Scuola al centro: graduatorie e azioni PON

Pubblicate le graduatorie dei progetti per la prevenzione della dispersione e l’inclusione sociale

La scuola come “centro civico”

Intento ambizioso quello del progetto “Scuola al centro”: proporre un nuovo modello di scuola come punto di riferimento territoriale a lezioni concluse, un vero “centro civico” di collaborazione territoriale, come ebbe a dire oltre un anno fa l’allora Ministra Giannini (comunicato stampa 27 aprile 2016). Il progetto nasce come iniziativa di contrasto alla dispersione scolastica e per l’inclusione sociale in tutta Italia, con una sperimentazione in quattro città (Milano, Roma, Napoli e Palermo) per 10 milioni di euro su 6 aree tematiche: auto-imprenditorialità, avvicinamento alla musica, attività sportive pomeridiane, laboratori artistico espressivi – cinema e teatro, diffusione della lettura e cittadinanza attiva.

Un Bando PON ad alto tasso di partecipazione

Con il bando del Fondo Sociale Europeo nell’ambito PON 2014-2020 si amplia la platea delle scuole coinvolte, con un ingente stanziamento di 240 milioni di euro per 6000 scuole, pari a circa il 70% delle scuole italiane. Il bando costituisce il primo PON a carattere nazionale emanato con un alto tasso di partecipazione. Focus dell’azione è l’apertura delle scuole in orario extrascolastico (pomeriggi, estate, weekend) con relativo arricchimento dell’offerta formativa, dal teatro alla musica al potenziamento del digitale, e presidio territoriale sull’attività fuori dalla scuola dei ragazzi, al fine di contrastare la dispersione e agire contro il disagio. Il lancio del progetto è stato accompagnato da un comunicato stampa in data 16.9.2016 e diffuso a mezzo nota prot. n. 10862 del 16.9.2016, articolata per azioni, caratteristiche degli interventi e allegati (tematiche, gestione e tipologie interventi e costi, normativa comunitaria e nazionale).

Dove trovare informazioni sul progetto

Ogni informazione sull’iter progettuale Asse I – Inclusione sociale e lotta al disagio è disponibile nella sezione dedicata http://www.istruzione.it/pon/avviso_inclusione.html, ove sono previste sezioni di introduzione, di procedure e norme, manuali, graduatorie e autorizzazioni, e prossimamente anche faq, monitoraggi e media. È essenziale che le scuole assegnatarie consultino periodicamente lo spazio dedicato, per essere tempestivamente aggiornate su modifiche, informazioni ovvero avvisi.

Le azioni per prevenire la dispersione scolastica

L’avviso si inquadra nell’Asse I del Programma Operativo Nazionale, priorità di investimento 10.1. – Ridurre e prevenire l’abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all’istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione che consentono di riprendere percorsi di istruzione e formazione, con l’obiettivo specifico di ridurre il fallimento formativo precoce e la dispersione scolastica e formativa, con l’azione di interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, fra cui anche persone con disabilità.

A bando sono stati previsti i seguenti tipi di intervento:

  • Potenziamento delle competenze di base;
  • Potenziamento della lingua straniera;
  • Orientamento post scolastico;
  • Innovazione didattica e digitale;
  • Musica strumentale; canto corale;
  • Arte; scrittura creativa; teatro;
  • Educazione motoria; sport; gioco didattico;
  • Laboratorio creativo e artigianale per la valorizzazione delle vocazioni territoriali;
  • Educazione alla legalità;
  • Cittadinanza italiana ed europea e cura dei beni comuni;
  • Modulo formativo per i genitori.

A che punto siamo: la graduatoria dei progetti

In particolare con nota prot.n. 26418 del 26 giugno 2017 l’autorità di gestione ha diffuso la graduatoria dei progetti valutati positivamente reperibile sul sito www.istruzione.it/pon, che conferma la valutazione positiva di tutte le proposte progettuali pervenute, e attiva la possibilità di istanze di chiarimento e revisione entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Alla nota sono allegati 18 paper relativi a ciascuna regione con punteggio, scuola beneficiaria, importo.

Di seguito schema di riepilogo degli importi assegnati per regione:

n.RegioneNumero pianiImporto complessivo
1Abruzzo99€ 3.887.556,90
2Basilicata65€ 2.541.242,70
3Calabria347€ 13.867.280,20
4Campania860€ 35.091.351,40
5Emilia Romagna205€ 8.290.837,80
6Friuli Venezia Giulia66€ 2.636.213,20
7Lazio344€ 14.090.859,50
8Liguria67€ 2.688.739,10
9Lombardia380€ 15.387.094,40
10Marche110€ 4.382.184,40
11Molise36€ 1.393.238,70
12Piemonte224€ 8.963.549,50
13Puglia569€ 23.165.877,00
14Sardegna107€ 4.192.407,90
15Sicilia692€ 27.939.128,60
16Toscana221€ 8.985.272,70
17Umbria84€ 3.353.714,10
18Veneto157€ 6.206.076,50
4633€ 187.062.624,60

