Chiamata per competenze: nuovo giro, nuova corsa…

Il tormentone estivo della chiamata per competenze

Dallo scorso anno il periodo estivo nella scuola italiana è particolarmente caldo, al di là delle temperature torride di questi giorni. Le scuole, infatti, sono nuovamente alle prese con la chiamata per competenze, procedura che ripropone, anche per l’anno scolastico 2017/2018, l’assegnazione dei docenti alle scuole non più solo per anzianità e punteggi, ma per competenze funzionali alla realizzazione dell’identità strategica della specifica scuola. Le fasi e le modalità della cosiddetta chiamata diretta presentano, però, qualche novità rispetto alla precedente versione, che di seguito analizzeremo sinteticamente.

Assegnati gli incarichi, trovato l’inganno

In premessa, però, bisogna riconoscere che, a rendere ancora più bollente la questione, è il disincanto con cui i dirigenti scolastici si avviano (o restano inerti, stante il diffuso e noto stato di agitazione della categoria) a realizzare le diverse fasi richieste dalla procedura, considerato che lo scorso anno essa si è tradotta, nella maggior parte dei casi, in un nulla di fatto.

Tra organici dell’autonomia assegnati in maniera non funzionale alla realizzazione dell’offerta formativa, e le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie successive agli incarichi triennali, nelle scuole la chiamata per competenze dello scorso anno spesso non ha determinato alcun cambiamento nella costituzione degli organici rispetto al passato, traducendosi piuttosto in un inutile dispendio di energie. Considerazioni che oggi agitano ulteriormente gli animi, già tesi per l’avvio tormentato di tutto il processo di riforma, accompagnato da non pochi contrasti e ripensamenti procedurali che, ovviamente, per accontentare gli uni, a turno scontentano gli altri.

Il passaggio da ambito territoriale a scuola

Il CCNI dell’11 aprile 2017 sulla mobilità disciplina il passaggio dei docenti da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2017/2018. Poiché, infatti, ciascun docente ha potuto esprimere nella domanda di mobilità fino a quindici preferenze, di cui al massimo solo cinque scuole, al termine dei trasferimenti una parte di docenti risulterà assegnato all’ambito territoriale, con la conseguente necessità di attivare la procedura di passaggio dall’ambito alla scuola, nella quale il docente presterà servizio con incarico triennale.

Le novità della procedura per l’a.s. 2017/2018

a) I criteri per la comparazione delle candidature

Come per lo scorso anno, il passaggio dall’ambito alla scuola avviene attraverso la proposta di incarico formulata dal dirigente scolastico in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa.

La Nota MIUR 19.04.2017, prot. n. 16977 relativa alle procedure previste dall’O.M. 221 del 12/04/2017 sulla mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A., ha introdotto, però, un elemento di rilevante novità rispetto alla procedura descritta dalle Linee Guida n. 2609 del 22 luglio 2016 per lo scorso anno.

La contrattazione datata 11 aprile 2017, infatti, ha reso necessaria la delibera del Collegio dei docenti sui requisiti proposti dal dirigente scolastico negli Avvisi rispetto ai quali i docenti interessati presenteranno la propria candidatura. Novità di non poco conto, non tanto per l’incidenza operativa sull’intera procedura, quanto per il peso che assume nel delicato equilibrio tra le competenze del dirigente scolastico e quelle del Collegio, spesso strumentalmente acuito dalle diverse parti in gioco e non solo.

I requisiti, inoltre, per l’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale, sono stati individuati sino a un massimo di sei tra quelli, divisi tra titoli ed esperienze specifiche, indicati nell’allegato A al CCNI, per ciascun posto vacante e disponibile, ovvero per gruppi di posti, in coerenza con il PTOF e il Piano di Miglioramento dell’istituzione scolastica.

Alle scuole, dunque, la capacità di rendere coerenti l’organico dell’autonomia, assegnato nuovamente senza tenere conto dell’offerta formativa, con i criteri desunti da una lista stabilita a priori per effettuare la chiamata e, magari, realizzare le azioni di miglioramento prefissate.

b) La tempistica degli Avvisi

Acquisita la delibera collegiale, gli Avvisi dovevano essere pubblicati all’albo dell’istituzione scolastica entro il decimo giorno precedente il termine fissato dall’Ordinanza per la pubblicazione dell’esito dei movimenti del grado di istruzione al quale si riferisce la procedura di passaggio da ambito a scuola. Questa tempistica ha determinato anche il termine perentorio di sette giorni dall’ultima data utile per la loro pubblicazione perché i collegi deliberassero, salvo l’eventualità che, seppure correttamente convocato, il collegio comunque non si esprimesse entro 7 giorni dalla data prevista. In questo caso il dirigente scolastico poteva procedere comunque alla scelta dei requisiti e alla pubblicazione dell’Avviso, nel rispetto dei termini previsti a livello nazionale, con l’indicazione delle modalità per la presentazione della candidatura.

Grado di istruzionePubblicazione dei movimentiTermine ultimo per la delibera del Collegio docentiTermine ultimo per la pubblicazione dell’avviso
Infanzia19 giugno 201731 maggio 20179 giugno 2017
Primaria9 giugno 201719 maggio 201727 maggio 2017
Secondaria di primo grado4 luglio 201714 giugno 201722 giugno 2017
Secondaria di secondo grado20 luglio 201730 giugno 20178 luglio 2017

Gli Avvisi, ovviamente, devono ora essere aggiornati con l’indicazione delle reali disponibilità a seguito della pubblicazione effettiva dei movimenti, e questo ha fatto aumentare la frustrazione per azioni condotte incomprensibilmente secondo tempistiche serrate che necessitano di successivi interventi correttivi.

c) La proposta di incarico

Sulla base dei criteri oggettivi indicati nell’Avviso, il dirigente effettua l’esame comparativo delle candidature per individuare il docente a cui proporre l’incarico triennale. Qualora il docente destinatario opti per un’altra istituzione scolastica, il dirigente effettua la proposta ad un altro docente, mediante il sistema informatico di gestione del personale.

