Interventi per l’emergenza Il Decreto del Ministro dell’Istruzione n. 95 del 10.8.2020 dispone in ordine alla ripartizione delle risorse economiche fra i vari Uffici scolastici regionali del Paese, da destinare agli interventi finalizzati alla ripresa dell’attività didattica in presenza per l’anno scolastico 2020/21, nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. In via preliminare, appare opportuno rappresentare che

L’accordo Governo Sindacati sul precariato…e oltre Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto, in data 1.10.2019, un’intesa secondo la quale, a breve si avvieranno alcune procedure concorsuali finalizzate sia alla stabilizzazione del precariato che a consentire a coloro che intendono avviarsi alla docenza, di partecipare ai concorsi ordinari, al fine di coprire i posti

Si riavvia la macchina dei concorsi ordinari Sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 105 del 7 maggio 2019 è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 327 del 9.4.2019, con il quale si dettano le disposizioni generali per l’indizione dei concorsi ordinari per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria per posti comuni e di sostegno. Il decreto è stato

Il concorso riservato: a giorni il bando Il Decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018, convertito in legge n. 96 del 9.8.2018, pubblicata sulla G.U. n. 186 del 11.8.2018 ha previsto, fra l’altro, l’indizione del concorso riservato nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, da bandirsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della

La “mossa” del Contratto integrativo del 26 giugno u.s. Il conferimento dell’incarico triennale affidato alla competenza ed alla responsabilità del dirigente scolastico, oggetto di aspre discussioni e polemiche in occasione della consultazione nell’autunno del 2014, ed al momento della pubblicazione della legge 13.7.2015, n. 107, introdotta come “la buona scuola”, torna a far discutere; questa volta, però, perché l’ipotesi di

Chi ha diritto ad inserirsi nella II fascia (abilitati) Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 del decreto ministeriale 326 del 3.6.2015, il Direttore generale per il personale scolastico, con provvedimento n. 784 del 11.5.2018, ha dettato le disposizioni per l’inserimento nell’elenco aggiuntivo alla II fascia d’istituto, compilata per il triennio 2017/2020, del personale docente di ogni ordine e grado inserito

Un accordo ponte per la mobilità La pubblicazione dell’ordinanza ministeriale per la mobilità per il prossimo anno scolastico 2018/2019 è imminente; infatti è prevista per l’inizio della settimana entrante. È assolutamente certo che l’ordinanza sarà emessa sulla scorta del Contratto Collettivo Nazionale integrativo sottoscritto in data 11.4.2017, relativo alla mobilità per l’anno scolastico 2017/18, atteso che in data 7 marzo

La loro utilità, quali effetti producono, a cosa e a chi servono

Mobilità definitiva, mobilità annuale Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativamente al personale del Comparto Scuola, sottoscritto il 29.11.2007 (come tutti gli altri che lo hanno preceduto) prevede, all’art. 10, le operazioni di mobilità, sia territoriale che professionale, oltre che intercompartimentale, ed ovviamente anche le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria. Talché per ogni anno scolastico si assiste

Come si calcolano gli organici e il fabbisogno di insegnanti Stabilire, o meglio prevedere, la quantità dei posti che risulteranno disponibili a valle della determinazione degli organici, è possibile ma non certamente semplice; infatti, disponendo dei dati relativi alle classi funzionanti nel corrente anno scolastico, oltre alla quantità di alunni che le frequentano, calcolando statisticamente il numero degli insuccessi scolastici

Le novità della legge 107/2015 La legge 13 luglio 2015 n. 107 si intitola “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”; titolo assolutamente appropriato, atteso che la legge, ancorché approvata dal Parlamento dopo appena 5 anni dalla precedente Riforma cosiddetta Gelmini, si rappresenta quale momento riformatore, nel senso vero dell’innovazione.  Questa legge vanta molti meriti, in quanto ha voluto