I decreti in fieri Si succedono in questi giorni decreti del Presidente del Consiglio e note ministeriali esplicative; non ultimo è sopraggiunto un decreto legge corposo non solo per la estensione ma soprattutto per la complessità degli impegni finanziari assunti. Ed ancora indicazioni operative per la progettazione della didattica a distanza e per la salvaguardia del personale precario della scuola

Le motivazioni dell’esperienza Le sezioni primavera, che accolgono bambini dai 24 mesi ai 36 mesi di età, sono state istituite nell’ambito della legge 296/2006, art. 1, comma 630 (finanziaria 2007) per ampliare l’offerta di servizi educativi per bambini al di sotto dei tre anni di età, come servizio complementare a quello classico dei “nidi”, coinvolto nello stesso periodo da un

Un servizio per le famiglie o un diritto per i bambini? La scuola dell’infanzia ha gradualmente acquisito credibilità come primo segmento educativo anche nelle regioni meridionali, tanto da essere fortemente richiesta come servizio per i bambini dai tre ai sei anni.  I genitori tuttavia  ne  fanno un uso molto personale: tendono  a interferire nella gestione e a condizionare fortemente l’impronta

A.A.A. Dirigente scolastico cercasi Concorsi a rilento, espletamento delle procedure a singhiozzo, minaccia di ricorsi facili, difficoltà di individuare un sistema blindato di reclutamento, non ultimo il dimensionamento di istituzioni scolastiche che perdono autonomia e attendono una nuova collocazione, con i piani di razionalizzazione che devono superare le prove ad ostacoli dei tavoli di concertazione… Sono tante le ragioni che

Riscoprire l’autonomia scolastica Si torna a parlare di autonomia scolastica. Per chiederne un’effettiva realizzazione, anche dopo le “turbolenze” della legge 107/2015. Senza dubbio il DPR 275/1999, Regolamento di attuazione dell’“autonomia scolastica” (L. 59/1997), è ancora la cornice normativa cardine, fondamento di un processo di revisione del sistema gestionale delle istituzioni scolastiche, nella prospettiva di favorire il passaggio da una visione

Le aspettative contrattuali L’ipotesi contrattuale tanto attesa e da poco siglata sembra sferrare un colpo di spugna al comma 124 dell’art. 1 della legge 107/2015 che, superando le incertezze espressive, aveva coraggiosamente imboccato la strada inequivocabile della formazione in servizio “obbligatoria, permanente e strutturale”. Non c’è traccia di obbligatorietà nel testo firmato il 19 aprile. Non c’è traccia della parola “formazione”. Tanto

La stagione del risentimento Conclusa la campagna elettorale, cestinate le brochure  di programmi politici più o meno accattivanti alla ricerca dell’ultimo consenso, il nuovo governo che assumerà la responsabilità di guidare il Paese dovrà mettere mano alla  stesura di un piano di azione concreto, e fare i conti con la fattibilità innanzitutto delle promesse. Sia chiaro: vale  per ogni Ministro

La “buona pedagogia” dell’infanzia A 50 anni dalla nascita della scuola dell’infanzia statale, dai primi timidi tentativi di affermazione di un segmento educativo immaginato come sostitutivo  degli enti assistenzialistici, ma che evocasse il calore “materno”, si è via via consolidata l’identità e l’importanza di un servizio ormai generalizzato, che pone le basi epistemologiche dei saperi disciplinari e delle competenze trasversali