Un rientro a scuola che si prospetta complesso e difficoltoso

Soltanto qualche mese fa, tutti avrebbero previsto più facile e leggero il rientro a scuola nell’anno scolastico 2021-2022. Con il vaccino somministrato alla maggioranza del personale scolastico ed agli adulti conviventi degli alunni, sembrava naturale avviarsi verso una ripresa delle lezioni serena e senza eccessivi intoppi. Qualcosa ha sconvolto i piani e chi crede di aver individuato questo elemento di

Una opportunità per migliorare l’insegnamento

Lo sappiamo bene, si dice “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”; mai come adesso, tuttavia, la parola maturità lo descrive con completezza e pertinenza. Cinquecentosettantamila giovani, nati tutti nel terzo millennio, la vera incarnazione dei versi di Kalil Gilbran: “Poiché le loro anime abitano la casa del domani che neppure in sogno potrete visitare”. Ma tant’è! Siamo

Le promettenti linee programmatiche del Ministro Bianchi

La Commissione VII istruzione, Camera e Senato congiunte, ha ricevuto, lo scorso 4 maggio, il Ministro Patrizio Bianchi, in audizione, per esaminare le linee strategiche che il responsabile del dicastero di viale Trastevere intende adottare nella propria azione di governo. Uno sguardo prospettico Il documento rappresenta un vero e proprio sguardo d’insieme sulla scuola italiana, che riconduce ad un’idea di

Memorie semplici, nel tuo ricordo, Giancarlo. Nonostante il peso della mia ignoranza, mi hai spesso consentito di salire sulle tue spalle, quelle  di un gigante.  Solo così ho potuto intravedere, anche io, i tuoi orizzonti limpidi ed immensi, frutto di Saggezza, non solo di Sapienza.   Mi piace ricordarti nella tua dimensione umana, anch’essa di grandezza smisurata.   Ci ritrovammo

Come mantenere i legami educativi e sociali

Da lunedì 22 marzo 2021 e sicuramente per le prossime settimane, niente zone gialle in Italia per l’emergenza Covid-19. Le Regioni italiane saranno arancioni o rosse, con colorazione perfino rinforzata a seconda dell’incidenza del coefficiente di contagio che sta assumendo carattere esponenziale e comporta conseguenze piuttosto radicali sulla vita di ciascuno. La scuola, l’istruzione e la formazione in generale, nonché

Una solida idea di scuola per il Paese che cambia

Un anno impegnativo per la scuola italiana Il Ministero dell’istruzione è, in questo momento, il luogo più impegnativo dell’apparato ministeriale italiano, dopo il dicastero della Salute. Il ministro Lucia Azzolina che, con caparbia determinazione, continua a difendere le proprie scelte in ordine alla scuola in tempo di pandemia, ha emanato il consueto atto di indirizzo annuale, per il 2021, con

Un’analisi controluce del (terzo) DPCM Quali sono le questioni sul tavolo, per gestire le attività didattiche in tempi di pandemia, quali i modelli e le procedure che possano rappresentare la vera riorganizzazione di una scuola fondata sull’idea di Calamandrei: scuola come « organo costituzionale », il cui corollario è la necessità di un impegno pubblico nell’aprire e tenere scuole aperte

Nelle ultime due settimane abbiamo assistito ad un movimentato dibattito, sulla scuola e sulle sue modalità di funzionamento in tempo di pandemia, che ha prodotto serie conseguenze sul piano della vita di ogni giorno delle scuole, con provvedimenti che, a partire dalla Campania, hanno gradualmente interessato le scuole di intere regioni italiane, tutte in forte difficoltà dopo l’aumento incontrollato dei

Interrogativi e inquietudini sulla pandemia Ritorno a scuola difficile e complesso, quest’anno; metro, mascherine e mani pulite basteranno per ridurre i rischi da contagio, oppure le perplessità di molti saranno confermate da un aumento dei contagi, coincidente con l’inizio contrastato delle attività didattiche in presenza? Quali saranno i comportamenti premianti? L’indugio sistematico oppure la convinta applicazione delle norme sanitarie e

