Il Next generation Lab

A pagina 19 del Piano Scuola 4.0 si legge: “Next Generation Labs è il titolo della seconda azione del Piano “Scuola 4.0”, che prevede la realizzazione di laboratori per le professioni digitali del futuro, capaci di fornire competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati, trasversali ai settori economici, in un contesto di attività autentiche e di effettiva simulazione dei

Indicazioni per l’attuazione delle linee di investimento per il digitale del PNRR

Il 14 giugno scorso è stato firmato e inviato alle scuole ed agli Uffici Scolastici Regionali il nuovo Piano Scuola 4.0. È un documento di sintesi che offre supporto alle azioni delle scuole accompagnandole nell’attuazione delle relative linee di investimento provenienti dal cospicuo fondo del PNRR (Missione 4 – Componente 1). Non è un documento solo tecnico, ma cerca di

Una carrellata tra eventi, prossimi appuntamenti e nuovi interventi legislativi

Il tema del digitale rimane al centro della maggior parte delle agende politiche del Paese e dell’Unione Europea. Nelle ultime settimane, pur senza scalpore ed evidenze particolari, alcune novità significative hanno interessato direttamente o indirettamente il mondo della scuola. Analizziamole nel dettaglio e proviamo a delinearne i possibili sviluppi. Il premio Nazionale per le Competenze digitali Si è svolto per

Le novità per un approccio integrato e trasversale

La Legge 29 dicembre 2021, n. 233 (che converte, corregge ed amplia il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza) propone alcune novità interessanti per la scuola e il digitale nell’articolo 24bis, passato un po’ in secondo piano fra i pandori e i panettoni delle festività natalizie. È un

Come crescere in consapevolezza, responsabilità e competenza

Viviamo un’epoca di profonde innovazioni, quella digitale è pervasiva, trasversale, quotidiana. È sul digitale che si basano molte delle nostre azioni e delle nostre interazioni: dall’orientamento per arrivare ad una destinazione, alla ricerca continua di informazioni e contenuti, alle relazioni amicali e sociali, agli acquisti online, all’interazione con i servizi pubblici, all’utilizzo delle grandi piattaforme professionali o del tempo libero. 

Riflessioni sull’epoca del digitale integrato

La didattica digitale integrata (DDI) è diventata in breve tempo pane quotidiano per tutti i docenti e gli alunni, assieme alle loro famiglie. Si è imposta come novità necessaria per trovare soluzioni concrete alla pandemia per limitare le possibilità di contagio, consentendo alla scuola di mantenere la sua missione formativa e di offrire percorsi di apprendimento più o meno efficaci

A chi, come e con quali strumenti

Vivere periodi storici complessi come l’attuale è difficile per tutti. Non esistono scorciatoie. Non ci sono soluzioni “standard”. Bisogna attraversarli, perseverare nei comportamenti responsabili, di prevenzione e di gestione dell’emergenza. Attraversare la complessità significa anche evitare contrapposizioni plastiche fra punti di vista diversi, come sta accadendo sulla ormai abusata questione di un prolungamento dell’anno scolastico fino a fine giugno. La

Tra presenza e distanza… L’epidemia è uno stress test di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma sta portando molti nodi al pettine nel sistema Paese. Paradossalmente anche la didattica non ne è esente, anzi, ne sta subendo l’urto. Si parla di distanza e di presenza. Ovvio che la presenza è meglio della distanza, ma il problema è la didattica.

Apocalittici o integrati? Nelle prime settimane di Marzo non ho mai ricevuto tante richieste di giornali locali per delle interviste. La didattica a distanza sembrava essere la scoperta più sensazionale del mondo, un vaccino reale al lockdown delle scuole. Effettivamente i docenti hanno conosciuto una full immersion di digitale reagendo alle difficoltà oggettive in modo veloce e inatteso, così come

Si cambia solo nome? Le linee sulla Didattica Digitale Integrata riprendono in gran parte le indicazioni sulla didattica a distanza della nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388. Da questo punto di vista, quindi, non ci sono novità rilevanti se non nel cambiamento del nome da cui è importante partire. Le scuole il prossimo anno scolastico dovranno predisporre un piano

Un brulichio di iniziative generose Un nuovo acronimo si è aggiunto alla lunga lista dei termini “scolastichesi”: DAD. L’omografia con il termine inglese fa suonare questa sigla molto famigliare, quasi affettuosa. Che siamo di fronte ad una paternità, ad una possibile nuova generazione di una nuova fase è molto probabile. Questo momento di emergenza è sicuramente padre di una consapevolezza:

A proposito di coding

Coding, informatica e digitale Il Piano Nazionale Scuola digitale ha quattro anni di vita piena e rimane un punto di riferimento imprescindibile per qualunque nuovo scenario, per la sua portata culturale e operativa e per le grandi risorse erogate sia in termini di formazione, di investimenti infrastrutturali e strutturali, di progettazione, di idee, di reti. L’impatto del piano sulla scuola