Scuola7 29 maggio 2017, n. 44

Scuola7

la settimana scolastica

29 maggio 2017, n. 44


In questo numero parliamo di:

Vaccini obbligatori e scuola (C. Olivieri)

Don Milani: scrittura e inclusione sociale (R. Rondanini)

Verso gli Stati generali della Scuola digitale (L. Biancato)

Navighiamo e non affondiamo... (C. Brescianini)

Piano di formazione docenti: al via la piattaforma S.O.F.I.A.

Pubblicazione incarichi conferiti a personale esterno

PON Per la scuola: nuove proroghe

Alternanza scuola-lavoro: monitoraggio percorsi

Aggiornamento classi di concorso: prime indicazioni

Esami di Stato: dati personali degli studenti


Settimanale di informazione scolastica.
© Tecnodid Editrice - Piazza Carlo III, 42 - 80137 Napoli

Parliamo diVaccini obbligatori e scuola
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Vaccini obbligatori e scuola

Compiti della scuola, responsabilità delle famiglie

Cinzia OLIVIERI

Il decreto sui vaccini e le ragioni di urgenza

Con una conferenza stampa, all’esito della riunione del Consiglio dei Ministri del 19 maggio scorso, sono stati annunciati i dettagli dell’emanando decreto legge relativo all'obbligo vaccinale.

Sebbene il testo appaia ancora da definirsi nei suoi aspetti transitori ed attuativi, la scelta risulta quella della decretazione di urgenza, per cui il provvedimento, una volta adottato, dovrà essere presentato il giorno stesso alle Camere ed entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (non ancora avvenuta), ma potrebbe perdere efficacia ex tunc (art. 77 Cost) se non sarà convertito in legge dal Parlamento (anche con possibili modifiche) entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Si evince che l’urgenza nasce più che da una vera e propria emergenza, da una crescente preoccupazione per l’attuale frammentazione normativa in materia a livello regionale e la necessità di fornire un orientamento unitario, atto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività di prevenzione, contenimento e riduzione dei rischi per la salute pubblica in particolare con riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale.

Le preoccupazioni sociali e quelle epidemiologiche

Ed invero di recente il Ministero della Salute (lettera circolare 0010740-04/04/2017-DGPRE-DGPRE-P) si è espresso con apprensione rispetto all’attuale situazione epidemiologica del morbillo, con riferimento ai primi mesi di quest’anno, rilevando un preoccupante incremento … rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, presenza di focolai e di casi dovuti a trasmissione nosocomiale, e fornendo opportune indicazioni a fine di prevenzione.

Ciò che appare chiaro comunque è che l’imminente decreto porrà nuovi e salienti obblighi a carico delle scuole, a cui è rimessa la fase di accertamento e segnalazione (non solo) in occasione dell’iscrizione, anche con conseguenze di rilievo.

L’obbligo vaccinale in Europa e in Italia

Occorre premettere che, non senza resistenze, l’obbligo vaccinale fu introdotto in Europa, all’inizio dell’Ottocento, con la vaccinazione contro il vaiolo, considerato lo strumento necessario per interrompere la catena epidemiologica ed evitare il contagio.

Questa impostazione appare coerente anche con i nostri principi costituzionali (art. 32) per i quali lo Stato tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, garantendo cure gratuite agli indigenti e solo una disposizione di legge può obbligare qualcuno ad un determinato trattamento sanitario.

In Italia l’obbligo di vaccinare contro il vaiolo tutti i nuovi nati è stato prima sospeso nel 1977 e poi abolito nel 1981, ma intanto sono diventate obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l’epatite B (1991). Altre sono offerte anche gratuitamente dal servizio sanitario, come previsto dal calendario vaccinale.

In generale possiamo dire che in Europa 15 Paesi non hanno vaccinazioni obbligatorie14 hanno almeno una vaccinazione obbligatoria inclusa nel loro programma vaccinale, ma con scelte diverse nelle modalità attuative anche per quanto riguarda le possibilità di ammissione a scuola.

Le 12 vaccinazioni ora obbligatorie

Con l’adozione del preannunciato decreto tuttavia in Italia le vaccinazioni obbligatorie saliranno a 12 (dalle predette 4). Precisamente:

  1. anti-poliomielitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatitica B;
  5. anti-pertossica;
  6. anti Haemophilus influenzae tipo B;
  7. anti-meningoccocica B;
  8. anti-meningoccocica C;
  9. anti-morbillosa;
  10. anti-rosolia;
  11. anti-parotite;
  12. anti-varicella.

Nuovi oneri per la scuola e gravi conseguenze per le famiglie

Anche prescindendo dall’elevato numero di vaccini obbligatori – che non sembra trovare simili in Europa – si segnalano le conseguenze previste in termini di responsabilità sia per il rilevamento che per il mancato rispetto dell’obbligo.

Sotto il profilo delle responsabilità per il controllo, il principale e preliminare carico ricade appunto sulla scuola.

Ed invero, sono preannunciate misure attuative dirette a rendere stringente l’attività di segnalazione dell’istituzione scolastica (per effetto della quale avverrà una sorta di “presa in carico” dell’alunno nel sistema Asl – scuola) con relativa assunzione di responsabilità anche sul costante monitoraggio all’interno della scuola giacché evidentemente e necessariamente la verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale non potrà esaurirsi al momento dell’iscrizione.