L’impatto dell’iniziativa

Con comunicato stampa il Miur fornisce una sintesi numerica delle azioni “movimentate” con “Scuola al centro”:

  • oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extrascolastico o nei mesi estivi, di cui 277.980 di sport;
  • oltre 700mila studenti e studentesse coinvolti;
  • 33mila genitori (era prevista la partecipazione delle famiglie);
  • 530 moduli didattici proposti della durata minima di 30 ore (ma anche articolabili in moduli di 60 o 100 ore);
  • 633 scuole finanziate, per uno stanziamento di oltre 187 milioni di euro – fondi PON; di questi:
  1. 74,7 milioni per le scuole delle regioni più sviluppate, dove si è registrato un tasso di adesione all’avviso del 37,38%;
  2. 9,5 milioni agli istituti delle regioni in transizione, con un tasso di adesione del 41,16%;
  3. 102,9 milioni alle Regioni in ritardo di sviluppo, che hanno registrato adesioni oltre l’81%, un numero atteso.
  • tra gli istituti ammessi al finanziamento ci sono 221 scuole che si trovano nelle aree colpite dal sisma: 47 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 84 nelle Marche e altre 84 in Umbria;
  • il 10% delle scuole finanziate ha presentato progetti che prevedono aperture durante il periodo estivo, nel corso del quale le scuole del primo ciclo svolgeranno principalmente laboratori sul tema della cittadinanza europea e di potenziamento delle lingue straniere e dello sport;
  • le scuole del secondo ciclo realizzeranno progetti legati a sport, orientamento e potenziamento delle lingue;
  • la Campania è la regione con il maggior numero di scuole ammesse ai finanziamenti: sono oltre 860, per un totale di più di 35 milioni di euro assegnati. Seguono la Sicilia, con 692 scuole che riceveranno circa 28 milioni; la Puglia, con 569 scuole che riceveranno oltre 23 milioni di euro; la Lombardia, con 380 scuole alle quali andranno oltre 15 milioni;
  • le città metropolitane che registrano il maggior numero di scuole ammesse al finanziamento sono Napoli (451), Roma (227), Bari (172), Palermo (163) e Catania (150).

Gestione, monitoraggio e valutazione

Il bando prevedeva che l’intero progetto formativo potesse essere realizzato dal momento dell’autorizzazione e concluso entro il termine dell’anno scolastico 2016-2017 e che, dopo il primo anno, il progetto potesse essere esteso agli anni successivi previa pubblicazione di un ulteriore avviso pubblico. Nella nota di pubblicazione delle graduatorie del 26.6.2017 si legge: “Con successiva nota verranno comunicati agli Uffici Scolastici Regionali ed ai singoli istituti scolastici i progetti autorizzati e l’impegno finanziario assunto”. Giocoforza, considerando il tempo intercorso dalla proposta progettuale alla pubblicazione delle graduatorie, non è possibile considerare la realizzazione progettuale al 31.8.2017, quindi a chiusura a.s. 2016/2017, e si attendono indicazioni di proroga dell’azione progettuale.

L’attività di gestione, monitoraggio e valutazione, come il controllo e l’archiviazione dei dati, si realizza attraverso il sistema informativo del Miur (SIF) e attraverso la GPU (Gestione degli interventi), con controlli di competenza dell’Autorità di Gestione (I livello) e dell’Autorità di Audit (Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per i Rapporti con l’Unione Europea – IGRUE – II livello), nonché ulteriori controlli da parte dell’Autorità di certificazione. La valutazione è affidata all’Autorità di gestione, che ha predisposto un Piano di valutazione. Emerge quindi una governance centralizzata, che non pare prevedere livelli intermedi locali volti a comprendere l’effettiva stabilità dell’azione progettuale, nonché le ricadute sul territorio.

La lettura “strategica” del progetto

La Ministra Valeria Fedeli ha dichiarato: “La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal precedente governo per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte, e continua: “Grazie al bando avremo un primo importante potenziamento dell’offerta in orario extra scolastico, con una attenzione significativa allo sport. Nel solco di questa esperienza, a gennaio, abbiamo lanciato un piano in 10 azioni attraverso una serie di bandi che consentiranno di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, per una scuola sempre più aperta, anche in orari diversi da quelli abituali, innovativa, inclusiva. Una scuola sempre più capace di rispondere alle sfide educative presenti e future, una scuola davvero di tutte e tutti, strumento di mobilità sociale e spazio di innovazione”.

Si tratta in effetti di uno stanziamento di risorse importante, forse senza precedenti per numeri e quantità, che necessita del tempo necessario per la realizzazione delle azioni da parte delle scuole, senza costringerle a insensate rincorse, e che è necessario rendere costante e strutturale, per poter mettere a punto sistemi efficaci per comprendere l’effettiva ricaduta su studenti, famiglie e comunità professionale.