Ma ne vogliamo parlare?

Nello scorso mese di marzo è stato pubblicato il Manifesto per la nuova Scuola, sottoscritto anche da noti intellettuali tra cui Chiara Frugoni, Carlo Ginzburg, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Massimo Recalcati, Salvatore Settis, Gustavo Zagrebelsky, e che ha raccolto allo stato attuale 4582 firme. Otto punti per il rilancio della scuola Il manifesto propone 8 punti per rilanciare il ruolo

Cosa resterà alla scuola una volta finito (speriamo presto) questo periodo di emergenza dovuto al coronavirus? Possiamo considerare quattro aspetti principali. L’alfabetizzazione scientifica Il primo aspetto riguarda i virus in sé e le conoscenze che abbiamo in merito a questi organismi. Quanto successo può costituire l’occasione per innalzare complessivamente il livello di conoscenze di base su questi agenti patogeni, ma

Un popolo di non-lettori Qualche giorno fa il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, in un’audizione alla Camera, ha presentato delle proposte per la promozione della lettura in Italia e per il superamento del grave ritardo che il nostro Paese registra in UE. Infatti i dati su quanto leggono gli italiani (60%) sono significativamente distanti rispetto ad altri Paesi

I “mezzi disciplinari” fino ad oggi previsti Ha suscitato una certa eco la proposta di abolizione di alcuni articoli del R.D. 26 aprile 1928 n. 1297 (Regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare), avanzata all’interno della proposta di legge riguardante l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nel primo e secondo ciclo, approvata dalla Camera lo scorso 2 maggio. Il testo dovrà ora passare

Ultimi in “resilienza scolastica” Che la scuola non riuscisse più a svolgere quella funzione di “ascensore sociale” che rivestiva nel passato è cosa che in qualche modo si sapeva; adesso il dato è confermato da alcuni studi pubblicati di recente. Per ascensore sociale possiamo intendere la possibilità per gli studenti delle classi meno abbienti di accedere ad uno status economico,