Ed invero:

  • per tutto il periodo 0-16 la scuola dovrà compiere i dovuti riscontri e segnalazioni nella fase dell’iscrizione (e successivamente);
  • nella fascia 0-6 la mancata vaccinazione comporterà l'impossibilità di iscrizione e quindi la richiesta dovrà essere respinta dalla scuola;
  • nella fascia 6-16 (obbligo scolastico) la scuola è tenuta ad effettuare controlli all’iscrizione e periodici (annuali anche tenuto conto appunto del calendario vaccinale) con obbligo di segnalazione all’Asl competente.

Adempimenti previsti dalla nuova legge

In particolare:

  • In tutta la fascia 0-16 occorrerà presentare a scuola il libretto vaccinale, non bastando l’autocertificazione, che poi andrà evidentemente aggiornato.
  • Se il bambino non è stato vaccinato, il dirigente scolastico è obbligato entro 5 giorni a darne comunicazione all’Asl competente. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio di cui all’art. 328 c.p., in considerazione delle previste ragioni di igiene e sanità.
  • A sua volta l’Asl è tenuta a contattare la famiglia affinché provveda ad effettuare i vaccini richiesti entro un certo periodo.
  • Ove la scuola riscontri una situazione di (transitoria) irregolarità (laddove ad esempio l’alunno risulti semplicemente in lista di attesa rispetto al calendario vaccinale) dovrà assicurare la dovuta vigilanza nell’assolvimento di tale obbligo.
  • In caso di violazione dell’obbligo vaccinale, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale ed ai tutori è comminata dall’Azienda Sanitaria una sanzione amministrativa pecuniaria di rilevante importo (si parla da euro 500,00 a euro 7.500,00). Tale sanzione non opererà una tantum ma sarà destinata a ripetersi anche in caso di mancata ottemperanza all’obbligo in occasioni dei successivi controlli che la scuola, di conseguenza, dovrebbe essere chiamata ad effettuare periodicamente.
  • L’esercente la responsabilità genitoriale che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della relativa potestà.
  • I minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute dovrebbero essere di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati (richiesta organizzativa non sempre facilmente attuabile).
  • Se invece un bambino ha già avuto le patologie per le quali è previsto l’obbligo vaccinale, l’esercente la responsabilità genitoriale dovrà farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre opportune analisi per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

Le possibili criticità per l’attuazione del provvedimento

Appaiono ancora in fase di studio comunque gli accorgimenti tecnici per evitare difficoltà burocratiche alle famiglie e dare un percorso stringente a scuole ed aziende sanitarie nell’applicazione della legge, nonché l’adozione di una campagna straordinaria di sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni anche attraverso la promozione di iniziative di formazione.

La questione ha costituito il 24 maggio u.s. oggetto di Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03043 nella quale si è evidenziato che, a fronte di provvedimenti di tale gravità previsti in caso di inottemperanza all’obbligo vaccinale, esiste in alcune zone di Italia un’emergenza abitativa delle famiglie che vivono ormai in stato di abbandono nei campi ROM, individuando quindi una sorta di disparità di trattamento giacché, nonostante la situazione di disagio gravissimo e conclamato in cui vivono i minori in tali comunità, non sarebbe prevista l’adozione di provvedimenti di analoga gravità.

Peraltro, accertato l’inadempimento da parte delle ASL, la segnalazione ai tribunali minorili appare inevitabile, con conseguente automatica apertura di un procedimento all’esito del quale conseguirà comunque un provvedimento incidente sulla potestà genitoriale. Dunque la gravità dello stesso richiede le opportune considerazioni.

Posto che la maggior parte dei Paesi europei ha preferito in materia un diverso approccio basato su raccomandazione, prevenzione e informazione, non sussistendo allo stato alcuna epidemia e/o minaccia alla salute pubblica, tanto dovrebbe indurre a riflettere su eventuali correttivi in merito alle criticità evidenziate.

Cinzia Olivieri

Don Milani: scrittura e inclusione sociale

Luciano RONDANINI

Le regole dello scrivere

Scrive uno dei  ragazzi del Priore in Lettera a una professoressa (LP):

A Barbiana avevo imparato che le regole dello scrivere sono: Aver qualcosa di importante da dire  e che sia utile a tutti o a molti. Sapere a chi si scrive. Raccogliere tutto quello che serve. Trovare una logica su cui ordinarlo. Eliminare ogni parola che non serve. Eliminare ogni parola che non usiamo parlando. Non porsi limiti di tempo.

Così scrivo coi miei compagni questa lettera. Così spero che scriveranno i miei scolari quando sarò maestro.

Nella scuola di quella povera parrocchia di montagna, i ragazzi sperimentano un tipo di scrittura  inesistente nelle aule delle scuole statali: il testo collettivo.  Scrivere diventa un'impresa comune di un intero gruppo, un vero e proprio laboratorio didattico in cui ognuno  deve saper fare la propria parte. 

La lingua ci fa uguali…

Il sapere  è frutto di un lavoro di scavo, di ricerca, di tessitura; non è fine  a se stesso e, soprattutto,  proviene da alunni che  non "hanno la cultura in casa" e non parlano come tanti  "libri stampati". 

Dicono i ragazzi di  don Milani che la conoscenza  ha un fine ultimo: "Dedicarsi al prossimo: fai strada ai poveri senza farti strada", e un fine  immediato: “intendere gli altri e farsi intendere.  Eguale è chi sa esprimersi e intende l'espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parli” (LP).

Per queste ragioni, la scuola di Barbiana è una finestra  sul mondo. Per conoscere gli uomini e gli altri paesi,  i ragazzi devono sapere le  lingue, andandole a imparare, lavorando, in Europa e in Africa. Infatti, “ogni popolo ha la sua cultura  e nessun popolo ce n'ha meno di un altro. La nostra è un dono che vi portiamo. Un po' di vita nell'arido dei vostri libri scritti da gente che ha letto solo libri” (LP).

