Come crescere in consapevolezza, responsabilità e competenza

Viviamo un’epoca di profonde innovazioni, quella digitale è pervasiva, trasversale, quotidiana. È sul digitale che si basano molte delle nostre azioni e delle nostre interazioni: dall’orientamento per arrivare ad una destinazione, alla ricerca continua di informazioni e contenuti, alle relazioni amicali e sociali, agli acquisti online, all’interazione con i servizi pubblici, all’utilizzo delle grandi piattaforme professionali o del tempo libero. 

Riflessioni sull’epoca del digitale integrato

La didattica digitale integrata (DDI) è diventata in breve tempo pane quotidiano per tutti i docenti e gli alunni, assieme alle loro famiglie. Si è imposta come novità necessaria per trovare soluzioni concrete alla pandemia per limitare le possibilità di contagio, consentendo alla scuola di mantenere la sua missione formativa e di offrire percorsi di apprendimento più o meno efficaci

A chi, come e con quali strumenti

Vivere periodi storici complessi come l’attuale è difficile per tutti. Non esistono scorciatoie. Non ci sono soluzioni “standard”. Bisogna attraversarli, perseverare nei comportamenti responsabili, di prevenzione e di gestione dell’emergenza. Attraversare la complessità significa anche evitare contrapposizioni plastiche fra punti di vista diversi, come sta accadendo sulla ormai abusata questione di un prolungamento dell’anno scolastico fino a fine giugno. La

Tra presenza e distanza… L’epidemia è uno stress test di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma sta portando molti nodi al pettine nel sistema Paese. Paradossalmente anche la didattica non ne è esente, anzi, ne sta subendo l’urto. Si parla di distanza e di presenza. Ovvio che la presenza è meglio della distanza, ma il problema è la didattica.

Apocalittici o integrati? Nelle prime settimane di Marzo non ho mai ricevuto tante richieste di giornali locali per delle interviste. La didattica a distanza sembrava essere la scoperta più sensazionale del mondo, un vaccino reale al lockdown delle scuole. Effettivamente i docenti hanno conosciuto una full immersion di digitale reagendo alle difficoltà oggettive in modo veloce e inatteso, così come

Si cambia solo nome? Le linee sulla Didattica Digitale Integrata riprendono in gran parte le indicazioni sulla didattica a distanza della nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388. Da questo punto di vista, quindi, non ci sono novità rilevanti se non nel cambiamento del nome da cui è importante partire. Le scuole il prossimo anno scolastico dovranno predisporre un piano

Un brulichio di iniziative generose Un nuovo acronimo si è aggiunto alla lunga lista dei termini “scolastichesi”: DAD. L’omografia con il termine inglese fa suonare questa sigla molto famigliare, quasi affettuosa. Che siamo di fronte ad una paternità, ad una possibile nuova generazione di una nuova fase è molto probabile. Questo momento di emergenza è sicuramente padre di una consapevolezza:

A proposito di coding

Coding, informatica e digitale Il Piano Nazionale Scuola digitale ha quattro anni di vita piena e rimane un punto di riferimento imprescindibile per qualunque nuovo scenario, per la sua portata culturale e operativa e per le grandi risorse erogate sia in termini di formazione, di investimenti infrastrutturali e strutturali, di progettazione, di idee, di reti. L’impatto del piano sulla scuola