Accompagnamento e riflessività

Il tema della formazione in servizio dei docenti ritorna al centro del dibattito ogni qualvolta si pone la questione della “qualità” del sistema scolastico; non si può infatti pensare ad azioni e interventi di miglioramento del sistema se non si opera in termini di miglioramento della qualità professionale di tutti gli operatori, dirigenti, docenti e personale amministrativo. Le più recenti

Le buone idee da mettere a sistema

La Nota del Ministero sulla formazione del 24 novembre scorso (n. 37467)[1] ha dato avvio alle iniziative formative rivolte al personale docente per l’a.s. 2020/2021. La Nota, oltre a distribuire le risorse finanziarie alle diverse regioni e a confermare la modalità telematica a distanza come obbligatoria alla luce dell’emergenza pandemica, individua le priorità annuali per le attività formative e ricorda

Cosa c’è di nuovo e cosa manca

Le risorse Le Istituzioni scolastiche, per avviare la formazione dei docenti nell’anno scolastico in corso, possono ora far riferimento a nuove risorse dedicate. La nota del Ministero del 24 novembre scorso (prot. n. 37467), distribuisce i fondi alle scuole polo proporzionalmente al numero dei docenti in servizio. Di fatto sono stati messi a disposizione 32 milioni e 414.822 euro. Il

Il seminario nazionale sul monitoraggio Nei giorni 12-13 dicembre u.s si è svolto al MIUR un seminario nazionale riservato agli staff della formazione operanti presso gli USR e ai dirigenti rappresentanti delle scuole polo, per approfondire gli esiti del monitoraggio dell’appena concluso Piano Nazionale triennale della Formazione 2016-19 (DM 797/2016). Il monitoraggio è stato affidato dal MIUR all’INDIRE e si

Come utilizzare le risorse al meglio

I fondi ci sono ancora Anche per il prossimo anno tutte le scuole possono disporre di buone risorse per lo sviluppo professionale del personale docente. Sappiamo che è stata la legge 107/2015 (comma 124) a rilanciare il principio della formazione in servizio come azione “obbligatoria, permanente e strutturale”, e ad imporre alle istituzioni scolastiche di inserire nel PTOF le proposte