Nuovo progetto nazionale di sperimentazione

Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale

È arrivato alla fase attuativa il nuovo progetto nazionale di sperimentazione della filiera tecnologico-professionale. Il 7 dicembre 2023 è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 240 e l’avviso del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione che reca pari data.

Il parere del CSPI

Prima di analizzare il disposto normativo è utile rammentare che, sempre in data 7 dicembre 2023, il CSPI, massimo organo consultivo della scuola, aveva appena rilasciato un parere sostanzialmente negativo sullo schema di decreto motivandone ampiamente le ragioni.

I rilievi si possono riassumere sia nell’eccessiva ristrettezza dei tempi per avviare una sperimentazione nazionale molto impegnativa e rilevante per le scelte di cui è portatrice sia nell’incompiutezza di alcune condizioni, come ad esempio la riforma degli ITS Academy o la realizzazione dei PCTO a partire dal secondo anno del percorso quadriennale ancora interessato dall’obbligo scolastico. Peraltro, il CSPI aveva anche sottolineato come attivandosi la sperimentazione tra meno di nove mesi (a partire quindi dall’anno scolastico 2024-2025) avrebbe impedito di fatto una opportuna quanto rigorosa azione di orientamento verso i nuovi iscritti.

Ma che cos’è questa nuova filiera?

La sperimentazione della filiera formativa tecnologica-professionale prevede la stipula di un accordo di rete che coinvolga istituzioni scolastiche statali e/o paritarie dell’istruzione tecnica e professionale, istituti tecnologici superiori ITS Academy di cui alla legge 15 luglio 2022, n. 99, istituzioni formative accreditate dalle Regioni, laddove presenti, anche in partenariato con Università, istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, rappresentanti del settore produttivo di riferimento e delle imprese e delle professioni, altri soggetti pubblici e privati.

Le reti devono avere alcuni requisiti minimi rispetto alla composizione, devono pertanto essere costituite:

  • da almeno un istituto tecnico o professionale;
  • da una istituzione formativa accreditata a livello regionale per l’erogazione dei percorsi di IeFP, laddove esistenti e validati ai sensi dell’art. 8 comma 2;
  • da un ITS Academy.

Come si accede

Per accedere alla sperimentazione dovrà essere presentato un progetto in tempi molto ristretti, segnatamente entro il 30 dicembre 2023, redatto in co-progettazione tra i vari partner e mirato alla attivazione delle classi prime dei percorsi sperimentali quadriennali di istruzione tecnica e professionale che saranno autorizzati a seguito di accoglimento della candidatura nonché dei percorsi erogati dalle istituzioni formative accreditate dalle Regioni selezionati dalle stesse.

Gli ITS Academy che si cimenteranno nella sperimentazione aderendo alle relative reti dovranno adeguare i loro percorsi sulla base dell’offerta formativa integrata, delle esigenze rilevate e delle vocazioni produttive del territorio. Il compito degli Istituti tecnici superiori dovrà puntare alla realizzazione di interventi a favore degli studenti, a partire dalle iniziative di orientamento.

Il primo ciclo sperimentale sarà completato e monitorato con una vera a propria valutazione finale, dell’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale. Tale valutazione, qualora positiva, consentirà il rinnovo della sperimentazione per la singola rete che l’avrà realizzata.

Cosa devono fare le Istituzioni scolastiche che vogliono aderire?

La candidatura delle istituzioni scolastiche che avranno intenzione di partecipare alla sperimentazione deve prevedere una serie di passaggi obbligati che rappresentano, a livello burocratico, l’impegno e la capacità di gestire un ambizioso progetto:

  • la dichiarazione di impegno a costituirsi in rete ai sensi dell’art. 2 comma 3 del DM 240/2023;
  • la progettazione di almeno un percorso quadriennale di istruzione tecnica o professionale e l’integrazione con almeno un percorso per il conseguimento del diploma professionale di IeFP, ove esistente e affine o correlato alla filiera, e un percorso biennale di ITS Academy di area tecnologica coerente con l’indirizzo di riferimento;
  • l’attivazione del partenariato con almeno una impresa.

I fattori di una buona progettazione sono riassunti dall’avviso dipartimentale 2608 del 7 dicembre 2023 quali elementi indispensabili ma è dalla proposta progettuale nel suo complesso che si evincerà la qualità o meno del percorso proposto.

Elementi e caratteristiche di una buona progettazione

Gli elementi che potranno essere inseriti nelle proposte progettuali sono svariati. Proviamo a schematizzarli per comodità di lettura mantenendo però l’ordine proposto dal documento.

Elemento progettualeCaratteristiche
Progettazione • integrata di percorsi di istruzione tecnico-professionale e di ITS Academy;
• ampia e articolata, per agevolare l’accesso ai percorsi dell’istruzione terziaria;
Strutturazione • di processi di continuità e orientamento all’interno della filiera degli accordi di partenariato tra la scuola secondaria di secondo grado, le imprese, gli ordini professionali, l’università e i percorsi terziari non accademici;
Consolidamento e potenziamento• esperienze on the job;
• apprendistato formativo;
Potenziamento • ore dedicate ai PCTO;
• avvio già dal secondo anno di studio;
Potenziamento delle discipline STEM• linee guida adottate con decreto ministeriale 15 settembre 2023;
• moduli curricolari orientati ai temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile;
Processo di internazionalizzazione• conseguimento di certificazioni internazionali di competenza linguistica;
• contenuti formativi in lingua straniera (CLIL) con conversatori di lingua in compresenza con i docenti di tutte le discipline;
Introduzione di moduli didattici e attività laboratoriali• soggetti provenienti dai settori delle imprese e delle professioni;
• contratti di prestazione d’opera per adeguare l’offerta formativa ai fabbisogni del territorio;
• evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie di settore;
Flessibilità didattica e organizzativa• didattica laboratoriale;
• adozione di metodologie innovative e rafforzamento dell’utilizzo in rete di tutte le risorse professionali, logistiche e strumentali disponibili.

