L’evoluzione del colloquio tra norme e narrazione del sé

L’Esame di Stato 2026, oggi “maturità”, segna una svolta significativa per la scuola secondaria di secondo grado. Configurato dal DL 127/2025 e declinato operativamente dal successivo DM 2/2026, il nuovo impianto si propone di introdurre una rigorosa valutazione delle competenze critiche, civiche e della continuità del percorso formativo dello studente. Il vero cambiamento riguarda la prova orale, ripensata, nelle intenzioni,

La transizione cognitiva tra frammentazione e pensiero riflessivo

C’è stato un tempo in cui leggere significava entrare lentamente dentro un pensiero. Le parole non scorrevano soltanto davanti agli occhi, ma sedimentavano nella mente, costruivano immagini interiori, generavano connessioni, aprivano riflessioni che continuavano anche dopo aver chiuso il libro. La lettura profonda non era semplicemente un’attività scolastica o culturale, ma un’esperienza cognitiva complessa, capace di modificare il modo di

Verso la stabilizzazione del sistema

Con la conclusione del terzo ciclo dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie e l’apertura della procedura di scioglimento delle riserve nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), si compie un ulteriore passaggio nel processo di attuazione del sistema delineato dal D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59[1] e successivamente ridefinito dal D.P.C.M. 4 agosto

Equilibri normativi, adempimenti e responsabilità

L’istituto del contratto integrativo è parte essenziale di una ordinata programmazione nella scuola dell’autonomia. Esso si colloca in stretta sinergia con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e il Programma Annuale, pilastri gestionali e didattici sui quali si fonda, in concreto, il funzionamento dell’istituzione. La vita scolastica, d’altronde, è caratterizzata da fasi che si ripetono ciclicamente; questo favorisce il delinearsi di

La fedeltà ad una idea di cambiamento

Il 27 giugno del 2016 prendeva il via un’esperienza editoriale nata attorno a un’idea precisa: offrire alla scuola uno strumento di lettura della realtà che fosse al contempo tempestivo e approfondito. Quell’intuizione, nata dalla lungimirante visione di Giancarlo Cerini, ha guidato la rivista lungo i suoi primi cinque anni di vita, facendone un punto di riferimento per la riflessione pedagogica