Nuova Passweb

La banca dati della discordia

PassWeb è un’applicazione informatica che consente alle amministrazioni pubbliche di consultare la banca dati delle posizioni assicurative dell’Istituto, di correggere, completare e certificare tali posizioni per ciò cheriguarda i servizi utili e le retribuzioni.

Un canale privilegiato

In modo particolare con l’applicativo Nuova Passweb, l’INPS ha reso completamente operativa la banca dati delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici costruendo un canale di colloquio privilegiato e di scambio telematico con i Datori di lavoro pubblici, escludendo completamente i documenti cartacei.

Già con la circolare 5 del 9 agosto 2017 l’INPS aveva reso concreto il passaggio al nuovo sistema delle posizioni dei dipendenti delle amministrazioni dello Stato, in particolare le posizioni dei dipendenti del comparto scuola realizzando l’obiettivo della definizione a regime del nuovo sistema dei trattamenti di pensione.

Nuova Passweb è stata adottata progressivamente, con una tempistica dettata dalla necessità di far recepire agli enti iscritti la portata e i benefici futuri delle novità.

La scuola nella sistemazione della posizione assicurativa

Attraverso Nuova Passweb:

  • è possibile sottoporre (o ricevere) le esigenze di verifica e di sistemazione dei conti individuali del personale della scuola;
  • l’Amministrazione scolastica può consultare le posizioni assicurative dei propri dipendenti come risultano nella banca dati INPS e attivarne in autonomia la sistemazione, verificando la congruenza e la completezza dei dati acquisiti intervenendo ove necessario per l’eventuale correzione;
  • è direttamente utilizzabile per l’erogazione tempestiva delle prestazioni sulla base delle informazioni presenti nella posizione individuale, completa e congruente, costituita progressivamente nell’arco dell’intera vita lavorativa.

I ruoli, le funzionalità disponibili e fruibili

Il presupposto per la lavorazione delle posizioni degli iscritti è l’autenticazione della scuola abilitata ad operare sui dati, integrando nell’interazione i diversi ruoli di “esecutore” e “validatore/certificatore”.

Il ruolo di “esecutore” permette di caricare i servizi (decreti ante subentro, posizioni assicurative, servizi pre-ruolo utili ex se, benefici dell’invalidità, servizio militare, ecc.).

Il ruolo di “validatore/certificatore” permette di verificare la correttezza dei dati e di convalidare successivamente il lavoro caricato dall’esecutore ovvero lo restituisce all’esecutore per le rettifiche.

L’applicativo Nuova Passweb consente agli utenti di lavorare la posizione assicurativa di un iscritto attraverso funzionalità specifiche disponibili e fruibili solo se è già stata inoltrata una richiesta di lavorazione specifica per l’iscritto (detta richiesta compare nel desktop virtuale dell’operatore).

Le funzionalità offerte dall’applicazione sono le seguenti:

  • consultazione della Posizione Assicurativa degli Iscritti alle gestioni pubbliche dell’Istituto e la possibilità, in tempo reale, del suo completamento e/o correzione;
  • certificazione delle Posizioni Assicurative;
  • stampa del modello riepilogativo della Posizione Assicurativa del dipendente.

In assenza di richiesta resta disponibile la funzione di visualizzazione. È importante anche sottolineare che la procedura consente la gestione dei dati riguardanti gli “Stati di servizio” e le “Retribuzioni”, ma non calcola i “Contributi”.

Riflessioni, collaborazione e ostruzionismo

Negli anni non sono mancate le riflessioni e le polemiche circa questa nuova procedura.

Timido è stato il tentativo del Ministero dell’Istruzione di facilitare specifiche attività formative sull’argomento mediante accordi bilaterali con le singole Direzioni provinciali INPS.

Flebile è stata anche l’azione di individuazione e costituzione di un gruppo operativo in ogni provincia per veicolare a cascata l’attività formativa nelle singole scuole anche raggruppate su territori omogenei.

Alta è stata l’azione ostruzionistica su Nuova Passweb attuata ad intervalli regolari e ripetitivi come se controllati da un timer.

Ma Nuova Passweb è davvero un “problema” per le scuole?

Si sa che il vero “problema” per chi lavora nelle segreterie scolastiche è l’organico ridottissimo, frutto dei continui tagli degli ultimi anni. Quindi dover operare anche su Nuova Passweb diventa un ulteriore “problema” che sommato a tutti gli altri adempimenti che ricadono sulla scuola in quanto Pubblica Amministrazione rende complicata ed eccessiva l’attività lavorativa nelle segreterie.

A ciò si aggiunge che, spesso, nelle scuole, indecisione, carenza di competenze tecniche specifiche e l’essere ancorati ad un modello di “manzoniana” memoria diventano un ulteriore vero “problema”. Infatti, le domande ricorrenti del personale di segreteria sono le seguenti:

  • Perché dobbiamo operare su una piattaforma che non è del MI?
  • Perché non opera più l’INPS?
  • Perché dobbiamo certificare dati non inseriti dalla scuola e di cui non abbiamo certezza?

Tuttavia, sappiamo che sin dal 2000 le pratiche pensionistiche sono a carico delle scuole perché a loro stesse è affidata la gestione della carriera del personale.

Pratiche che fino a poco tempo fa erano espletate in modalità cartacea, ora in piena attuazione della dematerializzazione, hanno lasciato spazio alla soluzione digitale.

Ecco che Nuova Passweb non deve e non può essere vissuta come “una nuova incombenza” che grava sulle segreterie scolastiche, bensì come un modo nuovo di operare in linea con la digitalizzazione delle procedure.

Perché allora lavorare su una piattaforma dell’INPS?

Non è una novità per le segreterie scolastiche lavorare su piattaforme non del Ministero dell’Istruzione; da tempo si lavora sul sito dell’ANAC, sul sito dell’INAIL, sul sito della PCC, sul sito dell’AgID, etc.

Ma perché deve operare la scuola e non l’INPS?  È certamente noto, che il conto previdenziale del dipendente è alimentato dalle denunce del datore di lavoro, ne consegue che l’INPS non è a conoscenza della carriera lavorativa dei dipendenti. È difficile non pensare quindi che debba essere la scuola a dover verificare l’esattezza dei dati di carriera giuridica presenti negli estratti contributivi dei propri dipendenti, certificando l’imponibile previdenziale. Tuttavia, in ogni segreteria scolastica si alza una gran levata di scudi e si continua con esclamazioni del genere: “Di certificare i dati previdenziali non se ne parla proprio!”.

Concludendo

La verità è che a nessuno viene chiesto questo: i dati sono certificati dal MEF (che liquida anche gli emolumenti) e, alle segreterie delle scuole, resta il compito di verificare solo eventuali “grosse anomalie”. La paura di sbagliare certamente non aiuta e il Ministero deve assolutamente smorzare le polemiche. Semplicemente, dovrebbe accelerare sull’adozione strutturale di interoperabilità tra sistemi, al fine di permettere alle scuole di inserire i dati che servono alle altre amministrazioni in un portale del Ministero dell’Istruzione una ed una sola volta, affinché le altre amministrazioni possano attingere i dati che servono senza più “molestare costantemente” le scuole stesse.