Un traguardo a portata di mano… con qualche inciampo Il 20 maggio sono iniziate finalmente le prove orali: l’ultima fatica prima di diventare dirigenti scolastici a tutti gli effetti. A dire il vero questa data riguarda solo 16 delle 38 commissioni preposte: tutte le altre seguiranno a ruota nell’arco di alcuni giorni. In linea di massima, i lavori si concluderanno

Sono più del 40% i candidati che affronteranno la prova orale Siamo sulla dirittura di arrivo. È l’ultimo step prima del traguardo per i 3.795 aspiranti dirigenti che hanno superato la prova scritta (40% arrotondato in eccesso). Erano 9.376 i candidati che l’avevano sostenuta, ivi compresi quelli delle prove suppletive. Secondo la timeline comunicata dal Miur ai sindacati, le prove

L’attesa e la speranza Ci stiamo oramai avvicinando alla dead line: le prove scritte sono state espletate e 38 sottocommissioni esaminatrici sono ora alle prese con i 9.376 elaborati degli aspiranti dirigenti, ivi compresi quelli delle prove suppletive che si sono svolte il 13 dicembre 2018. Ci sono buone notizie. I posti in gioco sono stati aumentati di circa 500

La prova orale e lo studio di caso Rispondere verbalmente ad una domanda è ben diverso dal farlo per iscritto. Bisogna saper cogliere la questione di fondo ed entrare subito nel merito. È necessario, prima ancora di esercitare la capacità di sintesi, possedere le conoscenze necessarie, saperle esporre dopo averle collegate in maniera logica e funzionale. I candidati non dovrebbero

I valori in gioco “Il grande monumento dell’unità spirituale d’Europa è andato in rovina, i costruttori si sono smarriti, esistono ancora i suoi merli, ancora si ergono sopra il mondo confuso i suoi codici invisibili, tuttavia senza lo sforzo comune, manutentore e perseverante, essa cadrà nell’oblio“. Così scriveva negli anni Quaranta Stefan Zweig, scrittore austriaco, uno dei più amati del

Come utilizzare le risorse al meglio

I fondi ci sono ancora Anche per il prossimo anno tutte le scuole possono disporre di buone risorse per lo sviluppo professionale del personale docente. Sappiamo che è stata la legge 107/2015 (comma 124) a rilanciare il principio della formazione in servizio come azione “obbligatoria, permanente e strutturale”, e ad imporre alle istituzioni scolastiche di inserire nel PTOF le proposte

Un sondaggio per capire meglio All’indomani della prova scritta, la casa editrice Tecnodid ha lanciato un sondaggio rivolto ai partecipanti, ma aperto anche ad altri interlocutori, con alcune semplici domande a risposta chiuse ed una domanda a risposta aperta. Lo scopo era quello di sapere come i candidati hanno vissuto la prova, e di raccogliere le loro opinioni in merito

Prova scritta… prova di resilienza

Inizia il conto alla rovescia Alla vigilia di ogni prova concorsuale è d’obbligo esordire con alcuni suggerimenti “di buon senso”, scontati forse, ma utili per aiutare a controllare l’ansia, a non cadere in confusione, a gestire bene i passaggi finali: un po’ come si fa con i ragazzi prima degli esami di Stato. Giovedì 18 ottobre sarà, infatti, “il giorno

Non basta dire manuale… Per manuale genericamente si intende un libro, di natura divulgativa o didattica, di formato agevole e di facile consultazione. Contiene la trattazione compiuta, esauriente e sistematica degli aspetti essenziali di un determinato argomento, in funzione però delle esigenze delle persone cui il manuale è destinato. Quando ci sono concorsi, che coinvolgono numeri importanti di candidati, è

Come farsi leggere ed apprezzare

Il primo verdetto    Il primo “verdetto” per tutti gli aspiranti dirigenti scolastici è stato emesso il giorno successivo alla prova preselettiva: un record di tempestività ed efficienza, distante anni luce dal modello medioevale dell’ultimo concorso. A parte qualche piccolo ed ininfluente disguido, tutto sembra che si sia svolto in maniera regolare, quasi impeccabile. I candidati hanno avuto immediato riscontro