Nella mattinata del 6 agosto 2020 il Ministero dell’Istruzione ed i sindacati rappresentativi del comparto scuola hanno sottoscritto il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19”. Nel segno della condivisione per la scuola che deve riprendere a funzionare in tutta Italia Il documento, apparentemente molto corposo

Lunga attesa con qualche delusione L’attesa del” Piano scuola” pubblicato il 26 giugno scorso, tra le preoccupazioni per il ritardo dell’uscita ufficiale del provvedimento ed il diffuso dissenso sui contenuti delle varie bozze, largamente circolate nei giorni precedenti, non ha portato le significative e definitive indicazioni che molti si aspettavano per gestire la fase più delicata, quella del rientro a

Il docente di sostegno: una figura “chiave” Il docente specializzato per le attività di sostegno didattico è una figura strategica nella promozione del processo d’inclusione scolastica ed, a tal fine, le competenze previste dal suo profilo professionale lo pongono come interlocutore chiave, sia per quanto riguarda l’area della corresponsabilità educativa sia per quella della condivisione metodologico- didattica, in modo da

La scuola al centro? Anche la neo ministra Azzolina, al termine della prima settimana di febbraio 2020, ha emanato il proprio atto di indirizzo per l’anno 2020. Il documento ha lo scopo di definire gli obiettivi che l’Amministrazione centrale dovrà conseguire nel corso dell’anno, “avendo a cuore l’unica finalità di riportare gli studenti e il loro futuro al centro del

I dati sconcertanti delle iscrizioni 2020-21 Secondo i dati elaborati dal Ministero dell’Istruzione, i Licei si confermano in testa alle preferenze nelle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Il 56,3% delle domande presentate per le classi prime della Secondaria di II grado ha riguardato, infatti, un indirizzo liceale. Un dato in crescita rispetto al 55,4% dell’anno scorso. Gli Istituti tecnici

Rinnovare l’istruzione professionale Sono state recentemente pubblicate le “Linee guida per favorire e sostenere l’adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale.” La pubblicazione del documento era prevista, dal Decreto 92/2018, per dotare le scuole di uno strumento, nel contempo agile ed operativo, rivolto ai docenti, al personale ATA, ai dirigenti scolastici ed ai rappresentanti degli

Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) Nella seduta del 28 agosto 2019, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, su richiesta del competente Ministero, aveva rilasciato un parere, sostanzialmente critico e non molto positivo, sulle Linee guida PCTO approntate dal MIUR in seguito alla riforma apportata dalla Legge 145/2018 (Legge di bilancio 2019) all’Alternanza scuola lavoro. Una riforma interpretata

Una guida operativa per chi inizia ma non solo L’idea di realizzare un supporto operativo per i Dirigenti scolastici ha trovato spunto nel diffuso senso di appartenenza ad una comunità di pratica in continua evoluzione, che da sempre caratterizza il lavoro dei Capi di istituto. La categoria professionale intesse continuamente una rete di relazioni utile alla circolazione delle idee, alla

C’erano una volta i burosauri Il 23 giugno scorso è entrato in vigore il Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri n. 47 del 4 aprile 2019 che riguarda l‘organizzazione del MIUR . Apparentemente non vi sono novità rilevanti ma non guasta approfondire per rendersi conto che si è lavorato “di fino” per modificare quanto andava ottimizzato. La struttura del

Gli scrutini al termine della classe prima La nota Miur 11981 del 4 giugno 2019, con oggetto “Nuovi percorsi di Istruzione professionale ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 – Valutazione intermedia degli apprendimenti nel biennio – Indicazioni per gli scrutini dall’anno scolastico 2018/2019”, fornisce chiarimenti rispetto alle operazioni di scrutinio finale nelle classi prime dei nuovi ordinamenti

I Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) nel nuovo esame di Stato del II ciclo: un significativo modello di autobiografia cognitiva, relazionale e di orientamento. Disposizioni normative che si rincorrono Le esperienze svolte nel contesto scuola-azienda, individuate come alternanza scuola-lavoro dal D.Lvo 77/2005 e denominate Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento dalla L. 145/2018, hanno