Alla fine è successa questa disgrazia...

La lingua di don  Milani è tagliente, dura, priva di orpelli; a leggerla oggi si può provare un senso di fastidio. Invece, ricorda Michele Gesualdi,

Mi sembra che questo modo di esprimersi riveli ancora una volta lo spessore del sacerdote, del maestro, dell'educatore che conosce a fondo i suo popolo. ... La scuola deve suscitare la capacità di dare la parola, di farla capire, di aprire e liberare le menti ed i cuori  e di raggiungere gli altri. (Gesualdi, 2005)

Il 31 gennaio 1962 Don Milani, su invito  dell'assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Firenze, incontra i direttori didattici toscani. In questa circostanza ribadisce quanto aveva già affermato in Esperienze pastorali: il compito di un prete è predicare il vangelo; in greco non si può, bisogna farlo in italiano. In quell'incontro egli afferma:

Resta da dimostrare che i miei parrocchiani intendano l'italiano. ... Quantunque siano toscani, quantunque usino espressioni dantesche ogni poco, non son capaci di un discorso lungo, di un discorso complesso, di una lingua che non sia quella che serve per vendere i polli al mercato di Vicchio il giovedì.  ... Ecco perché ho iniziato il mio apostolato dalla scuola, con l'insegnare la grammatica italiana. Alla fine è successa questa disgrazia di innamorarmi di loro ed ora mi sta a cuore tutto quello che sta a cuore a loro.

Noi a scrivere si fa così

Come ampiamente sottolineato, a Barbiana si inventa una nuova forma di scrittura: il testo collettivo, tramite una "tecnica" che richiama il lavoro svolto normalmente dalla redazione di un giornale.

Noi dunque si fa così. Per prima cosa ognuno tiene in tasca un notes. Ogni volta che viene un'idea ne prende appunti. Ogni idea scritta su un foglietto separato e scritto da una parte sola (LP).

Dopo questa fase iniziale, i foglietti vengono collocati su un grande tavolo  e si comincia il lavoro di ideazione del testo: si eliminano i doppioni, si uniscono quelli "imparentati" in capitoli. Ogni capitolo si divide in "monticini e son paragrafi" ai quali vengono dati dei nomi.

Nasce così uno schema che coincide con la definizione di un piano linguistico e si "butta giù" una prima versione del testo, che viene ciclostilato.

Poi forbici, colla e matite colorate. Si butta tutto all'aria. Si aggiungono foglietti nuovi. Si ciclostila un'altra volta. Comincia la gara a chi trova parole  da levare, aggettivi di troppo, ripetizioni, bugie, parole difficili, frasi troppo lunghe, ... Si chiama un estraneo dopo l'altro... Si accettano i loro consigli purché siano per la chiarezza. Dopo che s'è fatta tutta questa fatica, si trova sempre l'intellettuale cretino che sentenzia: "Questa lettera ha uno stile personalissimo" (LP).

L’arte di scrivere

La lingua è arte dello scrivere solo se produce opere  vere, autentiche. Il testo è

l'espressione delle potenzialità di ciascuno che si può concretizzare solo collettivamente. Nel lavoro collettivo ognuno si depriva della parte peggiore di sé e, sostenuto dagli altri, conserva solo quanto di sé ha di positivo. Tutto ciò è possibile solo dopo aver trovato una simbiosi di vita, dopo aver organizzato la scuola come comunità (Guzzo, 1988).

Scrittura collettiva e inclusione sociale vanno di pari passo!

Luciano Rondanini

Bibliografia

Gesualdi M. (a cura di) (2005), Don Lorenzo MIlani. La parola fa eguali,  Libreria Editrice Fiorentina, Firenze.

Guzzo G. (1988), Don Lorenzo Milani, un itinerario pedagogico,  Rubbettino Editore, Cosenza.

Piano di formazione docenti: al via la piattaforma S.O.F.I.A.

Aperta ai docenti la piattaforma digitale S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) per la gestione della formazione in servizio prevista dal Piano triennale 2016/19. La piattaforma consentirà di uniformare la documentazione di ciascun percorso formativo e sarà la base per la realizzazione di un portfolio professionale del docente.

Lo ha comunicato il Miur con nota 19 maggio 2017 prot. n. 22272. La piattaforma sofia.istruzione.it ha l’obiettivo di migliorare la qualità della formazione e di sostenere  un nuovo sistema per lo sviluppo professionale continuo dei docenti, consentendo da un lato di documentare e valorizzare il percorso professionale e la storia formativa di ogni insegnante e dall’altro di innalzare la qualità delle iniziative attraverso un incontro tra domanda e offerta di formazione.

Dallo scorso 1° febbraio i soggetti accreditati/qualificati ai sensi della Direttiva n. 170/2016 hanno avuto la possibilità, previa registrazione, di inserire le proprie iniziative formative nella piattaforma all’interno di un catalogo, consultabile dai docenti a partire dal 22 maggio insieme a un manuale d’uso e un video tutorial.

Nel catalogo sono visibili le iniziative realizzate sia dagli enti/associazioni Accreditati/qualificati, sia proposte dai soggetti di per sé qualificati per la formazione, quali ad esempio le  scuole del sistema nazionale di istruzione e  le Istituzioni Universitarie.

I docenti attraverso la piattaforma potranno iscriversi ai percorsi formativi. Una volta terminato il percorso formativo, i soggetti sopra indicati dovranno attestare la presenza dei docenti ad almeno il 75% del totale delle ore previste, attraverso una specifica funzione prevista sulla piattaforma.