Le reti dovranno essere costituite d’intesa tra Regioni e Uffici Scolastici Regionali tenendo conto delle rispettive priorità presenti nelle programmazioni dell’offerta formativa e in stretto rapporto con la filiera degli ITS Academy nei diversi ambiti territoriali.

L’offerta formativa condivisa e integrata, delineata dai soggetti aderenti alla rete, si raccorderà, se necessario, con quella dei campus multiregionali e multisettoriali.

Le istituzioni scolastiche aderenti alla rete dovranno impegnarsi ad implementare e potenziare relazioni stabili con aziende e realtà produttive del territorio tramite uno o più accordi di partenariato volti a definire le modalità di co-progettazione dell’offerta formativa, di attuazione dei PCTO e di stipula dei contratti di apprendistato di primo e terzo livello.

La redazione del progetto

Leggendo il formulario allegato all’avviso si evince che occorre tenere presenti alcune caratteristiche nella redazione del progetto:

  • il contesto di riferimento
  • la struttura della filiera
  • la tipologia dei percorsi
  • la pianificazione dei partenariati, le attività trasversali
  • le risorse
  • i soggetti che costituiscono la rete.

Il progetto deve chiarire il modello curriculare, con attenzione particolare alle competenze di base, e la progettazione dei singoli percorsi di istruzione e formazione. In particolare, per quanto riguarda la riorganizzazione del curricolo, secondo il modello sperimentale quadriennale. Su quest’ultima esigenza organizzativa occorre una riflessione legata al numero di ore da realizzare in un percorso quadriennale che deriva da un ordinamento quinquennale strutturato su 1156 ore all’anno per un totale di 5780 ore nel quinquennio.

Un progetto quadriennale assai oneroso

Lo svolgimento dell’intero curricolo in 4 anni sarà mediamente caratterizzato da un monte ore annuale di ben 1445 ore che, sulla base convenzionale di 33 settimane quale durata dell’anno scolastico, dà come risultato un orario settimanale superiore alle 40 ore. Questo parametro, sebbene comprensivo delle ore di PCTO che nelle progettazioni saranno verosimilmente acquisite dal curricolo obbligatorio, imporrà ritmi e condizioni molto stringenti, dal punto di vista didattico, tenuto conto che non cambieranno le disposizioni relative all’esame di Stato conclusivo se non in alcuni aspetti tecnici (credito attribuito fin dal secondo anno, impossibilità di candidati esterni e divieto di abbreviazione per merito.)

Questi nodi saranno probabilmente sciolti dalle soluzioni progettuali delle scuole che prevederanno un corposo utilizzo dell’autonomia scolastica in merito alla flessibilità didattica e organizzativa consentita, alla didattica laboratoriale, all’adozione di metodologie innovative, al potenziamento delle discipline STEM, alla didattica digitale, ai processi di orientamento e all’utilizzo di tutte le risorse disponibili, tenendo conto delle dotazioni organiche complessive attribuite per i corrispondenti percorsi quinquennali.

Il progetto potrebbe trovare anche nelle azioni di raccordo e di orientamento finalizzate all’accesso ai percorsi dell’istruzione terziaria degli ITS Academy un corposo impegno orario teso a spalmare su una serie di attività l’altrettanto denso monte orario previsto.

Tempi e modalità della progettazione

Possono presentare proposte progettuali un istituto tecnico e/o professionale, ma anche un raggruppamento di istituti tecnici e/o professionali utilizzando l’apposito formulario contenuto nell’Allegato 1 all’avviso del 7 dicembre 2023. Le candidature, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell’istituto o degli istituti, vanno inoltrate all’indirizzo PEC del Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione[1] e le date di presentazione consentite vanno dall’11 dicembre 2023 con ultima scadenza entro le ore 23.59 del 30 dicembre 2023.

Le proposte progettuali oggetto di una valutazione da parte dell’apposita commissione saranno valutate positivamente qualora conseguano un punteggio di almeno 50/100.

Occasione da non perdere?

L’istruzione tecnica e quella professionale italiane hanno bisogno di una ventata di novità per sostenere il passo con i tempi, che cambiano continuamente paradigmi e modalità di approccio alle professioni.

Questa stagione inaugurata dalla sperimentazione sulla filiera tecnologica e professionale dovrebbe essere lunga e fruttuosa. Non cambiano infatti solo i tempi ma si dilatano anche gli spazi delle professioni che diventano sempre più globali e impegnativi. Le scuole sono disponibili al confronto, al cambiamento ed alla novità di fronte a studenti esigenti sul piano metodologico-didattico e spesso portatori di bisogni educativi sempre più complessi e plurali.


[1] https://www.miur.gov.it/web/guest/-/decreto-dipartimentale-n-2608-del-7-dicembre-2023. L’indirizzo PEC è il seguente dgosv@postacert.istruzione.it.