In principio fu la “Bassanini” Com’è noto, la legge 107/2015, “per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti”, ha inteso dare “piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche”. A tal fine, con il comma 14, riscrive profondamente l’articolo 3 del Regolamento, di cui al

Vent’anni (anzi cinquant’anni) dopo Con la nota 04.10.2018, prot. n. 3050 e il decreto 26.11.2018, n. 769, il Miur ha apportato significativi cambiamenti agli esami di Stato conclusivi dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, che si terranno il prossimo mese di giugno. In primo luogo va precisato e sottolineato che, malgrado tali esami vengano ancora chiamati “di maturità”,

Una storia che viene da lontano Perché le virgolette? Perché si continua a parlare di esame di maturità, nonostante sia stato modificato tanti anni fa. E forse quelle modifiche non sono ancora entrate nel DNA degli insegnanti, né degli stessi studenti, per non dire delle loro famiglie e della pubblica opinione. E saranno entrate nel DNA dei nostri amministratori? Ma

Quando la scuola fa cronaca (nera) Mah! Ormai sembra che picchiare l’insegnante sia una sorta di sport! Chissà se alle prossime Olimpiadi… Comunque, se non c’è il cazzotto ben dato che spedisce il povero prof. all’ospedale, nel migliore dei casi c’è l’indifferenza, o l’insulto, proprio quando lo studente non ne può più! Ma insomma! Perché doversi subire chiacchiere fuori dal

Le fondamenta culturali dell’educazione La seconda prova scritta scelta dal Miur per gli esami conclusivi del secondo ciclo dell’istruzione classica, quest’anno, com’è noto, è la versione dal greco. E non è una novità! In effetti una prova simile è stata assegnata anche in altre occasioni nel corso degli ultimi anni. Il che conferma che gli studi classici e il mondo

Vent’anni di “maturità” Il “nuovo esame di Stato”, di cui alla legge 425/1997, conteneva – e contiene – tutta una serie di innovazioni che, però, non hanno sortito un grande effetto! Il solo fatto che si continui a parlare e a scrivere di “esami di maturità” la dice lunga. L’innovazione prevista e attesa di fatto non è passata fino in