Ogni percorso formativo sarà valutato dai docenti partecipanti attraverso un questionario di gradimento progettato sulla base della “checklist” per la qualità prevista nel Piano di formazione. Successivamente, in una sezione del sito riservata al singolo docente,  sarà consultabile  l’attestato di partecipazione all’iniziativa formativa svolta. Tale attestato sarà  configurato per ciascun docente, sulla base di un format che verrà messo a disposizione sulla piattaforma.

Nell’area riservata il docente potrà accedere all’intero elenco dei percorsi formativi svolti, con le seguenti informazioni: programma, durata, relatori, competenze in uscita e link a eventuali materiali didattici. In tal modo sarà possibile uniformare la documentazione che caratterizza ciascun percorso formativo.

L’elenco dei percorsi di formazione svolti dal docente costituirà una vera e propria “storia formativa” e sarà la base per la realizzazione di un portfolio professionale, al quale saranno aggiunti, in seguito, gli ulteriori aspetti dell’anagrafe della professionalità, del bilancio di competenze nonché ulteriori elementi di documentazione della propria attività didattica.

Le iniziative formative svolte prima dell’attivazione della piattaforma potranno essere inserite dai docenti successivamente, purché conformi con quanto previsto dal Piano di formazione, secondo modalità che verranno successivamente comunicate.


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Pubblicazione incarichi conferiti a personale esterno

Entro il prossimo 23 giugno le pubbliche amministrazioni verificano la completezza e correttezza dei dati comunicati a Perla PA relativi agli incarichi conferiti a dipendenti e a collaboratori esterni, corrispondenti agli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs n. 33/2013 (art. 9-bis).

Dal 23 giugno il Dipartimento della Funzione pubblica, titolare della banca dati Perla PA, renderà pubblici i dati relativi agli incarichi conferiti a dipendenti e a collaboratori esterni, come comunicati dalle pubbliche amministrazioni, e corrispondenti agli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs n. 33/2013 (art. 9-bis).

Pertanto con lettera circolare 18 maggio 2017 n. 1 le pubbliche amministrazioni sono invitate a verificare la completezza e la correttezza dei dati già comunicati alle pubbliche amministrazioni titolari delle banche dati (e quindi anche Perla PA) e, ove  necessario, trasmettono i dati mancanti o aggiornati.

A tal fine, le amministrazioni possono utilizzare la funzionalità denominata “Sblocco dichiarazioni” presente nella banca dati Perla PA, che consente a tutti i soggetti registrati di modificare, aggiornare o effettuare nuovi inserimenti di dati relativi agli incarichi interni ed esterni conferiti.


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PON Per la scuola: nuove proroghe

A seguito di una interruzione del servizio informatico, il Miur ha ulteriormente differito alcuni termini di scadenza degli avvisi emanati nell’ambito dei dieci bandi PON per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa.

Con nota 24 maggio 2017, prot. n. 12924 il Miur comunica che, a seguito di una interruzione del servizio informatico causata da un sovraccarico della rete che ha impedito il normale funzionamento dell’intero sistema, si è ritenuto opportuno dilazionare alcuni termini di scadenza degli avvisi emanati, sia per l’inoltro della proposta nel sistema GPU, sia per l’inoltro della proposta firmata digitalmente nel sistema SIF.

La nuova tempistica è la seguente:

Sotto-azione Numero Avviso Data Avviso Azione Avviso Data scadenza GPU (presentazione delle proposte progettuali) Data apertura per trasmissione con firma digitale (Sistema informativo Fondi SIF) Data scadenza per trasmissione con firma digitale (Sistema informativo Fondi SIF)
10.2.1A 1953 21/02/2017 Competenze di base 16/05/2017 ore 15.00 17/05/2017 ore 10.00 01/06/2017 ore 18.00
10.2.2.A
10.2.2A 2669 03/03/2017 Pensiero computazionale e cittadinanza digitale 19/05/2017 ore 15.00 20/05/2017 ore 10.00 31/05/2017 ore 18.00
10.3.1A 2165 24/02/2017 Educazione adulti 31/05/2017 ore 15.00 01/06/2017 ore 10.00 09/06/2017 ore 18.00
10.2.5A 2775 08/03/2017 Educazione all'imprenditorialità 01/06/2017 ore 15.00 05/06/2017 ore 10.00 12/06/2017 ore 18.00
10.2.5A 3340 23/03/2017 Cittadinanza globale 12/06/2017 ore 15.00 13/06/2017 ore 10.00 20/06/2017 ore 18.00
10.1.6A 2999 13/03/2017 Orientamento 09/06/2017 ore 15.00 12/06/2017 ore 10.00 19/06/2017 ore 18.00
10.2.2A 3504 31/03/2017 Cittadinanza europea 15/06/2017 ore 15.00 16/06/2017 ore 10.00 26/06/2017 ore 18.00
10.2.3B
10.2.3C
10.2.5A 3781 05/04/2017 Alternanza Scuola-lavoro 30/06/2017 ore 15.00 03/07/2017 ore 10.00 07/07/2017 ore 18.00
10.2.5B
10.6.6A
10.6.6B
10.6.6C
10.6.6D
10.1.1A 4294 27/04/2017 Integrazione e accoglienza 03/07/2017 ore 15.00 05/07/2017 ore 10.00 11/07/2017 ore 18.00
10.1.1B
10.3.1A
10.2.5A 4427 02/05/2017 Patrimonio culturale, artistico, paesaggistico 10/07/2017 ore 15.00 11/07/2017 ore 10.00 17/07/2017 ore 18.00
10.2.5B

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Utilizza con noi la tua Carta del docente

La nuova piattaforma “Carta del docente”, predisposta dal Miur, permette agli insegnanti di spendere l'importo annuale di 500 euro generando buoni di spesa elettronici, che possono essere utilizzati, fra l’altro, per prodotti e servizi erogati da enti accreditati Miur.

