Olimpiadi e valorizzazione delle eccellenze

Il programma annuale di promozione dell’eccellenza

Sono in fase di svolgimento le fasi conclusive delle azioni previste dal Programma annuale di promozione dell’eccellenza 2017-2018[1], che con apposito decreto viene definito e reso noto entro il 31 agosto di ciascun anno, in base a quanto stabilito dal D.M. 182 del 19 marzo 2015, art. 3, per informare adeguatamente scuole, docenti, studenti e famiglie sulle iniziative che verranno proposte in corso d’anno[2].

Il Programma 2017-2018 ha previsto forme di competizione variamente definite (olimpiadi, giochi, certamina, concorsi), articolate su sette tematiche: gli ambiti più rappresentati per numero di competizioni sono quelli scientifico tecnologico (12), linguistico letterario (11), tecnico professionale (10) e logico matematico (9); sono anche presenti quattro competizioni afferenti al settore artistico musicale, due allo storico filosofico, una all’economico sociale.

Le Olimpiadi delle lingue e civiltà classiche

La Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione indice annualmente, a partire dalla prima edizione del 2011-2012, le Olimpiadi Nazionali delle Lingue e Civiltà Classiche (http://www.olimpiadiclassiche.it/site/index.php), suddivise nelle tre sezioni di Lingua Greca, Lingua Latina, Civiltà Classiche, con l’obiettivo di promuovere e incentivare lo studio di un patrimonio fondamento della moderna cultura europea.

Nella sontuosa cornice del Salone degli affreschi dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, alla presenza di Carmela Palumbo (Capo Dipartimento per la Programmazione), di Edvige Mastantuono (Dirigente Direzione generale Ordinamenti scolastici) e di illustri accademici componenti del Comitato istituzionale dei garanti (i professori Franco Montanari, Giuliano Pisani, Renzo Tosi[3]), nella mattinata dell’11 maggio scorso sono stati proclamati i vincitori delle Olimpiadi delle Lingue e Civiltà classiche 2017-2018. La cerimonia di premiazione, introdotta da una performance teatrale tratta dalle Eumenidi di Eschilo degli allievi del liceo Taramelli-Foscolo di Pavia, ha visto la presenza di circa 140 giovani talenti, ragazze e ragazzi innamorati del mondo antico e appassionati della cultura umanistica provenienti da tutte le regioni italiane, che hanno potuto esprimersi sfidandosi tra pari in un appuntamento che si rinnova da alcuni anni nel mese di maggio.

Il quadro normativo per incentivare l’eccellenza

Le disposizioni per incentivare l’eccellenza degli studenti sono contenute nel D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007. L’obiettivo che si persegue è quello di promuovere l’innalzamento dei livelli di apprendimento e le pari opportunità di pieno sviluppo delle capacità (art. 1). La trasparenza, la visibilità e la riconoscibilità sono elementi fondamentali in questo percorso di valorizzazione, che ha come passaggio ineludibile una fase di certificazione formale (art. 6) che, oltre a garantire l’acquisizione di credito formativo, consente di godere di varie forme di incentivo, che spaziano dall’accesso a iniziative altamente qualificate a viaggi d’istruzione e benefici di natura economica (art. 4).

Inoltre, in base a quanto stabilito all’art. 2, comma 6, anche i risultati conseguiti nell’esame di Stato conclusivo del corso di studi della secondaria di secondo grado costituiscono titolo d’ingresso nel territorio delle eccellenze, nello specifico la votazione di 100 con l’attribuzione della lode, come indicato dal Programma 2007-2008; gli studenti così individuati possono quindi accedere, come i vincitori delle varie competizioni, ai riconoscimenti e ai premi previsti.

È importante anche aggiungere che i nominativi degli studenti meritevoli, appunto a garanzia di un’adeguata visibilità e per favorire una loro riconoscibilità, vengono poi pubblicati dall’Indire, con regolari aggiornamenti, nell’Albo nazionale delle eccellenze (http://www.bdp.it/eccellenze/).

Le caratteristiche delle competizioni

Incentivare le eccellenze significa ovviamente valorizzare i risultati “eccellenti”, in termini di conoscenze e competenze, raggiunti dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie in competizioni di carattere nazionale e internazionale, sia per quanto riguarda specifiche discipline sia in aree pluridisciplinari, ivi compresi anche i settori avanzati di carattere tecnico e professionale. Sono contemplate tanto le prestazioni individuali che quelle di gruppo e in team, laddove la dimensione collaborativa risulti motivata da aspetti peculiari della competizione, e laddove l’aggregazione degli studenti in squadre sia definita sulla base di criteri specifici di carattere meritocratico, come precisa il D.M. 182 del 19 marzo 2015, all’art. 6.

La procedura di carattere competitivo, affinché possa condurre al riconoscimento di “autentici livelli elevati di conoscenza e di competenza” deve come indispensabile prerequisito avere a riferimento un’autorità scientifica significativa, che goda di prestigio intersoggettivamente condiviso e chiaramente individuabile; deve inoltre prevedere selezioni successive, che partano dal piccolo (in alcuni casi anche dalla dimensione di istituto, come per le Olimpiadi di Italiano), per giungere a un molto più ampio ambito territoriale (D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007, art. 3).

I requisiti per il riconoscimento delle competizioni sono elencati all’art. 5 del D.M. 182/2015; come indicato nei vari Programmi annuali, per le caratteristiche delle gare nel dettaglio è necessaria la consultazione dei bandi dei singoli soggetti accreditati all’individuazione delle eccellenze.