Le istruzioni operative

Con la successiva nota 27.06.2017, prot. n. 28578 il Miur ha fornito le indicazioni operative per i passaggi da ambito a scuola sia dei docenti trasferiti su ambito, sia dei docenti neo-assunti per l’anno scolastico 2017/18, dettando ulteriori tempistiche in modo da concludere tutte le procedure, come previsto dalla norma, entro il 31 agosto 2017.

Nella tabella che segue il dettaglio delle azioni e la tempistica distinta per tipologia di personale e ciclo di istruzione.

CHI FA COSA
  DD.SS.  DOCENTI  UU.SS.RR.
Aggiornano gli Avvisi, redatti ai sensi della nota prot. n. 16977 del 19 aprile 2017 e pubblicati sul sito della istituzione scolastica, con l’indicazione dei posti effettivamente vacanti e disponibili in seguito alle procedure di mobilità.

Le modifiche possono essere di ordine quantitativo (numero effettivo di posti) o qualitativo (nuovi posti risultanti dopo la mobilità).

Formulano la proposta di incarico al personale trasferito su ambito attraverso una specifica funzione e inseriscono al SIDI l’incarico accettato.

Dichiareranno, tramite Istanze on line, i requisiti in loro possesso in riferimento all’avviso preso in considerazione, inseriranno il curriculum vitae ed indicheranno l’istituzione scolastica di partenza.Assegneranno alle scuole i docenti* beneficiari delle precedenze previste dal CCNI:

– per il I ciclo nel periodo compreso tra il 3 e il 7 luglio;

– per il II ciclo nel periodo compreso tra il 20 ed il 22 luglio.

Al termine della fase di competenza dei dd.ss., assegneranno con funzione surrogatoria le sedi ai docenti trasferiti che non abbiano ricevuto o accettato le proposte di incarico dei Dirigenti scolastici secondo il seguente ordine di priorità:

a) docenti già di ruolo provenienti dalle operazioni di mobilità:

– I ciclo dal 17 al 20 luglio;

– II ciclo dal 31 luglio al 1° agosto;

b) docenti immessi in ruolo da graduatorie di merito concorsuali;

c) docenti immessi in ruolo dalle graduatorie ad esaurimento.

= sia se trasferiti su ambito sia se neo-immessi

Personale docente che ha ottenuto il trasferimento su ambito territorialeLa proposta e l’inserimento al SIDI dell’incarico accettato devono avvenire:

– per il I ciclo tra l’8 ed il 15 luglio 2017;

– per il secondo ciclo tra il 24 ed il 29 luglio 2017.

– nel I ciclo nel periodo dal 3 al 7 luglio 2017;

– nel II ciclo dal 20 al 22 luglio 2017.

Personale docente immesso in ruolo e, quindi, assegnato dagli UU.SS.RR. sugli ambiti– presumibilmente nella prima decade del mese di agosto 2017.– successivamente alle operazioni di immissioni in ruolo su ambito.

Le criticità della tempistica

Nella nota n. 28578 il Miur afferma che “i dirigenti scolastici provvederanno ad aggiornare tempestivamente detti avvisi, a seguito delle modifiche intervenute con le procedure di mobilità”. Resta, però, da chiarire il concetto di tempestività, poiché l’aggiornamento (e in alcuni casi la pubblicazione ex novo) degli avvisi rischia di essere vanificato se antecedente all’assegnazione dei beneficiari delle precedenze da parte degli UU.SS.RR., come di fatto dovrà avvenire vista la tempistica che sovrappone perfettamente questa assegnazione degli UU.SS.RR. con il periodo in cui i docenti devono dichiarare il possesso dei requisiti per rispondere agli avvisi, come ben evidente nella tabella che segue.

I CICLO DI ISTRUZIONEII CICLO DI ISTRUZIONE
Dal 3 al 7 luglio 2017Dall’8 al 15 luglio 2017Dal 20 al 22 luglio 2017 Dal 24 al 29 luglio 2017
Gli UU.SS.RR. assegnano i docenti beneficiari delle precedenze previste dal CCNI.I DD.SS. formulano le proposte di incarico e inseriscono al SIDI l’incarico accettato.Gli UU.SS.RR. assegnano i docenti beneficiari delle precedenze previste dal CCNI.I DD.SS. formulano le proposte di incarico e inseriscono al SIDI l’incarico accettato.
I docenti dichiarano i requisiti posseduti inserendo cv e istituzione scolastica di partenza su Istanze on line.I docenti dichiarano i requisiti posseduti inserendo cv e istituzione scolastica di partenza su Istanze on line.

Il rischio, dunque, è che le scuole pubblichino avvisi per coprire posti che, negli stessi giorni in cui i docenti, come dice la nota, “presa visione degli avvisi (…) dichiareranno, tramite l’apposita funzione resa disponibile su Istanze on line, i requisiti in loro possesso, inseriranno il curriculum vitae ed indicheranno, inoltre, nell’apposita sezione, l’istituzione scolastica di partenza”, di fatto saranno coperti dagli Uffici Scolastici Regionali.

Insomma, più che chiamata per competenze, sembra una tela di Penelope…