È partita la prima maratona “Fabbricare, fabbricare, fabbricare. Preferisco il rumore del mare”. Il verso martellante di Dino Campana si addice alla maratona dei 36.000 aspiranti dirigenti che in questi giorni devono “fabbricare” le impalcature entro cui collocare i 4.000 test ministeriali, memorizzare le risposte giuste per poterle conservare almeno fino al 23 luglio. Tutti preferirebbero, specialmente in questa stagione,

La prova preselettiva: questa volta ci siamo… Il 13 giugno scorso il Miur ha allertato gli Uffici Scolastici Regionali e le istituzioni scolastiche, fornendo indicazioni tecniche per la predisposizione delle condizioni per uno svolgimento ordinato e corretto delle prove preselettive. Nessuna novità e nessuna sorpresa: la nota è un atto necessario e dovuto per qualsiasi tipologia di concorso. Di fatto

Diventare cittadini responsabili C’è un obiettivo irrinunciabile per tutti gli insegnanti: quello di condurre gli allievi verso l’acquisizione piena dei saperi e delle competenze fondamentali. È l’obiettivo di sempre, ma oggi sembra quasi irraggiungibile: l’orizzonte territoriale dell’educazione sta diventando sempre più ampio; la presenza di tante culture e di nuove linguaggi rappresenta una sfida continua alle responsabilità di tutti; la

Verso l’ultimo miglio Nella Gazzetta Ufficiale del 24 aprile u.s. (la numero 33) sono state pubblicate le date del rinvio del concorso a dirigente scolastico, proprio di quel concorso che la scuola sta aspettando da quattro anni. La prova preselettiva è stata spostata al 23 luglio, e la pubblicazione dei relativi quesiti avverrà conseguentemente il 27 giugno. Per un verso

Per una manutenzione efficace delle Indicazioni 2012 Il nuovo documento per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione dal titolo “Indicazioni nazionali e nuovi scenari” sollecita le scuola ad una rilettura delle Indicazioni 2012, attraverso il filtro della cittadinanza, in modo particolare pone l’attenzione su alcuni aspetti costitutivi della contemporaneità. Il documento è stato da alcuni rilanciato nel

La valutazione: una pratica ancora poco gradita Sì, è vero: alla scuola italiana si può chiedere di tutto. I docenti sono abituati allo stress, alle scommesse, alle mission impossible. Non si perdono d’animo di fronte alla sfida del curricolo verticale o a quella delle competenze; si entusiasmano, molto spesso, quando si parla cittadinanza e di convivenza democratica, si rimboccano le maniche se devono inventare nuovi ambienti di apprendimento anche di

Cosa cambia nella scuola e in classe con i nuovi decreti

È dal 2010 che annualmente insegnanti e dirigenti si incontrano a Scanno con esperti accreditati per riflettere sugli impegni sollecitati di volta in volta dalle riforme in atto. Una delle questioni sempre attuali resta ancora la valutazione. Il D.lgs 62/2017 e i provvedimenti ministeriali dell’ottobre scorso (DM 741, 742 e nota 1865) hanno rilanciato alcuni nodi di fatto mai risolti.

“Fusse che fusse la vorta bbona” È dal 2013 che stiamo aspettando fiduciosamente il nuovo concorso per dirigenti scolastici. La carenza degli organici dirigenziali costituisce una delle principali cause delle difficoltà di gestione delle nostre scuole e crea, soprattutto, disparità di trattamento nei confronti degli studenti. Stiamo temporeggiando da 4 anni. Era stato infatti annunciato dall’art. 17 della legge 128

Rilevazione sulla terza annualità

Tre anni di sperimentazione “partecipata” I modelli di certificazione delle competenze sono stati riproposti alle scuole del primo ciclo, con alcune semplificazioni, attraverso una nota del febbraio scorso (Prot. n. 2000 del 23.2.2017). Le modifiche apportate sono scaturite dagli esiti dei monitoraggi condotti nei primi due anni di sperimentazione. È pur vero che i tempi di avvio e riavvio delle

Buona scuola: atto secondo Il sistema scolastico italiano è stato investito negli ultimi anni da una “ondata” di nuovi provvedimenti legislativi, che ne stanno modificando in profondità le modalità di funzionamento, a far tempo dall’approvazione della legge 13 luglio 2015, n. 107 (con voto di fiducia). Non è un processo “pacifico”, né scontato, né dagli esiti prevedibili. È emblematico che

Le modifiche: i tempi e gli effetti Se si allentano i tempi di una procedura, la scuola può tirare un bel sospiro di sollievo o deve invece preoccuparsi della tenuta del processo? Oppure è propensa a “sperare” che l’allentamento di oggi possa trasformarsi, domani, in azzeramento? La recente nota a firma del Capo Dipartimento dell’istruzione (Nota MIUR 27 aprile 2017,

Molte risorse, tanti stimoli culturali, buoni suggerimenti metodologici… ma poi?