Tecnodid editrice è Ente di formazione accreditato presso il Ministero dell’Istruzione (D.M. 26/07/2007, conforme ai requisiti previsti dalla Direttiva 170/2016) e regolarmente registrato sulla nuova piattaforma. Scopri cosa puoi acquistare con la tua Carta:

Come spendere con noi la tua Carta del docente:

  • collegati alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it;
  • effettua l’accesso con le credenziali SPID;
  • vai alla pagina "crea buono" accessibile dal menu;
  • scegli se acquistare di persona o online presso Tecnodid;
  • scegli il prodotto/servizio che desideri acquistare;
  • inserisci l'importo del buono corrispondente al prezzo del prodotto/servizio che vuoi acquistare;
  • il buono creato sarà accompagnato da un codice identificativo che potrai salvare sul tuo dispositivo o stampare per utilizzarlo online o presentarlo a noi per ottenere il prodotto/servizio desiderato.

Verso gli Stati generali della Scuola digitale

Laura BIANCATO

Un meeting per il digitale

Il 16 maggio scorso si è svolta presso la Fiera di Bergamo la seconda edizione di “Verso gli Stati generali della scuola digitale”, voluta dal Comune di Bergamo e organizzata con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia – Ambito territoriale di Bergamo, e del Centro Studi ImparaDigitale.

La giornata ha visto la presenza di circa 1500 tra studenti, docenti e dirigenti scolastici, e l’importante partecipazione della Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli, e del Capo di Gabinetto, dott.ssa Sabrina Bono, oltre alle autorità locali.

Su uno sfondo ricco di buoni esempi di cambiamento, rappresentati anche dagli stand delle scuole, il programma si è sviluppato in due plenarie, intermezzate da una sessione di riflessione e discussione, attraverso tavole rotonde monotematiche.

Ad un anno e mezzo dall’avvio del Piano Nazionale Scuola Digitale, il Miur sta proseguendo con le azioni previste dal progetto per l’innovazione della scuola italiana,  e gli esiti delle riflessioni condivise nella giornata del 16 maggio potranno certamente servire per un positivo feed back da parte della base.

Industria 4.0 in un mondo digitale

La plenaria del mattino ha avuto il compito di tracciare la rotta, con interventi molto diversi tra loro e non strettamente “scolastici”. Una scelta interessante, che ha consentito di focalizzare l’attenzione, prima che sui processi e le azioni della scuola, sul futuro dei nostri ragazzi e sulle competenze ormai necessarie per affrontare la vita ed il lavoro.

La tematica “Scuola, lavoro, competenze digitali e soft skills. La scuola verso l’industria 4.0: quali competenze per quale società?” è stata sviluppata nelle relazioni di: Agostino Santoni - Amministratore Delegato Cisco Italia; Stefano Quintarelli - Imprenditore Innovativo; Francesca Fedeli - Fondatrice Fight The Stroke; Valerio Saffirio - Amministratore Delegato Orange Comunicazione e fondatore di Rokivo.

Dianora Bardi, Presidente Centro Studi ImparaDigitale, ha chiuso la sessione con una riflessione sull’improrogabile necessità di cambiare paradigma nei percorsi di insegnamento-apprendimento, finalizzando l’azione educativa sulla didattica per competenze.

L’attenzione del Miur alle competenze (non solo) digitali

Per tutta la giornata il tema delle competenze è rimasto centrale. Così è stato anche nell’intervento di Sabrina Bono, Capo di Gabinetto del Miur.

La dott.ssa Bono ha più volte sottolineato che se la scuola ha il compito di lavorare sulla base di una didattica per competenze, è indispensabile che i docenti acquisiscano nuove competenze non solo disciplinari e metodologiche, ma anche di progettazione e relazionali.

Il Capo di Gabinetto non si è limitata, come ci si sarebbe potuto attendere, ad una relazione dal palco. Apprezzabilissima la sua presenza ai successivi tavoli di discussione, che ha girato soffermandosi ad ascoltare suggerimenti e proposte, e garantendo una puntuale verifica delle sintesi prodotte dai gruppi.

Le riflessioni della scuola sulle innovazioni digitali

Il cuore dell’evento sono stati, senza dubbio, i quattordici tavoli di discussione, bene organizzati e strutturati per far  partecipare i docenti ed i dirigenti presenti.

Le tematiche, tutte orientate al cambiamento della scuola, hanno spaziato dalla dicotomia conoscenze/competenze, alle tecnologie nella scuola di oggi, agli spazi di apprendimento, alla formazione e molto altro. Un approfondimento particolare sui progetti relativi ai fondi PON, che tanto stanno impegnando le scuole, è stato agevolato dalla presenza dell’Autorità di Gestione, dott.ssa Leuzzi, del Miur.

Da ciascun tavolo sono emersi cinque punti salienti (critiche, suggerimenti, proposte), che sono stati verbalizzati puntualmente, e che andranno a formare un documento di sintesi che sarà consegnato alla Ministra Fedeli e al Capo di Gabinetto, dott.ssa Bono.

Il clima di discussione è stato sereno e costruttivo, improntato alla massima professionalità, seppure con punte di aperta riflessione critica, che si spera verrà considerata dai referenti del Miur.