Un documento “cerniera” per un esame all’altezza delle aspettative Il documento del Consiglio di classe, ai sensi dell’art. 17, comma 1, del D.lgs. n. 62 del 2017, assume una rilevanza cruciale nella nuova modalità di svolgimento degli esami di Stato del II ciclo di istruzione. La consueta denominazione Documento del 15 maggio sottolinea la sua funzione di atto finale, assunto ed approvato

Modifiche annunciate e scontate In attuazione della legge di bilancio 2019 (L. n. 145/2018), il Miur mediante la nota 3380 del 18 febbraio 2019 informa dettagliatamente le scuole sulle modifiche apportate alle disposizioni relative all’alternanza scuola-lavoro, che, oltre ad interessare la denominazione, ridefinita “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, riguardano anche la consistenza degli appositi finanziamenti inizialmente stabiliti

Cosa pensa la scuola della nuova “maturità”? Dopo aver dedicato ampi spazi di riflessione e di confronto al nuovo Esame di Stato del II ciclo di istruzione, soprattutto nel recente seminario di Scanno (AQ), la casa editrice Tecnodid ha ritenuto opportuno proporre un questionario sulle opinioni di insegnanti e dirigenti in merito al nuovo esame di Stato, così come recentemente

Il nuovo quadro normativo Con il DM 92/2018, apparso sulla Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2018 ed entrato in vigore l’11 agosto 2018, inizia la pubblicazione dei decreti attuativi del D.Lgs. 61/2017 che, in attuazione dell’art. 1, commi 180 e 181, della legge 107/2015, prevede la revisione dell’Istruzione Professionale (IP). Gli ambiti di pertinenza del decreto, previsti dal comma 3 del

Alternanza ed esame di stato: stop and go Con la nota pubblicata il 24 aprile 2018 con prot. n. 7194 il Miur ha inteso fornire opportuni  chiarimenti in ordine alle attività svolte in alternanza scuola-lavoro (ASL) ed alla loro validità per l’ammissione all’esame di Stato 2018. Pur essendo previsto, dalla L. 107/2015, che gli studenti del triennio, di ogni tipologia di istruzione

Documenti che anticipano i decreti attuativi Sebbene non codificato in norma, il documento Miur del 24 gennaio scorso, che ha evidentemente tentato di alleviare – in tempi di iscrizioni e di scelte ponderate da parte delle famiglie – la sete di informazioni sulle caratteristiche e sulle attività dei Nuovi Professionali, fornisce l’idea concreta del volto che assumeranno gli istituti professionali nella

Un documento di base per la via italiana all’alternanza La “via italiana all’alternanza”, fatta di scelte coraggiose come l’obbligatorietà, l’estensione a tutti i settori ed indirizzi della secondaria di secondo grado, e la quantificazione del monte ore complessivo nel triennio di riferimento, ha trovato consensi e buone pratiche, ma anche molte scuole e parecchi operatori impreparati o disorientati, studenti poco

Riconoscere il valore formativo dei percorsi in alternanza Pochi giorni fa l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna ha pubblicato un report relativo ad un’iniziativa di ricerca-formazione sulle modalità di valutazione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL). Il corposo lavoro documentale, oltre ad aver animato un apposito convegno tenutosi nei mesi scorsi, ha costituito un importante momento di riflessione anche per chi svolge e realizza percorsi di

Nuove risorse, ma inadeguate Sulla base del DM 15 ottobre 2015, che stabilisce i parametri per il calcolo delle risorse, per il funzionamento e per l’alternanza scuola-lavoro, da assegnare annualmente agli istituti scolastici, nonché delle successive norme finanziarie che hanno significativamente ridotto l’ammontare dei finanziamenti[1], è possibile formulare una previsione che ipotizza, con margine di errore pressoché pari a zero,

Don’t be late for school again, boy!

La quarta rivoluzione industriale Da tempo, a Davos, una ridente località svizzera, si tiene il World Economic Forum[1], sostenuto dalla fondazione omonima nata nel 1971 per iniziativa dell’economista ed accademico Klaus Schwab. Nel 2016 l’annuale conferenza si è soffermata, con particolare efficacia, sullo scenario apparentemente fantascientifico che si sta profilando nel mondo del lavoro, quello della quarta rivoluzione industriale, detto