Tutele reali e chiarimenti normativi

Mentre si conclude la sessione degli esami di Maturità, il tempo della scuola si apre alla verifica e alla rendicontazione dei processi affrontati per misurarsi anche con il complesso terreno dell’inclusione scolastica. È in questa fase di transizione che, attraverso una analisi dell’architettura procedurale e della funzione della Commissione d’esame, è possibile capire come la valutazione sappia veramente coniugare la

Il processo che fonda il giudizio

Esaurito il ciclo degli esami di Stato e archiviate le formalità burocratiche, l’istituzione scolastica si trova nuovamente a fare i conti con la sua sfida più complessa e mai del tutto risolta: la difficoltà di tracciare un confine netto e condiviso tra la libertà di giudizio del docente e il senso di insicurezza o arbitrarietà avvertito, a volte, da studenti

Officine per il pensiero critico e la cittadinanza attiva

La biblioteca scolastica ha definitivamente superato la storica e limitata funzione di puro deposito di volumi, un tempo confinato ai margini della vita d’istituto. Nell’era della sovrabbondanza informativa e della frammentazione digitale, questo spazio si ridefinisce radicalmente, trasformandosi da rigido archivio in baricentro di nuove pratiche pedagogiche e di relazioni comunitarie. Dal modello depositario alla palestra cognitiva Il superamento di

L’attualità di una scelta controcorrente

Ci sono i discorsi sulla scuola, non di rado con il pennino intinto nella retorica o nella polemica, poi c’è la scuola reale, la scuola realmente vissuta, la scuola comunità. L’esperienza maturata sul campo e raccontata in questo contributo dall’autore, già dirigente scolastico dell’IIS “Francesco Alberghetti” di Imola offre la prospettiva ideale per misurarne il senso profondo[1]. La storia di

La fedeltà ad una idea di cambiamento

Il 27 giugno del 2016 prendeva il via un’esperienza editoriale nata attorno a un’idea precisa: offrire alla scuola uno strumento di lettura della realtà che fosse al contempo tempestivo e approfondito. Quell’intuizione, nata dalla lungimirante visione di Giancarlo Cerini, ha guidato la rivista lungo i suoi primi cinque anni di vita, facendone un punto di riferimento per la riflessione pedagogica