Le novità preannunciate dalla Ministra Fedeli

La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli è intervenuta in plenaria nel pomeriggio, dopo aver visitato gli stand delle scuole. Ha annunciato a sorpresa di aver firmato il decreto per lo stanziamento di 8,4 milioni di euro, in arrivo entro la fine dell’anno scolastico, per le attività degli Animatori Digitali (AD).

Si tratta di un fondo di mille euro per ciascun Istituto, stabilito dall’azione #28 del PNSD, finalizzato alle iniziative messe in atto dall’Animatore Digitale.

Questo provvedimento mette fine all’attesa di un anno e mezzo, che ha generato malumori e rimostranze tra gli AD, visto che il contributo di mille euro era stato ventilato già per l’a.s. 2015-2016 ma non era mai arrivato.

La ministra Fedeli ha anche annunciato che a giugno sarà aperta una nuova piattaforma a disposizione degli Animatori, per condividere le esperienze e le buone pratiche, e realizzare una positiva disseminazione di innovazione all’interno della scuola.

La ministra  ha posto l’accento sull’importanza della scuola come “caposaldo di responsabilità nella formazione alla cittadinanza digitale”, annunciando l’avvio di un percorso di educazione civica digitale in ogni scuola, in linea con quanto richiesto anche dall’Ocse.

Laura Biancato

Navighiamo e non affondiamo…

Approvata la Legge sul cyberbullismo

Chiara BRESCIANINI

Una legge condivisa

Come avevamo ricordato recentemente[1], la politica ha mantenuto l'impegno di concludere l'iter normativo per l'avallo della legge per il contrasto al cyberbullismo, che il 17 maggio u.s. è stata approvata in via definitiva alla Camera sostanzialmente all'unanimità (1 sola astensione).

La presidente della Camera Laura Boldrini l'ha definita un passo necessario, e ne ha dedicato l'approvazione a Carolina Picchio e a tutte le vittime del cyberbullismo[2]. L'iter legislativo nasce nel 2014, e dopo un avvio rapido e bipartisan ha subito un momento di stallo con revisioni profonde nel testo originario,  fino all'approvazione recente che è ora in attesa di pubblicazione[3].

Il testo della legge, in sintesi, prevede due capisaldi di riferimento: maggiore controllo sul web e lavoro di prevenzione attraverso la scuola.

Ma ripercorriamo, per sommi capi, il testo del provvedimento.

Definizione di cyberbullismo

Viene per la prima volta a livello normativo recepita la definizione legislativa di cyberbullismo come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e di furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica.

Non si pensi ridondante l'accordo su quanto è o non è cyberbullismo, poiché è spesso molto labile il confine fra quello che le sensibilità intendono come cyberbullismo e ciò che troppo spesso viene considerato un gioco fra ragazzi. La definizione colma un vulnus normativo dettato dalla crescita esponenziale e rapida degli strumenti di connessione.

La rimozione dei contenuti ostili

Sarà possibile chiedere, da parte del minore sopra i 14 anni (anche senza che il genitore lo sappia) vittima di cyberbullismo,  l'oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi in rete al gestore del sito internet o dei social media. Entro 48 ore, se non si è provveduto, il minore (con il genitore) può rivolgersi al Garante della privacy che provvede direttamente nelle successive 48 ore.

La deterrenza dell’ammonimento

È prevista la "procedura di ammonimento" da parte del Questore, che inviterà il minore con un genitore a non ripetere gli atti fino a quando non vi è querela o denuncia, così come accade per lo stalking, per ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali in rete; l'ammonimento funge certamente anche come azione "educativa e di responsabilizzazione"[4].

Il “tavolo” tecnico

Presso la Presidenza del Consiglio è istituito un tavolo tecnico per la redazione del piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, con carattere interistituzionale.

La formazione dei docenti

Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca deve predisporre linee di orientamento e prevenzione centrate sulla formazione del personale e la formazione nei territori, con collaborazione interistituzionale  delle associazioni territoriali e di Polizia Postale; al riguardo si ricordano le Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo,  emanate dal MIUR ad aprile 2015, da innovare alla luce della rapidità e pervasività dell'uso dell'ambiente web nelle vite quotidiane, nonché della Legge stessa.

Il benessere digitale

La Polizia Postale riceverà risorse ad hoc nell'ambito del programma operativo nazionale per formazione per l'aggiornamento dei docenti; in tal senso auspichiamo certamente la maggiore sinergia possibile con i vari stakeholder, in primis le scuole stesse, per coniugare le esigenze di repressione degli abusi nell'utilizzo della rete con la promozione di un sano benessere digitale e l'uso consapevole e costruttivo della stessa, sulla quale come scuole non siamo certamente all'inizio (dai PON al Piano Nazionale scuola Digitale, al Piano Nazionale per la formazione dei docenti) ma stiamo lavorando intensamente.

I compiti della scuola

Per quanto riguarda la scuola nello specifico verrà individuato in ogni istituto un referente per le iniziative per il cyberbullismo. Il Dirigente Scolastico è tenuto ad informare le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico e ad attivarsi con azioni educative.

Il MIUR si è già attivato con nota DG per lo studente, l'integrazione e la partecipazione prot.n. 964 del 24.2.2017 chiedendo agli Uffici Scolastici Regionali e il referente regionale e i referenti per ciascuna scuola.

Il referente-scuola per il cyberbullismo

Su quest'ultimo punto, relativo alle scuole, mi soffermo poiché, come in molte leggi recentemente, la chiave di volta individuata dal legislatore si situa nell'individuazione di un punto fisico di collezione delle complessità (referente handicap, referente adozioni, referente DSA, etc..).

