Un Bando âspecialeâ e milionario
Ă stato pubblicato il 10 ottobre su http://www.istruzione.it/ scuola_digitale/ curricoli_digitali.shtml lâavviso pubblico da 4,3 milioni di euro destinato allo sviluppo di 25 percorsi didattici innovativi (finanziabili per un massimo di 170.000 euro), che saranno messi a disposizione di tutte le scuole.
Il bando si riferisce allâazione #15 del Piano Nazionale Scuola Digitale ed è stato fortemente voluto dal Ministero per accelerare lâintroduzione di alcuni temi rilevanti per i percorsi di istruzione.
Agli Istituti, che dovranno organizzarsi in rete e ricercare il supporto di partner esterni, si chiede di elaborare percorsi formativi completi sulle seguenti aree tematiche:
- diritti in Internet;
- educazione ai media (e ai social);
- educazione allâinformazione;
- STEM (sviluppo delle competenze digitali, ad esempio, per la robotica educativa, making e stampa 3D, Internet delle cose);
- big e open data;
- coding;
- arte e cultura digitale;
- educazione alla lettura e alla scrittura in ambienti digitali;
- economia digitale;
- imprenditorialitĂ
La ricerca sul curricolo digitale
Il Miur, in linea con le migliori esperienze internazionali, sceglie dunque di indirizzare ad una progettazione trasversale, interdisciplinare e verticale per lo sviluppo delle competenze digitali, escludendo che i programmi di studio si identifichino con una quota parte del monte ore settimanale ed una sola disciplina.
Lâobiettivo dichiarato è quello di generare curricoli riconoscibili e facilmente replicabili nelle scuole, su argomenti particolarmente significativi.
Scuole, docenti e comunitĂ scolastiche potranno cosĂŹ promuovere nuove competenze insieme ad un pieno utilizzo delle infrastrutture che parallelamente si stanno finanziando con altre azioni (connettivitĂ , nuovi spazi di apprendimento, laboratori, biblioteche innovativeâŚ)
In questa fase di cambiamento, nel passaggio da una didattica legata allâuso quasi esclusivo del libro di testo (guida privilegiata agli apprendimenti), allâutilizzo di un grande âcatalogoâ di materiali vari, diffusi e granulari, sostanzialmente digitali e reperibili nel web, mancano percorsi di riferimento chiari, coesi, esaustivi e soprattutto validati scientificamente.
Ă riconoscibile un certo disorientamento, che pone i docenti nelle condizioni di dover selezionare e organizzare, quasi quotidianamente, i tanti materiali digitali a disposizione, con il rischio che le buone pratiche non vengano documentate, riconosciute e si disperdano, giĂ allâinterno dello stesso istituto.
La didattica âdigitaleâ
Dunque, il bando vuole promuovere un concreto supporto alla didattica, attraverso la selezione di 25 percorsi strutturati, sui 10 temi previsti, che saranno messi a disposizione di tutte le scuole, con licenze aperte, in modo da garantirne il pieno riutilizzo, senza costi aggiuntivi di fruizione, e successivamente ampliati e sfruttati dallâintera comunitĂ scolastica.
Si tratta di un cambio di paradigma che indurrĂ , nella prima fase di selezione prevista dal bando con scadenza 10 novembre, a facilitare lâapertura alla collaborazione con soggetti esterni che possano garantire un know how soprattutto rispetto alla validazione dei contenuti.
A differenza di alcuni bandi precedenti, riferibili ad azioni infrastrutturali o di routine metodologica, questa non è unâazione che finanzia la quotidianitĂ : si punta invece a favorire la generazione di un vivaio di prototipi, una raccolta di esperienze âalteâ, validate e scalabili a livello nazionale.
Il dettaglio dei temi (contenuto negli allegati allâavviso) ed il livello del partenariato richiesto spinge di sicuro in avanti lâesistente. Ă un bando speciale, perchĂŠ ha carattere di ricerca pedagogica, proposta metodologica, selezione di contenuti e di modalitĂ applicative.