Nel recente passato, tra i punti di debolezza del nostro sistema di aggiornamento professionale, abbiamo sistematicamente evidenziato la scarsità di fondi dedicati e la mancanza di obbligatorietà. La legge 107/2015 cerca di risolvere tali criticità. Il comma 124 “sancisce”, per gli insegnanti di ruolo, il principio della formazione in servizio come azione “obbligatoria, permanente e strutturale” ed impone, contestualmente, alle

Una circolare per riallineare i tempi ed armonizzare le procedure

Il 28 febbraio scorso, una nota del Miur (prot. 2182), proveniente dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, fornisce ai Direttori generali alcune utili indicazioni su come orientare le Istituzioni scolastiche, nei prossimi mesi, relativamente ai tempi e alle azioni inerenti il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV). È una nota che, forse, potrebbe portare un po’ di ordine, considerato che le

Come migliorare la leadership per l’apprendimento

Una “buona formazione” per i dirigenti scolastici Le annuali risorse finanziarie messe a disposizione dalla legge 440/1997 sono state ripartite con il DM 663 del 1° settembre 2016, che ha individuato criteri e parametri per l’arricchimento dell’offerta formativa nei confronti degli studenti (capo I), del personale scolastico (capo II) e del funzionamento delle istituzioni scolastiche (capo III). In particolare l’articolo

Verso un modello semplificato L’anno 2016-2017 costituisce di fatto il terzo anno di sperimentazione del modello di certificazione per il primo ciclo d’istruzione. C’è un problema però. Manca ancora una nota ufficiale che dica alle scuole come e se proseguire il lavoro, che dia indicazioni sulla base del monitoraggio effettuato (i cui risultati sono contenuti in articolato documento pubblicato sul

A Scanno (AQ) per imparare a governare bene i processi in atto Il dirigente scolastico è oggi nell’occhio del ciclone. Quella del dirigente è forse la professionalità meno compresa. I problemi che deve affrontare non sono quasi mai percepiti nella loro complessità e, a volte, drammaticità. Dirigere una scuola richiede fatica ed impegno, responsabilità alte a cui spesso seguono solo

È la prima condizione per la crescita professionale Sui social le risposte al Piano Nazionale di formazione (PNF), presentato al MIUR lunedì scorso (3 ottobre) in presenza di testimoni internazionali, non appaiono sempre lusinghiere. Però la scuola reale lo sa: non possiamo più prendere scuse, né sostenere strategie di evitamento. Il diritto a non formarsi non ha più giustificazioni sostenibili. Non è

Sembra una cosa seria… Allora, si vuole fare sul serio puntando sullo sviluppo professionale dei docenti? Ci sono, a livello nazionale, segnali di garanzie e testimonianze di responsabilità nel mettere in evidenza l’importanza di una formazione obbligatoria, permanente e strutturale. Il comma 124 della legge 107/2015 non è stato solo un “incidente di percorso”, come a volte capita, quando alcune

Sono tutti unanimi nel valutare l’anno scolastico trascorso come uno dei più impegnativi della storia degli ultimi decenni: annus horribilis, secondo molti, annus mirabilis, secondo altri. Per tutti sicuramente “anno dei miracoli” grazie alla capacità delle scuole italiane di affrontare e gestire problemi, cambiamenti, contraddizioni, sicuramente difficoltà inedite. Tra le tante novità vanno comprese anche quelle relative alla cosiddetta valorizzazione

Ma il concorso serve a scegliere i migliori o solo a coprire i posti vacanti? Continuano a girare sul web, ma anche sulla carta stampata, titoli che fanno notizia: “Concorso docenti, tutti incapaci?”; “Candidati, riammessi dopo i ricorsi, superano la prova”; “Denunce di irregolarità nelle procedure”; “Opinabilità e varietà nelle griglie di valutazione”; “La beffa del sostegno: in 4 regioni più