Certamente da un punto di vista organizzativo, considerando la capillarità della diffusione delle scuole in Italia, la molteplicità delle sedi e dei plessi e la numerosità dei docenti, è necessario attrezzare, quindi formare e rendere consapevoli e strutturati docenti competenti, assumendo però come presupposto che il docente referente non è il "prof. antibullo", come già ampiamente lanciato dalla stampa a ridosso dell'approvazione della Legge. Il docente referente deve costituire un trait d'union con la comunità scolastica ed educante, e fungere da connettore evitando il fenomeno, ben noto in ambito scolastico, della "delega"ad una sola persona dei problemi e delle azioni informative e formative.

L'effetto di diffusione è quanto mai da sostenere per la funzione di referee assegnata al docente singolo in tema di cyberbullismo, al fine di sostenerne l'efficacia dell'azione ed evitare fenomeni di isolamento.

Per approfondire

A chiusura contributo segnalo link utili di approfondimento:

http://istruzioneer.it/2015/11/05/internet-a-scuola-e-nella-vita-di-bambine-bambini-e-adolescenti-strumenti-operativi-per-comprendere-educare-e-prevenire-iniziativa-di-formazione-e-di-informazione-bologna-19-novembre-201/
Linee orientamento MIUR

 

https://m.facebook.com/ValeriaFedeliOfficial/photos/a.271694446288847.1073741828.271689652955993/747939781997642/?type=3&theater

Manifesto della Ministra Valeria Fedeli sulla comunicazione non ostile

 

http://www.generazioniconnesse.it/site/it/materiale-di-comunicazione/

Sito Generazioni Connesse

 

http://www.istruzione.it/allegati/2015/2015_04_13_16_39_29.pdf
Nota Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna (comprensiva di allegati tecnici con link e riferimenti) ed esiti questionario su oltre 30.000 studenti in Emilia-Romagna

 

http://istruzioneer.it/2016/05/31/tra-navigazioni-virtuali-e-approdi-reali-preview-relativa-agli-esiti-del-questionario-anonimo-sullutilizzo-dei-social-network-rivolto-ai-soli-studenti-delle-scuole-secondarie-di-1/

Sito dedicato http://cyberbullismo.cts.istruzioneer.it/

 

Rivista "Studi e documenti" dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, monografico  "Social o non social" - aprile 2017;

Uno sforzo comune

Quanto sopra per sottolineare che il lavoro sul tema del cyberbullismo deve giocoforza realizzarsi in modo capillare e continuativo, con il coinvolgimento a più livelli,  certamente interistituzionale, delle agenzie a vario titolo dedicate e operanti sul tema, dalla Polizia Postale alle Università, al Garante per l'infanzia  e l'adolescenza, al CORECOM, e non da ultime le scuole, come parti attive e non fruitrici di pacchetti pre-confezionati ed estemporanei.

Materiali di interesse per i ragazzi

“Pillole di conoscenza” da sito nazionale Consulta - Coordinamento studenti Ministero dell'istruzione, Università e Ricerca, in particolare:

 

"Di chi sono le foto e i video che pubblichi"
http://www.pillolediconoscenza.it/di-chi-sono-le-foto-e-i-video-che-pubblichi/

Fare marketing con facebook
http://www.pillolediconoscenza.it/fare-marketing-con-facebook/

Chi sono gli amici dei miei amici
http://www.pillolediconoscenza.it/chi-sono-gli-amici-dei-miei-amici/

Devo smettere di usare facebook
http://www.pillolediconoscenza.it/devi-smettere-di-usare-facebook/

I social network sono pericolosi
http://www.pillolediconoscenza.it/i-social-network-sono-pericolosi/

Cosa conosce un social network su di me
http://www.pillolediconoscenza.it/cosa-conosce-un-social-network-su-di-me/

Chi paga i social network
http://www.pillolediconoscenza.it/chi-paga-i-social-network/

 

Suggerisco, per qualche riflessione, la visione di un film recente, Ben X, in tema di bullismo su un ragazzo disabile e sulla commistione fra virtuale e reale, perché conoscere è il primo passo per comprendere e agire.

Chiara Brescianini

 

 

[1] http://www.scuola7.it/2017/39/?page=1

[2] Fonte ANSA http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/05/17/cyberbullismo-ok-della-camera-alle-norme-sul-contrasto-e-legge_598d4d99-6881-490c-8a58-194818ba467d.html

[3] http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/47651.htm

[4] http://www.generazioniconnesse.it/site/it/2017/05/17/cyberbullismo-approvvata-la-legge-sul-contrasto-del-fenomeno/?rit=home-page

Alternanza scuola-lavoro: monitoraggio percorsi

Resteranno attive fino al 30 settembre le funzioni SIDI per la raccolta e il monitoraggio dei dati relativi allo stato di realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro nel corrente anno scolastico, e per eventuali modifiche sui dati già comunicati nell’a.s. 2015/16.

Con nota 17 maggio 2017 prot. n. 1193 il Miur comunica che a partire dal 18 maggio scorso sono attive nell’area SIDI “Alunni - Gestione Alunni - Alternanza scuola lavoro” le funzioni per la comunicazione dei dati relativi all’anno scolastico in corso. Per l’inserimento dei dati le scuole devono utilizzare le seguenti tre funzioni:

  • “Gestione Aziende”: la scuola inserisce le informazioni sulle aziende con le quali ha stipulato le convenzioni e le relative strutture presso le quali si svolgono i percorsi.
  • “Percorsi di alternanza scuola-lavoro”: la scuola inserisce i dati relativi ad ogni specifico percorso attivato quali: descrizione del percorso, tipologia, durata prevista, data inizio, data fine, ore previste in aula e presso struttura, fonti di finanziamento, strutture associate.
  • “Alunni in alternanza scuola-lavoro”: la scuola associa i percorsi precedentemente definiti al singolo alunno o a gruppi di alunni della classe.

