Storie di diritti Non so se è stata una coincidenza ma si sono mosse insieme le femministe francesi – particolarmente infuriate, per degli insulti rivolti da 3 giovani ad una ragazza perché portava la minigonna – e le ragazzine nostrane del Liceo Socrate di Roma, alle parole della Vicepreside incauta che ha loro raccomandato di vestirsi adeguatamente perché ai prof.

Premessa: gli antefatti della nota “Bruschi” È da molto tempo che alcune Associazioni professionali, particolarmente sensibili all’idea di scuola inclusiva, sollecitano l’abolizione dei voti numerici, utilizzati dai docenti per la valutazione scolastica dei loro alunni. Ho sottolineato l’aggettivo inclusiva per differenziare l’idea di scuola richiesta oggi dalle norme legislative e dalle Indicazioni Nazionali – note ministeriali orientanti l’operato dei docenti per realizzare tali

Una questione di “genere”

Carenza di figure maschili a scuola? Recentemente si è tornato a parlare della femminilizzazione del ruolo docente in Italia e nei paesi dell’Ocse, l’Organizzazione per lo sviluppo economico. La rivista specializzata “Tuttoscuola” ha rilanciato la questione, citando le analisi di Gender imbalances in the teaching profession (“Squilibri di genere nella professione docente”). Da questi dati apprendiamo che la percentuale dei

Un convegno di successo (MCE-Università Bicocca) Il giorno 28 ottobre si è tenuto a Milano, organizzato dal Movimento di Cooperazione educativa in collaborazione con l’Università “La Bicocca”, presso la cui Aula Magna è avvenuto l’evento, un convegno sulla Valutazione scolastica. Ha avuto un successo enorme: hanno partecipato più di mille persone, tra insegnanti di tutti gli ordini di scuola e

Le azioni che dovranno fare le scuole È appena giunta agli Uffici Scolastici Regionali la nota n. 4090 del 16 maggio 2019 dell’Invalsi, che ridefinisce la tempistica per l’avvio sperimentale del Rapporto di Autovalutazione (RAV) per le scuole dell’infanzia. In particolare la nota si rivolge alle 400 scuole campionate dall’Invalsi a livello nazionale, per costruire il primo data-base comparabile su cui poi

L’uso maschilista delle regole grammaticali All’interno di questa rubrica ho già commentato brevemente il documento del Miur che, con Linee Guida Nazionali, propone l’approfondimento del comma 16 della Legge 107/2015, in parte criticando alcune espressioni improprie, ma in fondo approvando l’intera impalcatura. Ora affronto un’altra parte di questo documento, e precisamente quella che analizza l’uso maschilista, quindi improprio, di alcune

Nel mese di ottobre del 2017 sono uscite le Linee Guida sull’educazione al rispetto, al fine di dare attuazione a quanto previsto dal comma 16 della Legge 107/2015[1]. Ideologie gender Nel testo delle Linee Guida si trovano ottimi riferimenti giuridici e un apprezzabile intento formativo, oltre che informativo. È meritevole l’intenzione di sgombrare il campo dalla zavorra delle “ideologie gender”, strumentalizzate

Educare al pensiero sintetico Non voglio entrare con questo mio contributo nella diatriba sollevata dal professor Serianni, se sia meglio, all’esame di Stato del primo ciclo di istruzione, far affrontare agli allievi il cosiddetto tema di italiano o il riassunto. Hanno già risposto egregiamente Simonetta  Fasoli dalle pagine della presente rubrica (scuola7 n. 59), e Giuseppe Bagni dal sito del Cidi.

Una premessa giuridica Il Trattato di Istanbul, approvato in Italia nel 2013, pone una serie di obblighi a carico degli Stati “parti” della Convenzione. In primo luogo devono adottare politiche coordinate contro la violenza sulle donne e predisporre la raccolta di dati allo scopo di monitorare il fenomeno. Si devono poi impegnare nella prevenzione di questi crimini odiosi, eliminando “pregiudizi,