Il nuovo anno scolastico 2018-19 si apre all’insegna del possibile “cambiamento”, preannunciato dalle forze politiche (Lega e 5 Stelle) che sono state premiate dagli elettori il 4 marzo e che hanno dato vita ad un’inedita maggioranza di Governo. Ora, dopo le tante dichiarazioni e intenzioni, si tratta di capire quali saranno effettivamente i cambiamenti da introdurre nel nostro sistema scolastico.

La questione dell’alternanza scuola-lavoro fa parte dei dossier “caldi” nel passaggio tra vecchio e nuovo Governo, anche se non è del tutto chiaro quale segno prenderà il cambiamento in questo settore. Probabilmente si andrà verso il superamento dell’obbligo attuale (soprattutto nei Licei), anche se è prevedibile che le imprese del Nord abbiano fame di “alternanza” finalizzata ad orientare la propensione

Gli ultimi mesi dell’anno scolastico hanno visto rimbalzare sulle pagine dei mass-media, dei social network, numerosi episodi di “malascuola”, di gesti violenti o minacce di studenti nei confronti dei loro professori, di classici fatti di bullismo verso i compagni di scuola più fragili e indifesi, di un generale deterioramento dei rapporti educativi. Dalle offese si passa alle aggressioni, in un

Si è diffusa negli ultimi tempi una più acuta esigenza di regole, di ripristino di forme di rispetto, di recupero di qualità della convivenza civile; in particolare l’esigenza di dedicare maggiore attenzione alla correttezza dei comportamenti etici, sociali e civili. Spesso le classi (magari nei contesti educativi più difficili e marginali) sono teatro di episodi poco edificanti, ma questo avviene

La condizione degli insegnanti italiani è stata oggetto di molte ricerche e indagini (sia nazionali che internazionali), da cui è uscito uno spaccato di insoddisfazione, demotivazione, a volte vero e proprio risentimento, nei confronti di una classe politica che non avrebbe fatto nulla per contrastare questa deriva. Ci sono però anche altre ragioni, più profonde, che attengono alla crisi della

Il primo semestre del 2018 ha visto un vero e proprio “tsunami” nella politica italiana, a seguito dei risultati elettorali del 4 marzo che hanno dato luogo al cosiddetto Governo “gialloverde”, presieduto da Giuseppe Conte. Gli equilibri all’interno dell’inedita maggioranza non sono scontati, perché diverse sono le ispirazioni che stanno alla base dei due movimenti per ora alleati. La Lega,

Siamo al secondo anno del Piano Nazionale di Formazione dei docenti (DM 797/2016), avviato a seguito della legge 107/2015. Ci dovremmo chiedere come stia andando la nuova formazione, che la Buona scuola voleva “obbligatoria, permanente, strutturale”, stanziando allo scopo nuove risorse per organizzarla (40 milioni annui) e un consistente fondo (380 milioni) per istituire la card del docente (500 euro

Si è percepita in questi mesi una crisi nei rapporti educativi tra le diverse componenti della scuola. Non sono solo gli episodi di “malascuola”, ma anche perdita di fiducia e di autorevolezza, annebbiamento delle funzioni e dei compiti educativi delle diverse istituzioni. Sembra essersi rotto quel patto tacito tra allievi, insegnanti e genitori, su cui si reggeva la vita della

Dovremmo parlare a lungo dello stato di salute dei processi di integrazione nella nostra scuola, e rimandiamo alla pregevole relazione della Corte dei Conti pubblicata con Deliberazione 16 luglio 2018, n. 13, che analizza il periodo 2012-2018. La Corte sottolinea alcuni dei limiti e delle distorsioni che si stanno manifestando in tema di inclusione, come l’aumento delle certificazioni di disabilità,

L’ordinamento della scuola secondaria di 2° grado è fissato dai regolamenti emanati nel 2010. La Legge 107/2015 non ha scalfito più di tanto l’impianto strutturale articolato in Licei, Tecnici e Professionali. L’unica delega legislativa incisiva (D.lgs. 61/2017) riguarda la revisione dell’istruzione professionale, per la quale si è provveduto ad emanare un nuovo regolamento (Ciccone, 77). Ha però tenuto banco il