Nella rilevazione di quest’anno sono state inserite alcune schede riepilogative utili alle scuole per monitorare le ore effettivamente svolte dagli studenti rispetto alla durata complessiva prevista dalla legge (almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei).

A partire dal 19 giugno sarà resa disponibile una scheda che visualizza i dati di alternanza di ogni studente frequentante la scuola,  riferiti anche ai percorsi degli anni scolastici precedenti.

La chiusura delle funzioni è prevista per il 30 settembre p.v.; dopo tale temine le scuole non potranno più modificare i dati.


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Aggiornamento classi di concorso: prime indicazioni

In attesa della pubblicazione del decreto di revisione e aggiornamento delle classi di concorso, attualmente in corso di registrazione, il Miur ha trasmesso le relative tabelle, al fine di consentire il regolare svolgimento delle operazioni propedeutiche all’avvio del prossimo anno scolastico 2017/2018.

Il decreto Miur 9 maggio 2017 n. 259, al momento in corso di registrazione presso i competenti organi di controllo, dispone la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, come previste dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, contenente disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento.

Poiché gli interventi correttivi in esso contenuti sono funzionali allo svolgimento delle operazioni propedeutiche all’avvio del prossimo anno scolastico 2017/2018, con nota 19 maggio 2017 prot. n. 5499 il Miur trasmette le tabelle allegate al decreto, in considerazione della necessità di consentire nell’immediato la definizione dell’organico dell’autonomia e di assicurare conseguentemente l’ordinato svolgimento delle procedure di reclutamento del personale docente.

I docenti con incarico a tempo indeterminato assegnati a insegnamenti attribuiti a una diversa classe di concorso mantengono le attuali sedi e cattedre finché permangono in servizio nella medesima istituzione scolastica.

Coloro i quali, all'entrata in vigore del DPR n. 19/2016, siano in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle previgenti classi di concorso (DM 39/98 e DM 22/2005 e ss.mm.ii) possono partecipare alle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo e presentare domanda di inserimento nelle graduatorie di Istituto per le corrispondenti nuove classi di concorso.


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Esami di Stato: dati personali degli studenti

Ancora indicazioni del Miur sulle modalità di redazione del documento del 15 maggio, al fine di evitare indebite diffusioni dei dati personali degli studenti da parte delle istituzioni scolastiche a seguito della diffusione e pubblicazione, anche sul sito web istituzionale, di tale documento.

Come noto, il documento del 15 maggio indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano utile e significativo ai fini dello svolgimento degli esami, con specifico riferimento alla terza prova e al colloquio. Il documento tiene conto, inoltre, delle modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL.

La nota 17 maggio 2017, prot.n. 5396 sottolinea l’importanza di operare nel pieno rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali con una rigorosa applicazione dei principi di necessità e proporzionalità anche in relazione al contenuto del suddetto documento. Fondamentale è evitare di inserire nel suo testo atti e documenti che attengano a situazioni personali dei singoli alunni. Essi devono essere genericamente richiamati nel testo del documento, del quale costituiscono allegati riservati alla sola commissione.

Nella fase di diffusione e pubblicazione di tale documento si provvederà a oscurare eventuali passi del documento la cui pubblicazione configurerebbe una violazione dei principi sopra indicati.


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Per gli aspiranti dirigenti scolastici una piattaforma completamente rinnovata

In previsione del prossimo concorso a dirigente scolastico, Tecnodid propone la Piattaforma DirCARD per la preparazione al concorso in una versione completamente rinnovata, alla luce del Regolamento e degli ultimi scenari normativi. Nello specifico, la piattaforma è stata:

- aggiornata ai sensi della legge 107/2015 e successive integrazioni;

- integrata con ulteriori contenuti formativi;

- arricchita con nuovi saggi di approfondimento;

- ampliata con servizi inediti per la prova preselettiva e per la prova scritta.

La nuova versione si sviluppa intorno a tre sezioni:

1) Simulazione prova preselettiva

2) Contenuti professionali delle prove

3) Indicazioni per la prova scritta

La prima sezione permette di esercitarsi su batterie di 50 item prese da un repository di circa 1500 item, e di valutare la propria preparazione secondo i parametri di calcolo del punteggio previsti dal Regolamento. Per ogni item viene fornita la correzione con il relativo feedback.

La seconda sezione dà accesso ad una ricca serie di contenuti, rivisti ed integrati sulla base delle più recenti disposizioni normative, con tutte le informazioni attinenti alle materie previste dal Regolamento.

La terza sezione aiuta a scrivere in maniera chiara per farsi apprezzare in sede di prova scritta. Contiene esempi di scritture e di rubriche valutative, 40 quesiti con risposte e circa 100 quesiti aperti.

A disposizione restano le batterie di item relative al concorso 2011.

La piattaforma DirCARD offre tutto quanto serve per orientare al meglio il proprio studio e affrontare con sicurezza le prove concorsuali.

www.notiziedellascuola.it/formazione

© Tecnodid editrice

Coordinamento redazionale a cura di Giancarlo Cerini

Direttore responsabile Gabriella Crusco

Autorizzazione Tribunale di Napoli n. 65 del 20/12/2016

Email: info@scuola7.it

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