I soggetti accreditati

È sempre il D.Lgs. 262 del 29 dicembre 2007, all’art. 3, comma 2, a stabilire che, oltre ai responsabili dei diversi livelli del sistema di istruzione, possano concorrere all’individuazione delle eccellenze altri soggetti pubblici e privati, accreditati a questo scopo dall’amministrazione scolastica. L’elenco, a partire dal D.M. 11715 del 28 luglio 2008, è stato più volte aggiornato; quello attualmente valido è allegato al recente D.M. 708 del 26 aprile 2018.

Le modalità per le procedure di accreditamento (che resta effettivo per un arco temporale definito), per i soggetti interni o esterni all’amministrazione scolastica interessati a cooperare con il Miur nel promuovere e organizzare le competizioni, vengono definite dal D.M. 182/2015. Di tali procedure è responsabile una Commissione Tecnica, che ha anche l’onere di strutturare i contenuti del Programma annuale (art. 7).

Il ruolo dei dirigenti scolastici

I dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado svolgono un ruolo strategico nel processo di individuazione delle eccellenze: essi sono in primo luogo i soggetti incaricati di fungere da snodo informativo, fondamentale per una diffusione capillare dell’ampia varietà di iniziative contenute nei Programmi annuali tra i propri allievi, i propri insegnanti e nel bacino territoriale di riferimento. È grazie a loro che può essere promossa e incentivata su tutto il territorio nazionale la partecipazione degli studenti più meritevoli alle competizioni (come indicato nella circolare DGOSV 9068 del 25 luglio 2017).

Inoltre la normativa prevede, nell’ottica del miglioramento continuo, che le iniziative di valorizzazione delle eccellenze siano oggetto di monitoraggio. I dirigenti scolastici sono quindi incaricati di fornire i dati di diretta competenza della scuola attraverso la compilazione di un questionario, articolato in due sezioni: 100 e lode e Competizioni[4]. Viene richiesto di indicare in che modo sono stati utilizzati gli incentivi, quali sono stati i benefici ottenuti e, per quanto riguarda il settore delle competizioni, si richiedono anche informazioni sulla metodologia didattica adottata e sui materiali prodotti dai docenti coinvolti nelle iniziative.

Una comunità di studenti e docenti

Per valorizzare gli studenti eccellenti è indispensabile che le scuole sappiano coinvolgere i propri allievi in percorsi di studio di elevata qualità, e offrire loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali. Le iniziative di valorizzazione delle eccellenze possono essere, inoltre, opportunità di arricchimento professionale per gli insegnanti, in quanto costituiscono contesti ideali per favorire la collaborazione tra mondo della scuola, accademia, professionalità qualificata e ricerca. Il dialogo e il confronto sono elementi preziosi di queste comunità di studiosi a vari livelli.

Ed è proprio quello che ho potuto vedere realizzarsi durante la cerimonia di premiazione dell’11 maggio a Pavia, quando molti degli studenti vincitori, nel momento in cui veniva loro data l’opportunità di comunicare con il pubblico presente, in diversi casi hanno ritenuto opportuno ringraziare, oltre ai propri docenti e ai familiari, anche i “compagni di viaggio” incontrati e divenuti sodali durante i tre giorni della competizione, in cui sono stati condivisi timori, speranze, ma anche – più prosaicamente – camerate e tavole da pranzo.

Lo sviluppo professionale dei docenti come sfida

La fase nazionale di questa gara è stata anche l’occasione per consolidare tra docenti quella rete di relazioni interna e di interscambio con il mondo scientifico a cui fa riferimento il D.Lgs. 262/2007, art. 1, comma 5, laddove si afferma che “l’iniziativa di valorizzazione delle eccellenze è tesa a rinsaldare i rapporti tra il mondo della scuola e le comunità scientifiche ed accademiche, ed a creare situazioni di dialogo e di cooperazione tra docenti della scuola, ricercatori e docenti universitari, esperti tecnico-professionali di settore”.

Appare quindi importante sottolineare che le competizioni rappresentano un’opportunità per tutta la comunità scolastica: esse sono occasione non solo di valorizzazione delle eccellenze degli studenti, ma anche di valorizzazione professionale dei docenti, in linea con i principi del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019. Anche in questi termini “di anno in anno la valorizzazione delle eccellenze potrà offrire esempi concreti di riconoscimento del merito, di affermazione della cultura del confronto e di ricerca verso l’innalzamento dei risultati” (http://www.miur.gov.it/tematiche-e-servizi/scuola/eccellenze/valorizzazione-delle-eccellenze).

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[1] È possibile consultare tutti i Programmi a partire dall’a.s. 2006-2007 all’indirizzo http://www.miur.gov.it/tematiche-e-servizi/scuola/eccellenze/valorizzazione-delle-eccellenze/competizioni.

[2] Per l’a.s. ancora in corso si vedano il D.M. 253 del 28 aprile 2017 e la circolare DGOSV n. 9068 del 25 luglio 2017.

[3] Per l’elenco completo si veda http://www.olimpiadiclassiche.it/site/garanti2017.php

[4] Si veda la nota Miur DGOSV 16861 del 18 dicembre 2017 per le iniziative del Programma 2016-2017, definito con D.M. 554 del 6 luglio 2016.