Risorse articolo 9…

Fra accoglienza, integrazione e prevenzione della dispersione

C.C.N.L. comparto scuola – Art. 9 – misure incentivanti per aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica – Ipotesi Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sui criteri e parametri di attribuzione delle risorse per i progetti delle scuole collocate in aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l’a.s.2016/2017

Alunni con cittadinanza non italiana

Nel Notiziario “Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano a.s. 2015/2016” di marzo 2017[1], elaborato dall’Ufficio “Statistica e Studi” del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, si evidenzia che nell’a.s. 2015/2016 gli studenti iscritti alle scuole italiane sono 8.826.893, di cui 814.851 alunni stranieri, con la distribuzione territoriale e per ordine scolastico riportata nella tab. 1.

Tabella 1 – Alunni con cittadinanza non italiana per regione e ordine scolastico (valori assoluti e composizione percentuale) a.s. 2015/2016

La regione in cui gli studenti stranieri più incidono nel contesto scolastico locale è l’Emilia Romagna, dove ammonta a quasi il 16% il numero degli studenti privi di cittadinanza italiana. Segue la Lombardia con il 14,5%, al terzo e al quarto posto si collocano l’Umbria (13,8%) e la Toscana (13,1%), seguite dal Veneto (12,9%), dal Piemonte (12,9%) e dalla Liguria (12,0%). Da notare il cambiamento di collocazione della regione Lazio: mentre nella graduatoria regionale rispetto alla presenza in valore assoluto si colloca al quarto posto (9,5%), quando si considera la l’incidenza degli studenti stranieri sulla corrispondente popolazione scolastica, la regione scivola all’undicesimo posto (9,3%). I dati, dunque, non vanno letti solo in termini assoluti, ma posti in relazione al contesto demografico. In questo senso si parla spesso di “accoglienza diffusa” dei migranti.

Riferimenti contrattuali articolo 9 (C.C.N.L. 2006-2009)

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2006-2009, attualmente vigente, in continuità con il CCNL 2002-2006, conferma la gestione delle risorse per le aree a rischio in riferimento all’articolo 9, sia per ciò che concerne le azioni delle scuole, sia per il ruolo svolto dalle Direzioni Generali per l’assegnazione delle risorse ripartite dal Miur, specificando la cadenza annuale della specifica Contrattazione Integrativa Regionale in riferimento all’art. 4 comma 3 del CCNL.

In data 24 giugno 2016 è stata sottoscritta tra la delegazione di Parte Pubblica e la delegazione di Parte Sindacale, l’Ipotesi di Contratto Collettivo Integrativo Nazionale – comparto scuola, finalizzata a stabilire i criteri e i parametri di attribuzione delle risorse alle scuole per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e per contrastare la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale, di cui all’art. 9 del vigente C.C.N.L. 2006/2009.

L’art. 7 “Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica” dell’Ipotesi di Contrattazione Collettiva Integrativa Nazionale del Comparto Scuola stabilisce che, nell’anno scolastico 2016/2017, la quota disponibile per la retribuzione delle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica è pari a € 23.870.000,00, di cui 18.458.933,00 sono distribuiti tra gli Uffici Scolastici Regionali sulla base dei criteri e dei parametri di tipo sociale, economico, sanitario, culturale, nonché sulla base di altri indicatori, tra i quali quelli relativi alla dispersione scolastica ed agli alunni stranieri, già determinati nelle precedenti contrattazioni.

La quota aggiuntiva, pari ad euro 5.411.069,00, è stata destinata ai progetti delle istituzioni scolastiche di alcune regioni che, a seguito di un aggiornamento quantitativo dei criteri e dei parametri sopra citati, hanno rilevato un incremento dell’indice percentuale dei predetti parametri. La distribuzione è stata effettuata in misura proporzionale all’incremento del sopra indicato indice percentuale.

Le risorse dell’ultimo triennio (2014-17)

Le risorse per l’art. 9 del C.C.N.L. comparto scuola 2006/2009 sono rimaste costanti nel corso del triennio 2014-17, con un consolidamento del dato storico.

Si riporta in tabella in sintesi la ripartizione delle stesse per regione, in riferimento alle annuali assegnazioni ministeriali.

