Funziona la didattica digitale? In piena emergenza le scuole stanno reagendo come meglio possono, sicuramente con estrema creatività, impegno e dedizione, ma anche con tanti dubbi e perplessità. Si tratta effettivamente di imparare facendo e sperimentando, con tutti i limiti annessi e connessi, ma anche con le grandi soddisfazioni che ne scaturiscono, quando improvvisamente si superano ostacoli “tecnologico-didattici” considerati in

L’improbabile governa la nostra vita? Il filosofo nonché esperto di finanza Nassim Nicholas Taleb nel 2007 scrisse il libro “Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita”. Come descrive l’autore il cigno nero nel corso della storia si è manifestato con vari eventi: dal più remoto crollo di Wall Street, ai più recenti, 11 settembre, crisi economica internazionale derivata

Sei Gradi di Separazione Le tecnologie e il digitale hanno creato interconnessioni tra le persone sempre più fitte e profonde travalicando i confini dei paesi e creando movimenti di pensiero transnazionali. Le conseguenze nel bene e nel male sono solo in parte conosciute, anche perché la Rete è fluida ed in perenne evoluzione e mutazione. Certamente il mondo non è

I pro e i contro È da qualche tempo che si sta discutendo una Legge che dovrebbe impedire qualsiasi uso degli smartphone a scuola. Alcuni pensano anche a un vero e proprio divieto di portare materialmente il cellulare a scuola, o al limite di imporre di consegnarlo appena si entra nell’edificio o in classe. Già la Francia tempo addietro aveva

Di dominio in dominio: da gov.it a edu.it Non siamo né in terra d’Abruzzi, né tantomeno è un approfondimento bucolico che tratta di pecore e pastori, come descritti nella famosa poesia di D’Annunzio, ma di cyberspazio e di migrazioni che dovranno compiere i domini dei siti web delle scuole.  Così come prevede la determinazione AgID 12.02.2018, n. 36, si pone mano

La sottile linea rossa Il 16 luglio 2018 è stato pubblicato dal MIUR l’elenco delle istituzioni scolastiche ammesse alla seconda fase di selezione del progetto “Curricoli digitali”[1]. Nel file pdf pubblicato online una sottile linea rossa divide le scuole capofila che verranno finanziate per lo sviluppo del proprio progetto e quelle escluse. Facciamo una breve cronistoria. Il progetto ministeriale è

Non fraintendiamo: l’uso deve essere didattico Una questione controversa, che da qualche tempo anima il dibattito pubblico, riguarda l’utilizzo degli smartphone a scuola. Il dibattito era già “caldo” una decina di anni fa. Nel 2007 l’allora ministro Fioroni dovette emanare una circolare che ne vietava l’uso in classe, anche a causa di alcuni fatti incresciosi di cyberbullismo accaduti all’epoca. In

Valutazione tra pari o autovalutazione Valutazione tra pari e autovalutazione rappresentano le due facce della stessa medaglia. Si potrebbe dire che la prima arricchisca o sia di insegnamento alla seconda, in quanto offre stimoli variegati e momenti di riflessione più ampi e più profondi. Tali stimoli, una volta interiorizzati, saranno successivamente impiegati per esaminare con comprensione diversa il proprio lavoro.

Le caratteristiche della prova Come ben si sapeva da tempo, e come già era successo nel concorso precedente per dirigenti scolastici, il primo scoglio da superare è la prova preselettiva. Per molti candidati sarà la prima esperienza con tale modalità concorsuale. Inoltre il fatto che la prova sia attuata tramite il computer renderà tale attività ancora più temuta. Il bando

Smartphone: apocalittici o integrati? Già alla fine dello scorso anno scolastico una dichiarazione del sottosegretario Faraone, che si era espresso in favore dell’uso dello smartphone a scuola, aveva suscitato opinioni contradditore negli addetti ai lavori. Dopo la pausa estiva, all’inizio di quest’anno scolastico, la Ministra Fedeli ha riconfermato ufficialmente tale presa di posizione, preannunciando anche l’imminente istituzione di una commissione