esse le scuole possono partecipare.