A.s. 2014/2015

A.s. 2015/2016

A.s. 2016/2017

CCNI del 16.9.2014

art.7 comma 2

CCNI del 2.2.2017

art.7 comma 2

Ipotesi CCNI del 24.6.2016

art.7 comma 2

Ipotesi CCNI del 24.6.2016

art.7 comma 3

ABRUZZO

€ 422.709,57

€ 422.709,57

€ 422.709,57

BASILICATA

€ 341.490,26

€ 341.490,26

€ 341.490,26

CALABRIA

€ 1.068.772,22

€ 1.068.772,22

€ 1.068.772,22

CAMPANIA

€ 3.043.878,06

€ 3.043.878,06

€ 3.043.878,06

EMILIA-ROMAGNA

€ 1.054.005,07

€ 1.054.005,07

€ 1.054.005,07

€ 456.145,39

FRIULI-VENEZIA G

€ 263.962,74

€ 263.962,74

€ 263.962,74

€ 111.425,10

LAZIO

€ 1.127.840,81

€ 1.127.840,81

€ 1.127.840,81

€ 1.048.090,13

LIGURIA

€ 339.644,37

€ 339.644,37

€ 339.644,37

€ 369.094,43

LOMBARDIA

€ 2.194.767,13

€ 2.194.767,13

€ 2.194.767,13

€ 1.149.068,58

MARCHE

€ 444.860,29

€ 444.860,29

€ 444.860,29

€ 45.266,05

MOLISE

€ 119.983,06

€ 119.983,06

€ 119.983,06

PIEMONTE

€ 928.484,33

€ 928.484,33

€ 928.484,33

€ 504.893,50

PUGLIA

€ 1.842.201,51

€ 1.842.201,51

€ 1.842.201,51

SARDEGNA

€ 638.679,08

€ 638.679,08

€ 638.679,08

SICILIA

€ 2.501.185,42

€ 2.501.185,42

€ 2.501.185,42

TOSCANA

€ 753.124,47

€ 753.124,47

€ 753.124,47

€ 1.159.514,32

UMBRIA

€ 252.887,38

€ 252.887,38

€ 252.887,38

VENETO

€ 1.120.457,23

€ 1.120.457,23

€ 1.120.457,23

€ 567.570,07

€ 18.458.933,00

€ 18.458.933,00

€ 18.458.933,00

€ 5.411.067,51

€ 23.870.000,51

La piattaforma www.areearischio.it

Fino all’a.s. 2014/2015 ciascun Ufficio Scolastico Regionale ha declinato internamente le modalità per:

  • ripartire le risorse in sede di contrattazione integrativa;
  • raccogliere le progettualità/azioni delle scuole;
  • monitorare i percorsi realizzati, in raccordo con quanto richiesto e previsto dal Miur.

Dall’a.s. 2015/2016, al fine di unificare e semplificare la fase della raccolta delle progettazioni da parte degli Uffici Scolastici Regionali, nonché monitorare e valutare gli esiti delle attività, l’Amministrazione Centrale ha attivato una piattaforma nazionale, raggiungibile all’indirizzo www.areearischio.it.

Le Istituzioni scolastiche dovranno collegarsi al portale e seguire le istruzioni per l’inserimento dei progetti. Sarà compito degli Uffici Scolastici Regionali e/o delle commissioni regionali approvare, con un’apposita funzione del portale, i progetti definitivamente finanziati, riportando per ciascuno di essi l’importo corrispondente.

La nota della Direzione Generale dello Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del 26 febbraio 2016, n. 1598 ha fornito indicazioni in relazione alle procedure: “Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica” a.s. 2015/2016.

La nota della Direzione Generale dello Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del 28 aprile 2017, n. 2229 ha riepilogato le procedure relative a “Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica” a.s. 2016/2017.

Tempistica di assegnazione e modalità di progettazione da rivedere

Si conferma che, vista la matrice contrattuale delle risorse per le aree a rischio e per il forte flusso migratorio, e valutato il fatto che le scuole necessitano di queste risorse per la realizzazione di attività di integrazione degli alunni stranieri/migranti, è auspicabile che nel futuro contratto nazionale di lavoro si definisca un meccanismo fisso, continuativo, certo e snello, al fine di attribuire tempestivamente le risorse, evitando l’alimentarsi di un progettazione fine a sé stessa, ma correlandola alla fattiva disponibilità di risorse.

È auspicabile una programmazione temporale delle procedure in linea con i tempi dell’anno scolastico; infatti l’iter per l’attribuzione delle risorse prevede diversi step:

  • ipotesi di Contratto Collettivo Integrativo Nazionale – comparto scuola, sottoscrizione e conseguente attribuzione delle risorse agli UU.SS.RR;
  • avvio della Contrattazione Collettiva Integrativa Regionale e definizione dei parametri e criteri a livello regionale, nelle more della procedura di certificazione del Contratto Collettivo Integrato Nazionale;
  • comunicazione alle scuole da parte degli UU.SS.RR per raccogliere i progetti;
  • invio dei progetti da parte delle scuole, dallo scorso anno inserimento in piattaforma http://www.areearischio.it;
  • approvazione dei progetti e attribuzione dei finanziamenti da parte degli UU.SS.RR. e/o Commissioni regionali;
  • comunicazione dei progetti finanziati ed inizio delle attività.

Anche per il corrente anno scolastico la procedura si è avviata ad anno ampiamente iniziato, mentre le risorse, che si confermano cospicue, necessitano di una migliore programmazione da parte delle scuole, anche al fine di monitorare l’effettivo utilizzo e le azioni progettuali realizzate.

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[1] http://www.istruzione.it/allegati/2017/Notiziario_alunni_Stranieri_nel%20sistema_scolastico_italiano_15_16.pdf